Coronavirus, il Giappone sconsiglia i viaggi in Italia e Sud Corea

Lo stesso Paese è alle prese con un’emergenza legata all’aumento dei casi (sono 241 quelli confermati)

Oggi domenica 1° marzo il Giappone ha aumentato il livello di prevenzione sulle malattie infettive, e in particolare sul Coronavirus, nei confronti di alcune zone della Corea del Sud e nelle tre regioni italiane maggiormente colpite dal contagio, esortando i propri cittadini a non effettuare viaggi in quelle zone. A riferirlo è l’agenzia Reuters.


Fino a ieri il governo giapponese aveva chiesto di non mettersi in viaggio verso Daegu e Cheongdo, avvisando i potenziali viaggiatori in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna di essere cauti, e di spostarsi soltanto in caso di effettiva urgenza.

Il Giappone stesso è alle prese con un’emergenza legata all’aumento dei casi di coronavirus (sono 241 quelli confermati) e giovedì il primo ministro Shinzo Abe aveva chiesto a tutto il sistema scolastico giapponese, dalle scuole elementari a quelle superiori, di chiudere dal 2 marzo fino alla loro prossima pausa di primavera della fine del mese per contribuire a contenere il focolaio.

I pareri degli esperti

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