Guerini: «Missioni italiane continuano». Ma l’allerta resta massima: quanti sono e dove operano i nostri militari in Medio Oriente

Le missioni italiana in Asia impegnano più di 6mila unità

Dopo il raid americano in Iraq, che ha portato all’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani, il ministro della difesa Lorenzo Guerini ha chiuso qualsiasi discussione possibile in merito al ritiro delle truppe italiane dall’area.


«Le missioni continuano come programmate», ha detto a Skytg24. «C’è stato un innalzamento delle misure di sicurezza previsto in situazioni di questo tipo, ma le missioni proseguono. Per ora si è deciso di sospendere temporaneamente l’attività di addestramento delle forze irachene, che riprenderà appena le condizioni lo permetteranno».

Le aree più a rischio: Iraq e Libano

Al momento, in Medio Oriente sono impegnati 6.290 soldati. A destare più preoccupazione è soprattutto l’Iraq, dove già il 10 novembre scorso sono rimasti feriti 5 soldati nell’attentato di Kirkuk.

Fonte: Camera dei deputati

Stando ai dati della Camera dei Deputati fino al 31 dicembre 2019, sul territorio iracheno sono impegnati 1112 soldati, di cui 1110 impiegati per conto della Nato nella fase 3 della missione contro il Daesh (fase denominata Defeat), volta alla ristabilizzazione del territorio dopo la caduta dell’Isis.

Con l’uccisione di Soleimani, il Comando Operativo di Vertice Interforze (Coi) teme ripercussioni violente anche sui militari italiani. Anche il Libano, dove Hezbollah, forza vicina all’Iran, ha annunciato rappresaglie per «vendicare Soleimani», rappresenta una missione a rischio: sul territorio sono impegnati circa 1200 soldati nella missione UNIFIL.

Afghanistan, Turchia e resto del Medio Oriente

In Afghanistan l’Italia è presente fin dal 2001 con 800 soldati (100 in meno rispetto al 2018), nella missione Resolute Support Mission. La maggior parte delle unità impiegate si concentrano quindi su questi primi tre Paese.

Nel corso del 2019 sono stati poi presenti 130 soldati italiani in Turchia, nell’ambito della missione Nato Active Fence. Per il 2020, però, non era prevista la loro permanenza sul territorio.

Il dossier della Camera riporta poi 32 soldati presenti sui territori palestinesi a supporto delle loro forze di sicurezza. 126 unità sono poi impegnate tra Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Qatar e Tampa, per le esigenze connesse con le missioni in Medio Oriente.

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