Coronavirus, ultime notizie – Lo scandalo dell’asta Consip denunciato da Open: si indaga su Biocrea, arrestato imprenditore

Dopo l’inchiesta condotta da Open, la guardia di finanza ha scoperto una turbativa d’asta nella gara. Gualtieri sull’Eurogruppo: «Gli Eurobond sono una necessità e una possibilità consentita dai Trattati»

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Gualtieri: «Eurobond necessari e possibili già nei trattati»

Ansa, Filippo Attili | Roberto Gualtieri, Roma 06 aprile 2020

In un’intervista al Sole 24 Ore, il ministro di Economia e Finanze Roberto Gualtieri ha commentato la possibilità di utilizzare gli Eurobond per uscire dall’emergenza economica da Coronavirus. Oggi, alle 17, ci sarà la riunione dell’Eurogruppo, che dovrà discutere sulle strategie finanziarie da mettere in campo. Ma l’ipotesi Coronabond continua a dividere. «La creazione di debito comune in Europa è non solo una possibilità consentita dai Trattati, ma anche una necessità per contrastare gli effetti economici del Coronavirus», ha detto Gualtieri.

Sul piano italiano, Gualtieri ha detto che il decreto garanzie per i prestiti alle imprese è «autoapplicativo e non richiede provvedimenti di attuazione o altre lungaggini burocratiche. Tutti i 400 miliardi sono già attivabili da quest’ anno». In un momento di difficoltà economica come quella attuale, inoltre, «il governo potrebbe prendere in considerazione un intervento in maniera diretta». Un caso simile è già stato previsto all’intero del Dl “Cura Italia”, a supporto di Alitalia in amministrazione straordinaria.

Rapporto Svimez: il lockdown ci costa 47 miliardi al mese

Stando a quanto emerge dal rapporto Svimez sull’impatto economico del Coronavirus, il lockdown costa 47 miliardi al mese all’Italia. Nello specifico, ne costa 37 al Centro-Nord e 10 al Sud. Secondo le stime dell’Istituto, se ci dovesse essere una ripresa parziale delle attività nel corso dell’anno, il Pil nel 2020 si ridurrebbe dell’8,4% per l’Italia (dell’8,5% al Centro-Nord e del -7,9% nel Mezzogiorno).

Borsa, Milano apre in rialzo

ANSA, Mourad Balti Touati | Il palazzo della Borsa in piazza Affari a Milano, 24 gennaio 2020

La Borsa di Milano prosegue in rialzo con il Ftse Mib che guadagna l’1,86% a 17.701 punti, in linea con gli altri listini europei. Tra gli investitori a fare la differenza è anche l’attesa per le decisioni dell’Eurogruppo sulle misure in sostegno dell’economia, colpita dal Coronavirus. A Piazza Affari corre Fca (+5%), mentre lo spread tra Btp e Bund resta stabile sotto i 200 punti base. Tra gli istituti in luce Banca Generali (+4,9%), Bper (+3,2%), Mediobanca (+3,5%), Ubi (+2,9%), Unicredit (+2,5%), nel giorno dell’assemblea degli azionisti, e Intesa (+1,5%). Andamento positivo anche per Leonardo (+2,7%) e Stm (+3,1%). In fondo al listino principale Buzzi (-0,5%), Tim (+0,7%) e Terna (+0,9%).

Gara Consip, la finanza indaga sull’azienda Biocrea per turbativa d’asta

Mascherine, immagine d’achivio

La Guardia di Finanza ha scoperto una turbativa sulla prima gara bandita da Consip per l’acquisto e la fornitura di dispositivi di protezione individuale e di apparecchiature sanitarie contro il Coronavirus, per un valore complessivo di 258 milioni. Lo scandalo era stato rivelato da Open, attraverso un’inchiesta sull’azienda Biocrea Società Agricola. La scoperta è arrivata al termine di un’indagine lampo, che ha portato all’arresto di un imprenditore, motivato dalla turbativa d’asta e dall’inadempimento di contratti di pubbliche forniture, al sequestro dell’azienda. Il lotto su cui è stata accertata la turbativa è relativo alla fornitura di 24 milioni di mascherine chirurgiche, per un importo complessivo di 15,8 milioni.

Importazione di mascherine dalla Cina: scoperta frode da 1 milione di euro

Guardia di Finanza, foto d’archivio di proprietà della Gdf

La Guardia di finanza, nell’ambito di una operazione coordinata dalle procure di Torino e Ivrea, ha scoperto una frode da un milione di euro riguardante importazione di mascherine anti-Coronavirus dalla Cina. L’imprenditore, di origine cinese, è accusato di aver fornito alla dogana false dichiarazioni per aggirare eventuali ostacoli. Le mascherine sequestrate sono 45mila. I reati contestati sono contrabbando aggravato, falso in atto pubblico, ricettazione, frode in commercio i reati ipotizzati. Il titolare dell’azienda è stato denunciato per ricettazione, mentre il materiale sequestrato sarà destinato ai contesti emergenziali attualmente in crisi.

Conte pronto a firmare il nuovo decreto: Italia chiusa per altri 15 giorni

Ansa, Filippo Attili | Il presidente del Consiglio. Palazzo Chigi, Roma, 07 aprile 2020

Giuseppe Conte potrebbe firmare un nuovo Dpcm già domani, venerdì 10 aprile, che predispone la chiusura di tutte le attività non essenziali per altre due settimane, fino a fine mese. Un rinnovo di tutte le misure restrittive contro la diffusione del contagio da Coronavirus. Consigli sul posticipo della data di riapertura sono arrivati da tutta la comunità scientifica, e anche i sindacati chiedono che le eventuali riaperture siano accompagnate dalle tutele e prevenzioni necessarie.

Silvestri: «L’estate potrebbe darci una tregua dal Coronavirus»

Ansa, Matteo Bazzi |Lavoratrice nei campi coltivati ad Arese, 8 aprile 2020

La possibile fase calante della pandemia da Coronavirus potrebbe arrivare con l’estate. È questa la posizione dell’epidemiologo Guido Silvestri, ordinario e capo dipartimento di Patologia alla Emory University di Atlanta e Immunologia allo Yerkes National Primate Research Center, intervistato da Il Messaggero. Una tregua che potrebbe arrivare con l’alzarsi delle temperature: «Dobbiamo aspettarci una tregua nell’aggressività del contagio durante la stagione estiva -ha dichiarato – ma la vera risposta decisiva non sta arrivando dal clima, ma dalla scienza che mai nella storia ha avuto uno spiegamento di forze così imponente». Secondo Silvestri, che reputa il coronavirus tra i virus meno peggiorei, la pandemia «sta facendo molti danni adesso perché è nuovo ci ha trovati biologicamente impreparati. Ma nel lungo termine è senza speranza».

Decreto liquidità depositato in Gazzetta Ufficiale

ANSA, Paolo Giandotti | Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Roma, 8 marzo 2020

Nella sera dell’8 aprile, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto liquidità destinato alle imprese colpite dalla crisi per l’emergenza Coronavirus. Il decreto è stato varato nel Consiglio dei ministri di lunedì 6 aprile ed è ora presente in Gazzetta Ufficiale. «Con il decreto approvato – aveva detto il premier Giuseppe Conte – diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell’export. È una potenza di fuoco. Abbiamo deliberato la sospensione di vari pagamenti fiscali e contributi e ritenute anche per i mesi di aprile e maggio».

Il libro per aiutare i bambini a capire la pandemia

La copertina del libro

Si chiama Ario ed è il drago protagonista del nuovo libro dedicato ai bambini e alla loro comprensione della pandemia da Coronavirus. Alla realizzazione del testo, dal titolo «My Hero is You, How kids can fight COVID-19!», hanno collaborato più di 50 organizzazioni e enti mondiali, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), le Nazioni Unite e IASC, l’Agenzia internazionale per il supporto alla salute mentale nelle emergenze. Le illustrazioni sono state realizzate da Helen Patuck, e il libro – disponibile in diverse lingue – è frutto di una ricerca su come oltre 1.700 bambini, genitori e insegnanti si stanno rapportando al Covid-19.

La sarta che regala mascherine ai sordi

mascherine
Open | Irene Coppola

Irene Coppola, stilista di Gallipoli (Puglia), è proprietaria di un laboratorio di moda per donne. Lì ha iniziato a creare delle mascherine contro il Coronavirus da regalare a chi ne ha bisogno. Ha già aiutato anche un’associazione per sordi: «Grazie a questa pellicola trasparente – ci racconta in un’intervista video – i ragazzi possono leggere il labiale degli operatori, garantendo quindi la propria sicurezza e quella di chi li assiste. Ovviamente vanno sempre sterilizzate».

Fase 2: ipotesi dopo il 4 maggio e piano diverso per ogni Regione

Ansa, Mourad Balti Touati | Una ciclista con il volto coperto passsa in piazza Duomo, Milano, 5 aprile 2020

Potrebbe essere il 4 maggio la data che consentirà all’Italia di entrare nella cosiddetta “fase 2” dell’emergenza Coronavirus. Se l’indice R0 sarà prossimo allo zero, il governo potrà iniziare a organizzarsi con le diverse Regioni per avviare un piano di ripresa. Come scrive Il Corriere della Sera, le riaperture saranno pianificate di territorio in territorio tenendo conto dei diversi indici di contagio. Il premier Giuseppe Conte ha già insediato un gruppo di esperti da affiancare al Comitato tecnico scientifico: ci saranno sociologi, psicologi e manager del lavoro.

Calo di ricoveri e record di guariti

ANSA, Mourad Balti Touati | Un’ambulanza esce dall’Ospedale Fiera Milano a Milano, 6 aprile 2020

L’epidemia in Italia è tutto fuorché debellata. Ma mentre si cerca di capire il reale numero di malati, di contagi e di morti, si registra un calo negli ospedalizzati e nuove cifre record di guarigioni. La discesa nei numeri delle terapie intensive è costante (ieri se ne sono registrate -99) e le strutture sono alleggerite dall’aumento degli isolamenti domiciliari (oramai sono oltre 63mila). I guariti di ieri sono invece +2.099, un numero mai così alto dall’inizio dell’emergenza.

Conte: «L’Ue batta un colpo, o sarà la fine dell’Europa»

EPA/FILIPPO ATTILI/ PALAZZO CHIGI PALACE | Il premier Giuseppe Conte

«Non dobbiamo arretrare rispetto a Cina e Usa che mettono al momento a disposizione il 13% del loro Pil. Io chiedo un ammorbidimento delle regole di bilancio. Altrimenti dobbiamo fare senza l’Europa e ognuno fa per sé». A dirlo è il premier Giuseppe Conte in un’intervista al quotidiano Bild dopo il nulla di fatto durante la riunione dell’Eurogruppo per tentare di trovare una strategia unitaria per contrastare la crisi economica e finanziaria innescatasi con la pandemia di Coronavirus.

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

«La delusione non è mia, di Giuseppe Conte, la delusione è di tutti gli europei, anche dei cittadini tedeschi, ne sono convinto», ha sottolineato il premier. «Nessuno ha un vantaggio se l’Europa non riesce a mettere in piedi una reazione concreta e solida, qui non si tratta di Italia – prosegue il premier italiano – Non abbiamo mai vissuto una situazione d’emergenza di questo tipo perciò sono i cittadini europei che si aspettano una soluzione europea». E il premier italiano ribadisce che non chiede a Olanda o Germania di pagare i debiti italiani, perché il suo debito «se lo paga da sola, avendo fondamentali economici solidi e riforme di struttura , in un sistema integrato». E senza mezzi termini il premier Conte chiosa: «Non dobbiamo alla fine starcene lì con le mani incrociate: operazione riuscita, ma il paziente Europa è morto».

Le precisazioni di Palazzo Chigi

Fonti di Palazzo Chigi hanno successivamente precisato attraverso una nota relativa all’intervista del premier Conte a Bild, «che il ragionamento è che se l’Unione Europea non si darà strumenti finanziari all’altezza, come Eurobond, Italia costretta gestire emergenza con proprie risorse. Ma risposte nazionali meno efficaci di azione coordinata e possono mettere a repentaglio il sogno dell’Unione Europea». «Inoltre – si precisa – Conte non ha fatto alcun riferimento alle regole di bilancio europee».

Iss: «Il 37% dei morti nelle Rsa era positivo o presentava sintomi simil-influenzali»

ANSA / MATTEO BAZZI | L’ingresso del Pio Albergo Trivulzio, l’istituto gerontologico di Milano, dove si sono registrati numerosi casi de decesso fra gli ospiti a causa della diffusione del Coronavirus, Milano, 7 Aprile 2020

L’Istituto Superiore di Sanità ha lanciato uno studio approfondito sulle Rsa, le residenze sanitarie assistite, dove vivono a stretto contatto quotidiano persone affette da disabilità, anziani e persone con patologie neurologiche. Dal 1° febbraio 2020 – si legge nello studio – in queste strutture sono morte 3.859 persone, 133 risultavano positive ai tamponi e 1.310 (il 27,4%) presentava sintomi simil influenzali. Dall’indagine condotta a livello nazionale (fino ad ora han risposto il 27% delle strutture) emerge come in Lombardia il tasso di mortalità delle persone ospiti delle Rsa sia del 6,8%, più del doppio rispetto alla media nazionale del 3,1%.

ISS | Survey sul contagio da COVID-19 nelle RSA

Lo stesso direttore del dipartimento delle malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, il professor Giovanni Rezza, aveva sottolineato l’importanza e l’urgenza di monitorare queste strutture al fine di contenere i focolai. «Noi vediamo molti focolai nelle Rsa- aveva sottolineato il prof Rezza – e abbiamo una sottostima dei numeri dei decessi, è inutile negarlo: questo deriva dal fatto che in alcuni casi non viene fatto il tampone». Di conseguenza, secondo il professor Rezza, «è chiaro che siccome ci sono molti casi di operatori sanitari, sono scoppiati dei focolai nelle Rsa».

Gallera al presidente dell’Ordine dei Medici della Lombardia: «Stupito e amareggiato dalle accuse contro la Regione»

ANSA/Mourad Balti Touati | L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera

L’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, si è detto «molto stupito, oltre che amareggiato» dalla lettera in cui – a suo dire – la Federazione degli Ordini dei Medici della Lombardia formula un vero e proprio atto d’accusa verso la Regione per la gestione dell’emergenza Coronavirus. «È davvero sorprendente che professionisti dai quali ci si attende la piena comprensione di quanto è accaduto, oltre che la fattiva collaborazione in un momento così difficile, si limitino ad elencare, in modo poco produttivo e accademico, presunte mancanze che sono totalmente smentite dai fatti – si legge nella lettera di risposta di Gallera – E la sorpresa è ancora maggiore se le accuse provengono da chi, come giustamente ricordate, è un organo sussidiario dello Stato e non già una sigla sindacale».

Nella missiva Gallera risponde per punti ad alcune delle accuse mosse dall’Ordine dei Medici Lombardi, come “la mancanza di dati sull’esatta diffusione dell’epidemia, legata all’esecuzione di tamponi solo ai pazienti ricoverati e alla diagnosi di morte attribuita solo ai deceduti in ospedale”, “l’incertezza nella chiusura di alcune aree a rischio”, così come la “gestione confusa delle realtà delle RSA”. «Mi auguro che, d’ora in avanti, si possa davvero lavorare insieme e che le accuse gratuite lascino il passo ad una collaborazione vera, costruttiva e propositiva, che è quanto ci si attende da chi rappresenta migliaia di medici ai quali va, ancora una volta, il nostro “Grazie!”», chiosa Gallera. 

Il bollettino della Protezione civile dell’8 aprile: in Italia 17.669 vittime, 542 nell’ultimo giorno. Continuano a diminuire le vittime e i ricoveri

La Protezione Civile ha pubblicato i dati sull’epidemia di Coronavirus in Italia. Il numero totale di persone attualmente positive è 95.262. Di queste, 3.693 sono le persone ricoverate in terapia intensiva. 63.084 sono le persone in isolamento domiciliare e 28.485 sono ricoverati in ospedale. Il numero delle vittime è arrivato a 17.699. Il numero dei pazienti guariti è in totale 26.491 sin dall’inizio della pandemia.

La situazione nelle regioni italiane

I pazienti positivi nelle regioni italiane

In base ai dati ufficiali della Protezione Civile, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così distribuito di regione in regione:

Sorveglianza Integrata COVID-19 in Italia

Iss | Sorveglianza Integrata COVID-19 in Italia (8 aprile 2020)

La conferenza stampa in diretta (8 aprile)

L’Italia non è più un porto sicuro. Il decreto del governo

Twitter | L’Ong Msf

«I porti italiani non assicurano i necessari requisiti per la classificazione e definizione di Place of Safety». Con un decreto il ministero degli Esteri Luigi Di Maio, quello dell’Interno Luciana Lamorgese, quello delle Infrastrutture Paola De Micheli e quello della Salute Roberto Speranza hanno dichiarato che l’Italia, causa Coronavirus, non è più un «porto sicuro». A rischio, come abbiamo spiegato in questo articolo, c’è l’accoglienza dei migranti portati dalle navi delle Ong.

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