Chi è Luca Picasso, la cena con Salvini prima dell’affare al Metropol: a Mosca ha anche un’agenzia di modelle

48 anni, milanese, un po’ uomo d’affari, un po’ procacciatore di modelle

Un quarto italiano spunta nella trattativa che avrebbe avuto luogo nell’hotel Metropol di Mosca, dove tre (o forse quattro) italiani hanno incontrato tre russi per portare avanti una compravendita di carburante il cui fine ultimo avrebbe dovuto essere quello di finanziare la campagna per le europee della Lega.

Il quarto nome è quello di Luca Picasso. A dir la verità era circolato sin dall’inizio: lo scorso ottobre Matteo Salvini era volato a Mosca per partecipare all’Assemblea di Confindustria Russia di cui Picasso è direttore generale. Picasso aveva pubblicato un video dell’arrivo di Salvini.

Nelle ultime ore però sta prendendo piede l’ipotesi che sia il presunto quarto uomo seduto al tavolo del Metropol. Che ci sia un quarto italiano lo aveva ipotizzato l’inviata Rosalba Castelletti sulle pagine di Repubblica, mentre da ieri, 19 luglio, è noto che la sera prima di quel 18 ottobre, Salvini sia salito all’85esimo piano del grattacielo Eye per partecipare a una cena nel ristorante Rusky.

Al tavolo con lui sedeva Gianluca Savoini, il presunto autore della trattativa e Luca Picasso. Tanto che lo stesso Picasso ha pubblicato sui social una foto della cena di ottobre 2018 che lo ritrae sorridente in posa con Matteo Salvini. Abito blu a quadretti, fazzoletto nel taschino.

Da qui l’ipotesi che Picasso possa aver raggiunto il leghista Savoini anche il giorno dopo nella hall del Metropol, anche se lui ha smentito categoricamente. Ma chi è questo Luca Picasso, un po’ uomo d’affari, un po’ procacciatore di modelle?

Picasso è di Milano, ha 48 anni, è laureato in Economia nell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel 2010 stava per essere eletto alla guida dei giovani di Assolombardia, ma la sua nomina viene ostacolata da tre probiviri per «l’evidenza di comportamenti personali e associativi ben lontani dal canone di rigorosa e sostanziale ineccepibilità richiesti dal codice etico», come riporta il Corriere della Sera.

Diventa vicepresidente di Tuvia Italia gruppo della Logistica. Nel 2012 ne fonda una filiale a Mosca. Nel 2014 fonda invece la Italian Companies for oil&gas (Icog). Mentre per quanto riguarda la carriera in Confindustria Russia, sempre in quegli anni, diventa prima socio e poi direttore generale. Vive stabilmente a Mosca da almeno 5 anni anche se saltuariamente torna in Italia per promuovere degli incontri come quello nel 2017 il cui scopo era avvicinare le aziende italiane agli operatori russi nel settore dell’energia.

La parte più divertente però della carriera di Picasso è la sua agenzia per modelle: la Moscow Starz. Il sito è attualmente inaccessibile, mentre la pagina Instagram è ancora attiva. Il primo post risale ad ottobre 2017, l’ultimo allo scorso febbraio.

Il 30 giugno viene pubblicato un post: la copertina della rivista You are a model, in prima pagina l’intervista a Picasso che nella didascalia della foto viene indicato come «direttore generale dell’agenzia» . «Mi occupo di questo business perché lo amo, lo trovo interessante, e può diventare redditizio quando si trova un certo numero di modelle disposte a trasferirsi all’estero», è riportato nel virgolettato. L’11 aprile 2018 invece un post per segnalare l’intervento di Picasso sul canale russo: Rossija 1. Dove in un russo tutto sommato compressibile interviene su un caso di cronaca riguardante una modella russa negli Emirati Arabi.

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