Coronavirus, ultime notizie – È arrivata l’App Immuni, Lopalco: «Scaricatela se tenete alla vostra salute». Il Governo verso la proroga del blocco dei licenziamenti

Sono 41.367 le persone attualmente positive in Italia. In Lombardia 50 nuovi casi. Il governo pensa alla proroga del blocco dei licenziamenti: «Ci aspetta un 2021 impegnativo». Continua lo scontro tra governatori del Sud e Governo sulle riaperture del 3 giugno, il ministro Boccia tenta la mediazione. Da ieri è possibile scaricare l’app Immuni

Per saperne di più:

Smart working per gli uomini, cura dei figli per le donne: Immuni indietro di un secolo

La donna che si prende cura di un bambino, l’uomo al lavoro in smart working. Anche l’app Immuni cade nel luogo comune della gestione domestica e cura dei figli affidata unicamente alla donna, mentre il compagno è preso dal lavoro al pc. Un’immagine che peraltro non rispecchia i dati Istat sull’occupazione femminile ai tempi del Coronavirus. Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Statistica, infatti, durante il lockdown quasi due terzi delle donne lavoratrici non ha mai smesso di lavorare.

A questi dati si aggiungono quelli raccolti nell’indagine della Fondazione studi dei consulenti del lavoro, secondo cui durante l’emergenza Covid-19 3 madri lavoratrici su 4 non hanno interrotto il proprio rapporto lavorativo, portando parallelamente avanti anche la cura dei figli e che abbiano lavorato anche più dei compagni o dei padri dei propri figli.

Insomma, quella di Immuni rappresenta una scelta grafica più legata ai luoghi comuni che alla realtà dei fatti, che porta l’immagine delle donne italiane indietro di oltre 100 anni. Basti pensare che a seguito della laurea in Giurisprudenza nel 1881 a Torino, all’avvocato Lidia Poët, venne vietato di esercitare la propria professione per questioni legislative. Ma nel 1919, quando venne promulgata la legge 1176, che permetteva alle donne di accedere agli uffici pubblici, Poët venne finalmente riconosciuta avvocato a tutti gli effetti.

Lopalco: «Scaricate Immuni se ci tenete alla vostra salute»

ANSA | Il professor Luigi Lopalco, epidemiologo e capo della task force della regione Puglia per l’emergenza Covid-19

«Ho studiato bene come funziona la app Immuni e sinceramente vi consiglio di non scaricarla se non siete interessati a sapere di essere entrati in contatto con un soggetto positivo al Coronavirus, potenzialmente contagioso, e non avete a cuore la vostra salute e quella di chi è vicino. In tutti gli altri casi, usatela». A scriverlo sul proprio profilo Facebook è l’epidemiologo a capo della task force della regione Puglia per l’emergenza Covid-19, Pierluigi Lopalco. Quanto ai dubbi circa l’utilità dell’app, sollevati da più esperti, il professor Lopalco rilancia: «Se qualcuno mi indica un buon motivo per non usarla che non sia quello da me sopra indicato vince un premio». 

Immuni non si deve scaricare perché è dei cinesi? Cosa c’è di vero nelle parole di Salvini

ANSA / FABIO FRUSTACI | Il leader della Lega, Matteo Salvini

Malgrado il via libera dato del Garante della privacy italiano, l’app Immuni resta al centro delle polemiche anche dopo il suo ufficiale lancio. Le incognite restano sempre le stesse, ma convergono tutte sulla medesima questione: la privacy dell’utente. Ma se inizialmente il dibattito sulla sicurezza dell’app era appannaggio di tecnici ed esperti di sicurezza informatica, la questione è ora diventata politica. E a far da capofila tra gli scettici c’è Matteo Salvini, leader della Lega, che ha dichiarato di non essere intenzionato a scaricare l’app sino a quando non sarà certo «che i dati degli italiani non vadano in mano a qualcuno che ha magari soci cinesi. Ci penso 1000 volte…perché la Cina non è una democrazia».

Ma perché il leader del Carroccio (così come anche alcuni esponenti di Fratelli d’Italia, ndr) ha menzionato la Cina? Il riferimento a Pechino è legato al fatto che la società che ha sviluppato l’applicazione, la milanese Bending Spoons, ha tra i propri finanziatori e investitori la NUO Capital, guidata da Stephen Cheng, noto uomo d’affari di origine cinese. E in Cina, così come sottolineato nella relazione del Copasir, «si ricorda che la legge cinese sulla sicurezza nazionale, obbliga, in via generale, cittadini e organizzazioni a fornire supporto e assistenza alle autorità militari di pubblica sicurezza e alle agenzie di intelligence» cinesi. Un altro dubbio, su cui anche il Garante ha sollecitato un ulteriore chiarimento riguarda la conservazione degli indirizzi Ip che, attualmente si appoggia a due server: uno presso il ministero l’Economia, l’altro negli Stati Uniti. 

Riapre il Museo Egizio di Torino: «Mai chiuso dalla fine della seconda guerra mondiale, è un momento emozionante»

MUSEO EGIZIO / FACEBOOK | I pittogrammi a tema egizio utilizzati dal Museo Egizio di Torino per ricordare ai visitatori di mantenere le distanze di sicurezza anti-contagio

Si sono riaperte oggi le porte del Museo Egizio di Torino, dopo 3 mesi di chiusura dovuta al lockdown legato alla pandemia di Covid-19. Per celebrare la riapertura del museo, che non era mai stato chiuso al pubblico dalla conclusione della seconda guerra mondiale, è stato permesso l’ingresso gratuito (su prenotazione) ai visitatori. Il direttore Christian Greco ha commentato con grande entusiasmo l’evento: «È un’emozione grandissima, adesso siamo aperti a tutti e possiamo tornare a svolgere il nostro servizio pubblico».

Come per la maggior parte dei siti museali italiani, così come indicato sul sito del museo, sarà necessario acquistare il biglietto e prenotarsi in anticipo e sarà necessario indossare tassativamente la mascherina, igienizzarsi le mani e mantenere il distanziamento sociale, così come ricordato dai pittogrammi predisposti sui percorsi del museo, rigorosamente a tema egizio.

Il presidente dei virologi “difende” Zangrillo: «Il Coronavirus è mutato, ora è meno potente». Ma mette in guardia: «Può tornare aggressivo»

CORRIERE DI BRESCIA | Il professor Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di Virologia e direttore del laboratorio di Microbiologia degli Spedali Civili di Brescia

«A un certo punto il virus deve mutare per non farsi riconoscere. Ce lo aspettavamo che perdesse la sua carica virale». A dirlo è il dottor Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di Virologia e direttore del laboratorio di Microbiologia degli Spedali Civili di Brescia. Una posizione simile a quella del dottor Alberto Zangrillo, le cui dichiarazioni più tranchant («il Coronavirus dal punto di vista clinico non esiste più», ndr) hanno suscitato innumerevoli polemiche nella comunità scientifica italiana.

A detta del professor Caruso è diminuita la carica virale generale presente nei tamponi, e che l’arrivo del caldo ha contributo a ridurre la letalità del SARS-CoV-2. Malgrado ciò, non bisogna abbassare la guardia perché «la storia della virologia ci insegna che i virus possono tornare ancora potenti e aggressivi rispetto a come li abbiamo conosciuti nella prima ondata. È una scena che si è sempre ripetuta». 

Viminale, su quasi 100mila controlli 375 sanzionati

ANSA / PAOLO SALMORAGO | Agenti della Polizia controllano cittadini che non indossano le mascherine o lo fanno in maniera impropria a Milano

Il Viminale ha reso noto, in un comunicato ufficiale, che nella giornata di ieri, 1 giugno, le Forze di Polizia hanno controllato 99.650 persone, 375 delle quali sono state sanzionate e 2 denunciate per aver violato la quarantena perché positive al Covid-19. Gli esercizi commerciali controllati sono stati invece 24.931. A seguito dei controlli sono stati sanzionati 20 imprenditori e per 7 attività è stata disposta la chiusura per mancato rispetto delle norme anti-Covid.

Conte: «Non c’è tempesta che possa piegare la nostra bandiera. Raccogliamo tutti l’invito del presidente Mattarella»

ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/FILIPPO ATTILI | Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la cerimonia all’altare della Patria in occasione della Festa della Repubblica, Roma, 2 giugno 2020

«Non c’è tempesta che possa piegare questa bandiera, simbolo della nostra comune appartenenza, dei nostri valori fondativi. Uniamo e concentriamo tutte le nostre energie nello sforzo condiviso di rialzarci e ripartire con la massima determinazione. Scacciamo via la tentazione delle inutili rincorse a dividerci e dello spreco di energie nel rimarcare i contrasti in questo momento di grande difficoltà», durante l’emergenza Coronavirus. A scriverlo è il premier Giuseppe Conte, in occasione della Festa della Repubblica.

Il premier, rievocando la data del 2 giugno 1946, ha sottolineato come «una intera generazione di donne e uomini, pur severamente provata dalla guerra», intraprendendo «l’opera di ricostruzione del Paese, puntando con forza nella rinascita della intera comunità nazionale». In chiosa, Conte invita tutti a non dimenticarsi del «senso di condivisione che ci ha guidato quando sembrava impossibile contenere la pandemia e intravvedere una uscita dalla fase più acuta dell’emergenza», e alla collaborazione: «È necessario che ognuno faccia la propria parte, come è sempre stato nei momenti più difficili della nostra storia. L’Italia, la nostra comunità, è la nostra forza».

De Luca: «La Fase 2 sia occasione di maggiore unità e solidarietà nazionale»

ANSA / CIRO FUSCO | Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca

«Celebriamo oggi l’unità nazionale all’insegna delle parole importanti pronunciate dal Presidente della Repubblica. Da domani, per decisione del Governo, parte la mobilità su tutto il territorio nazionale, al di là di talune riserve espresse. Cercheremo di adottare, con equilibrio e serenità, misure di prevenzione a tutela delle nostre comunità». Sono parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in occasione delle celebrazioni del 2 giugno.

Il “governatorissimo”, nel suo intervento fa altresì riferimento alla Fase 2 dell’emergenza Covid-19 e alla riapertura dei confini regionali previste per domani, 3 giugno, dal Dl Riaperture. Tuttavia, «una volta presa la decisione, si va avanti – osserva il governatore della Campania – Occorre fare in modo che questa nuova fase sia un’occasione per far crescere i valori di unità e solidarietà nazionale di impegno totale per il rilancio dell’economia e del lavoro, per il sostegno a chi è stato duramente colpito dalla crisi in corso».

Roma, allo Spallanzani 27 pazienti positivi e 462 dimissioni

ANSA / FABIO FRUSTACI | L’esterno dell’Ospedale Spallanzani di Roma

L’Ospedale Spallanzani di Roma ha diffuso l’ormai quotidiano bollettino sui pazienti affetti da Covid-19 presenti nella propria struttura. I pazienti ricoverati presso la struttura sono 75, di cui 27 positivi e 48 sottoposti a indagine. I pazienti che necessitano di supporto respiratorio e ricoverati nel reparto di terapia intensiva dell’Istituto sono 5. Infine, sin dall’inizio dell’emergenza, i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in strutture territoriali sono complessivamente 462

Movida, a Ferrara verso il numero chiuso in piazza. Per sempre

ANSA | Un’immagine d’archivio delle mura di Ferrara

Nella centrale piazza Verdi di Ferrara non si potrà stare in più di mille persone. È quanto prevede il progetto “Movida sicura” che domani sarà presentato alla riunione del comitato per la sicurezza in Prefettura. Le limitazioni sono pensate per far fronte alla necessità del distanziamento sociale per l’emergenza Coronavirus, ma, stando a quanto riportato dal sindaco Alan Fabbri e il vicesindaco Nicola Lodi, potrebbe restare in vigore per sempre.

«Siamo arrivati finalmente alla definizione di un numero preciso di persone che potrà frequentare le zone della movida intese come via Carlo Mayr e piazza Verdi», ha detto Lodi al Resto del Carlino. L’accesso alle zone «sarà regolamentato da un servizio di vigilanza che verrà affiancato dalle forze dell’ordine, coadiuvate dalla polizia locale. Le misure di sicurezza saranno valide nei giorni clou: mercoledì, venerdì e sabato».

Veneto, crescono leggermente contagi e decessi

La Regione Veneto ha comunicato i dati sulla diffusione del Coronavirus nel territorio. Dopo gli 0 decessi di ieri, oggi se ne sono registrati 3, per un totale di 1.921 vittime. Tornano a salire leggermente anche i contagi, con un +8 rispetto a ieri. Il bilancio complessivo è di 19.162, di cui 1.403 attualmente positivi. Scendono i dati sui ricoveri e sulle terapie intensive, rispettivamente -7 e -2 rispetto al giorno precedente.

Zaia: «In arrivo ordinanza per i bambini da 0 a 3 anni»

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha parlato alla quotidiana conferenza stampa sulla situazione Coronavirus nella sua Regione. Tra le novità che attendono i cittadini veneti c’è l’ordinanza sui bambini fino ai 3 anni: «Stiamo preparando un’altra ordinanza per la prossima settimana per risolvere la partita dei bambini da 0 a 3 anni per i centri estivi e quindi dell’accoglienza e l’accudire questi piccoli». «Questi bambini sono nel limbo – ha detto Zaia -, la Regione del Veneto ha approvato le linee guida ma ad oggi il Governo non ci ha dato alcuna approvazione».

Zaia: «Sul lavoro sono ottimista»

«Noi abbiamo perso 65.000 posti di lavoro, dei quali almeno 35.000 nel turismo», ha sottolineato Zaia in un’intervista al quotidiano online L’Occidentale. «Però io spero che si riesca a recuperarli tutti. Io sono sempre ottimista». Quanto alle proteste dei giorni scorsi dei lavoratoi che hanno manifestato in Veneto, il presidente ha dichiarato: «Penso che le proteste di chi chiede di lavorare, se rispettose del divieto di assembramento, se rispettose della libertà altrui, se rispettose delle regole di sanità pubblica sono assolutamente da comprendere. Sto parlando di chi protesta per lavorare, non di gente che protesta per avere il sussidio. Sono persone che dicono ‘fateci lavorare’».

Gallera sulla manifestazione del centrodestra a Milano: «Contro la Lombardia attacchi inaccettabili»

Dal Twitter di Grimoldi Paolo, Segretario LegaLombarda SalviniPremier

L’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, esponente di Forza Italia, ha parlato del significato della manifestazione che il centrodestra ha promosso in diverse piazze d’Italia – tra cui Milano e Roma. «Siamo qui anche per rivendicare l’orgoglio di una Regione che è stata oggetto di attacchi inaccettabili e assolutamente inverecondi e immotivati», ha detto Gallera. «Manifestiamo per contestare le scelte fatte dal governo durante l’emergenza Coronavirus e chiedere una nuova ripartenza»

«Questo è un popolo che con orgoglio difende il proprio sistema sanitario, economico, che con orgoglio difende le cose che ha fatto e quello che vuole fare, cioè ripartire e tornare ad essere la locomotiva del Paese», ha aggiunto l’assessore. «Noi oggi siamo qua per ringraziare i tantissimi italiani, soprattutto infermieri e medici che nel momento del bisogno sono venuti a lavorare da tutte le Regioni e anche da tutto il mondo».

Santanchè: «Vogliamo mandare un messaggio dalla Locomotiva d’Italia»

Daniela Santanchè, coordinatrice lombarda di Fratelli d’Italia e parlamentare, ha partecipato alla manifestazione promossa dal centrodestra in piazza Duomo a Milano, in concomitanza con quella di Roma. «La Lombardia è la locomotiva della nostra nazione e da qua vogliamo mandare un messaggio positivo di ripartenza. Perché l’Italia non può vivere di cassa integrazione, di sussidi, ma deve vivere di lavoro»

Apologia di fascismo e violazione delle norme anti-Covid: denunciato uno dei partecipanti alla “marcia su Roma”

ANSA/CLAUDIO PERI | Un momento della manifestazione contro il Governo per le vie del centro di Roma, 30 maggio 2020. La manifestazione spontanea è stata lanciata sul gruppo Facebook “Marcia su Roma”

La Digos ha fermato a Roma uno degli esponenti di spicco del gruppo Facebook “Marcia su Roma“, che sabato scorso ha organizzato una manifestazione non preavvisata a Roma contro le misure prese dal governo contro il Coronavirus. L’uomo, residente a La Spezia e con precedenti alle spalle, sarà denunciato per vilipendio alla Repubblica e alle istituzioni, per apologia di fascismo e istigazione a disobbedire alle leggi e atti contrari alla pubblica decenza. L’uomo è stato denunciato dalla polizia anche per aver violato la normativa anti-covid. Secondo quanto comunicato dagli investigatori, oggi era tornato a Roma per scendere nuovamente in piazza nella manifestazione organizzata dal centrodestra. Ma le autorità lo hanno bloccato.

Mattarella a Codogno: «Da qui riparte l’Italia del coraggio»

ANSA/Matteo Corner| Cittadini di Codogno all’arrivo di Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è appena arrivato a Codogno, il comune del Lodigiano in cui è stato scoperto il primo caso italiano di Coronavirus nella notte fra il 20 e il 21 febbraio scorso. «Da Codogno, dove è iniziato il nostro percorso di sofferenza, vogliamo ribadire i valori della Costituzione, ricordando nuovamente i tanti nostri concittadini morti per il Coronavirus e rinnovando grande solidarietà ai loro familiari e alle loro comunità», ha detto il presidente. «Da qui, dall’Italia solidarietà, della civiltà, del coraggio, vogliamo ripartire».

Mattarella è stato accolto dall’applauso caloroso e dai “grazie” della gente presente, che ha riempito la piazza principale per riuscire a vederlo e fargli una foto. Ad accoglierlo c’era il sindaco e presidente della Provincia di Lodi Francesco Passerini, il presidente della Lombardia Attilio Fontana, il prefetto Marcello Cardona. Mattarella parteciperà a un incontro anche con i sindaci dei comuni della zona rossa del Lodigiano. «In Italia si è manifestato un patrimonio morale, spesso sommerso, che va fatto emergere, che va esaltato».

La deposizione della corona per le vittime

ANSA/MATTEO CORNER | Mattarella a Codogno

Mattarella ha poi deposto una corona di fiori in onore delle vittime del Coronavirus al cimitero di Codogno. Il Capo dello Stato ha posato la corona di fiori bianchi rossi e verdi accanto alla targa in marmo bianco che ritrae il simbolo della presidenza della Repubblica. Sulla targa c’è scritto: «Il Presidente della Repubblica, a ricordo dei caduti del Covid-19». Poi Mattarella, mantenendo le dovute distanze, ha salutato la gente che era venuta per salutarlo.

Mattarella: «Da Codogno riparte la forza morale dell’Italia, con la più grande speranza per il futuro»

Nel suo discorso pubblico, il Capo dello Stato ha voluto offrire un messaggio di speranza, solidarietà e forza a tutta la popolazione. «Qui nella casa comunale di Codogno oggi è presente l’Italia della solidarietà, della civiltà, del coraggio – ha sottolineato Mattarella – In una continuità ideale in cui celebriamo ciò che tiene unito il nostro Paese: la sua forza morale. Da qui vogliamo ripartire. Con la più grande speranza per il futuro».

Alto Adige, 0 casi e 0 morti

ANSA / Lorenzo Zambello | Bolzano

Nessun decesso e nessun nuovo caso di Coronavirus in Alto Adige. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 522 tamponi su 357 persone e nessuno di questi è risultato positivo. In tutto, i ricoveri per Covid-19 sono 15, di cui solo 1 in terapia intensiva. Sono 2.187 in tutto le persone guarite dalla Covid-19 (+3 rispetto a ieri) e a queste si aggiungono 813 persone che avevano un test dall’esito incerto o poco chiaro e che in seguito sono risultate per due volte negative al test.

Il deputato Rixi: «Temo licenziamenti di massa dal 17 agosto»

ANSA/LUCA ZENNARO | Edoardo Rixi

«Temiamo che dal 17 di agosto ci siano licenziamenti di massa» e che molte imprese e esercizi commerciali «rischino di chiudere». Lo ha detto il deputato della Lega Edoardo Rixi (ex viceministro), oggi sceso in piazza con il centrodestra ligure per protestare contro il governo e la sua gestione dell’emergenza Coronavirus. «Il Governo – ha detto – deve cominciare a pensare che l’Italia senza imprese non sarà più un paese ricco e questo è un tema che l’Esecutivo non ha ancora affrontato».

Il test dell’app Immuni

Valerio Berra per Open

La partenza è buona. Open ha testato l’app “Immuni”, pensata per tracciare e controllare il diffondersi dell’epidemia da Coronavirus in Italia. Sembra che Immuni sia esattamente come ci si aspettava. Dalla schermata iniziale si può accedere a due sezioni: Cosa puoi fare per proteggerti e Come funziona l’app. Nelle Impostazioni troviamo anche una sezione dedicata all’Informativa della privacy. Rimane un dubbio sul messaggio sullo stato del servizio: visto che Immuni non usa la geolocalizzazione, si deve impostare sia la provincia che la regione in cui ci si trova per permettere all’app di accedere al sistema sanitario.

Recovery Fund, Dombrovskis: «I soldi arriveranno solo a riforme definite»

EPA/ARIS OIKONOMOU | Valdis Dombrovskis

Il vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, ha ribadito al Die Welt che gli Stati membri che vorranno avere le risorse dal Recovery Fund dovranno presentare dei piani sulle riforme contro la crisi da Coronavirus. «Se non ci sono le riforme, ovviamente non ci saranno neppure i soldi. Questa è una conseguenza logica e così avviene in molti programmi europei», ha spiegato.

«Nei fatti le risorse verranno versate soltanto quando determinati obiettivi di riforma saranno raggiunti o saranno definite delle fasi di investimento. Complessivamente le soglie burocratiche per il fondo non saranno molto alte, ma dobbiamo comunque assicurarci che i piani dei governi effettivamente avviino le riforme necessarie. E naturalmente si tratta di investimenti e riforme che rendano le economie più digitali e più verdi».

Casellati: «Inaccettabili tutte queste contrapposizioni in politica»

Ansa, Ufficio Stampa Senato | La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

«Penso che tra le forze politiche in campo ci debba essere una grande collaborazione perché nella pandemia da Coronavirus, come nelle guerre, tutti devono essere uniti sotto la stessa bandiera per la difesa della propria vita personale e dell’economia». A dirlo è la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, intervistata da Rai Parlamento. Oggi, 2 giugno, Casellati era presente all’evento istituzionale all’Altare della Patria. «Di fronte alla drammaticità di una pandemia che ha portato ad oltre 30mila morti e alla recessione, è inaccettabile che le ragioni delle contrapposizioni superino quelle del dialogo e del confronto».

Bruce Schneier: «Le app di contact tracing sono inutili»

Ansa

L’esperto di sicurezza informatica americano Bruce Schneier ha spiegato a Open perché la soluzione tecnologica messa in campo dai governi per contenere i contagi rischia di essere dannosa. L’idea di affidare a un’app per il tracciamento la responsabilità di contenere l’epidemia di Coronavirus «semplicemente non funziona». «L’efficacia del tracciamento dipende soprattutto da due fattori: la quantità di falsi positivi e falsi negativi. Se si utilizzano app di prossimità e geolocalizzazione che si basano su Gps e Bluetooth, il rischio di falso positivo è molto elevato».

2 giugno, Mattarella: «Questa crisi è un’occasione per riflettere sui valori repubblicani»

mattarella
ANSA/PAOLO GIANDOTTI | Sergio Mattarella

Il 2 giugno durante il Coronavirus sia una giornata per «riflettere sui valori fondativi repubblicani». In occasione della Festa della Repubblica, il presidente Sergio Mattarella, insieme al premier Giuseppe Conte, ai presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati e alla presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia, si è recato all’Altare della Patria.

Mattarella ha anche inviato un messaggio ai prefetti: «Le dimensioni e la gravità della crisi – ha scritto – l’impatto che essa ha avuto su ogni aspetto della vita quotidiana, il dolore che ha pervaso le comunità colpite, hanno richiesto a tutti uno sforzo straordinario, anche sul piano emotivo. L’eccezionalità della situazione ha determinato difficoltà mai sperimentate nella storia della Repubblica, ponendo a tutti i livelli di governo una continua domanda di unità, responsabilità e coesione».

«La crisi non è finita»

«La crisi non è terminata e tanto le Istituzioni quanto i Cittadini dovranno ancora confrontarsi a lungo con le sue conseguenze e con i traumi prodotti anche nelle dimensioni più intime della vita delle persone», ha scritto ancora Mattarella. «Nuove emergenze e incertezze incombono sulle prospettive occupazionali di molti comparti da cui dipendono il benessere e la serenità di intere aree del Paese». L’indebolimento delle imprese, inoltre, ha acuito «le difficoltà degli operatori economici, rendendoli più esposti e vulnerabili ai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata».

Il presidente della Camera Fico: «Coltivare le conquiste della Repubblica per superare la crisi»

ANSA/CESARE ABBATE | Il presidente della Camera Roberto Fico

«Quest’anno il nostro Paese vive un momento delicato e complesso, dovendo affrontare un’emergenza sanitaria e le gravi conseguenze economiche che la pandemia da Coronavirus ha prodotto». Così il presidente della Camera Roberto Fico ha parlato in occasione della Festa della Repubblica. «Il 2 giugno del 1946 gli italiani, ancora circondati dalle rovine della guerra, furono capaci di guardare avanti e costruire un futuro migliore per sé stessi e per le generazioni a venire. In questo giorno riaffermiamo i principi e i valori della Costituzione repubblicana. E ribadiamo che libertà, dignità, solidarietà, eguaglianza e legalità sono conquiste non scontate, che vanno coltivate, condivise e protette quotidianamente».

Meloni sui gilet arancioni: «Non rispondo per altri, ma sono la prova di un forte disagio sociale»

ANSA/ANGELO CARCONI | Giorgia Meloni

Giorgia Meloni difende la scelta del suo partito di scendere in piazza a Roma per una manifestazione oggi, 2 giugno, nonostante i rischi legati al Coronavirus. Stenderemo un enorme tricolore per via del corso e poi ci riuniremo a Piazza del Popolo: i cittadini non devono venire per forza, possono seguirci dai social”, ha detto in un’intervista a la Repubblica. Nella stessa piazza ci saranno poi anche i gilet arancioni, dai quali Meloni si smarca: «Non rispondo per altri. Ma se la gente sfida il Covid è perché c’è un disagio sociale molto più forte di quello che si racconta. Non giustifico nulla, ma c’è paura e sgomento e le letture superficiali non aiutano ad affrontare i problemi reali».

La manifestazione a Piazza del Popolo

Twitter

La manifestazione a Piazza del Popolo è iniziata attorno alle 9:30, in concomitanza con l’arrivo dei rappresentanti istituzionali all’Altare della Patria. Un numero importante di parlamentari del centrodestra presenti – che indossano la mascherina contro il Coronavirus – hanno srotolato il tricolore che verrà condotto lungo via del Corso. , che presto entrerà a via del Corso. Tra loro anche Matteo Salvini. Dalla piazza si sentono cori come «dimissioni, dimissioni» e «libertà libertà».

Segre: «In questo impegno del popolo contro la pandemia rivedo quello del dopoguerra»

Ansa, Matteo Bazzi | La senatrice a vita Liliana Segre

«Oggi, forse, non tutti sono all’altezza dei Costituenti di ieri, ma credo che tutti debbano sentire forte il dovere raggiungere l’unità degli intenti». La senatrice a vita Liliana Segre, intervistata dalla Stampa, ha parlato della ricorrenza del 2 giugno nel momento della pandemia da Coronavirus. «Io rivedo in questo impegno corale del popolo italiano quella ricostruzione che ho visto con i miei occhi subito dopo la guerra, quel desiderio di costruire e di ricostruire, due cose diverse che in quel momento andavano fatte insieme», ha detto Segre.

Secondo la senatrice sopravvissuta all’Olocausto, «occorre unirsi per aiutare le nostre istituzioni a fronteggiare un problema di dimensioni terribili, per il quale nessuno possiede soluzioni certe». E in merito a chi cerca di sfruttare l’emergenza a proprio vantaggio, Segre ha affermato: «Io ho ricordi di chi cercava di sfruttare altre emergenze, e sono ricordi amari e dolorosi. Forse gli sciacalli ci sono sempre stati. Ma noi vogliamo ricordare medici e infermieri, non gli sciacalli».

Piemonte, i laghi e fiumi accessibili da domani

Twitter | Spiaggia sul Ticino

I piemontesi potranno iniziare a godersi l’estate già a partire da domani, 3 giugno. La Regione ha comunicato di aver anticipato la riapertura delle spiagge sui laghi e sui fiumi, inizialmente prevista per il 15 giugno. «Quest’anno a causa del Coronavirus – ha spiegato l’assessore all’ambiente Matteo Marnati – l’apertura era stata posticipata al 15 giugno, ma si è deciso di anticiparla per dare fiato al turismo locale. Dobbiamo riscoprire le nostre bellezze e aiutare la nostra economia turistica. Arpa Piemonte (l’agenzia regionale per la protezione ambientale, ndr) ha consegnato in anticipo l’esito delle analisi delle acque consentendo così il via libera anticipato di concerto con l’assessorato alla Sanità».

Caruso: «Il virus ha perso carica virale»

Facebook| Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di Virologia

Il professor Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di Virologia, si è inserito nel dibattito sullo stato attuale della carica virale del Coronavirus. Anche secondo i suoi studi il Sars-Cov-2 avrebbe perso aggressività. «Quando abbiamo isolato il virus dal tampone degli ultimi pazienti abbiamo scoperto che era più debole di tutti quelli che avevamo visto», racconta a La Stampa. «Il che non significa che sia meno contagioso». Mentre aspettiamo il vaccino, consiglia, «facciamo tutti quello contro la normale influenza. Ci permetter di individuare meglio la Covid-19, visto che i sintomi sono simili e non rischiamo di confonderci».

Lombardia, le regole per bar e ristoranti

EPA/Toni Albir

La Regione Lombardia ha pubblicato un’infografica per spiegare ancora meglio le regole da seguire nei bar e nei ristoranti, così da ridurre al minimo il rischio di contagio da Coronavirus. Tra le regole per il cliente ci sono: prenotare sempre, igienizzarsi spesso le mani, mettere la mascherina quando ci si alza e rispettare il distanziamento fisico. L’esercente, invece, dovrà sempre misurare la temperatura, garantire il distanziamento, esporre il menù sulle lavagnette o sui fogli monouso, non dovrà fare il buffet e, ovviamente, dovrà indossare sempre la mascherina.

Azzolina: «A settembre voglio tutti in classe»

IANSA/ANGELO CARCONI | La ministra della Scuola Lucia Azzolina

La ministra della Scuola Lucia Azzolina ha dichiarato che sono quasi pronte le linee guida generali che permetteranno alle scuole di avere gli strumenti per ripartire dopo il blocco da Coronavirus. «Quando nelle scuole non sarà possibile il distanziamento, aiuteremo i comuni a usufruire di sale comunali, orti botanici, parchi, teatri, cinema», ha detto la ministra a la Repubblica. Dove si troveranno i soldi per la sanificazione quotidiana degli edifici in un contesto in cui mancano miliardi di euro di fondi? Si taglierà sull’offerta formativa? «Questa non è assolutamente un’ipotesi», ha risposto Azzolina. «Tutto dipende dalla serietà delle persone che lavorano».

Il governo potrebbe prorogare il blocco dei licenziamenti

ANSA/ANGELO CARCONI | Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini

Lo aveva chiesto ieri, 1 giugno, il segretario delle Cgil Maurizio Landini: proroghiamo il blocco dei licenziamenti scattato per l’emergenza Coronavirus. Oggi, in un’intervista alla Stampa, la sottosegretaria al Lavoro Francesca Puglisi (Pd) ha aperto alla possibilità. «In sede di conversione in legge del Dl Rilancio decideremo cosa fare», ha dichiarato, «ben sapendo che occorrerà attraversare anche un complicato 2021. Più cauta invece sulla possibilità di prolungare la cassa integrazione. «Occorrerà porre rimedio alla scadenza con un emendamento, perché il rischio vero è che una volta finita la cig, di fronte all’impossibilità di licenziare, le imprese decidano di sospendere i lavori».

In Italia 60 vittime e 178 nuovi casi nelle ultime 24 ore

Il bollettino della Protezione civile del 1° giugno

Secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile riguardante la situazione Coronavirus in Italia al 1° giugno, il numero delle nuove vittime è di 60. Una cifra più bassa di quella di ieri quando si erano registrati 75 decessi. Il totale delle persone decedute è ora di 33.475. Il bilancio degli attualmente positivi è, ad oggi, di 41.367 persone. I guariti raggiungono quota 158.355, in aumento di 848 rispetto ai pazienti guariti nella giornata di ieri (157.507).

In Italia, in totale, si sono registrati 233.197 casi di Covid-19 dall’inizio del monitoraggio. L’incremento nelle ultime 24 ore è di 178 casi (ieri 355, due giorni fa 416). I tamponi effettuati sin dall’inizio dell’emergenza sono stati 3.910.133 per un totale di casi testati di 2.451.674. Il numero complessivo dei pazienti attualmente ricoverati è di 6.099, e 424 in terapia intensiva (ieri erano 435). Infine, sono 34.844 le persone che si trovano in isolamento domiciliare.

La diffusione del Covid-19 nelle regioni italiane

I pazienti attualmente positivi al Coronavirus nelle regioni italiane

In base ai dati ufficiali della Protezione civile, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così distribuito di regione in regione:

In Lombardia 50 nuovi casi nelle ultime 24 ore. 19 i decessi

Coronavirus Bollettino Regione Lombardia 19 aprile 2020
ANSA/Mourad Balti Touati | Un messaggio della Regione Lombardia affisso in centro a Milano per la tutela della salute dei cittadini durante l’emergenza Covid-19

Il bollettino del 1° giugno 2020

La Regione Lombardia ha diffuso oggi, 1 giugno, i dati sulla situazione Coronavirus nel territorio. In confronto ai dati di ieri, 31 maggio, si contano 50 nuovi casi (ieri 210) per un bilancio totale di 89.018 dall’inizio della pandemia. Sono 19 i decessi registrati, ieri erano stati 33, per un totale di 16.131. Il numero dei pazienti in terapia intensiva è di 167. I ricoveri sono a oggi 3.085 e 17.609 i pazienti in isolamento domiciliare.

La diffusione del Covid-19 nelle province lombarde

In base ai dati forniti dalla Regione Lombardia, il numero totale di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così ripartito provincia per provincia:

  • Milano: 23.094 (+18) di cui a Milano città 9.796 (+8)
    Brescia: 14.774 (+6)
  • Bergamo: 13.374 (+8)
  • Cremona: 6.461 (+2)
  • Monza e Brianza: 5.521 (+3)
  • Pavia: 5.339 (+1)
  • Como: 3.854 (+1)
  • Lodi: 3.474 (=0)
  • Mantova: 3.357 (=0)
  • Lecco: 2.745 (+2)
  • Varese: 3.622 (+3)
  • Sondrio: 1.464 (+1)

Farnesina: rimpatriate oltre 84mila persone

ANSA/TELENEWS

Non si ferma il lavoro della Farnesina per riportare in Italia in sicurezza i connazionali bloccati ancora all’estero. Dall’inizio dell’emergenza – fa sapere il ministero degli Esteri – sono rientrate oltre 84mila persone attraverso 823 operazioni in 118 Paesi. Oggi sono rimpatriate circa 473 persone, con voli da Regno Unito, Belgio, Cile, Bolivia, St Barth e Malta.

Via libera al download di Immuni su Android e iOS

immuni

Dopo mesi di attesa, è arrivata l’app Immuni. Ecco il sito dove scaricarla, per Android e iOS. Sarà realmente in funzione solo nelle regioni che partecipano alla fase di test. La pubblicazione sugli store è dovuta passare dala Privacy ha dato il via libera, atteso sul sistema usato per il trattamento dei dati personali. Ora l’app è pronta ad accompagnare la Fase 2 dell’epidemia di Coronavirus.

Torna la serie A: ecco le linee guida della Figc per la ripresa del campionato

Sarà Torino-Parma ad aprire le danze per la ripresa della serie A il prossimo 20 giugno. Il protocollo di sicurezza per gli stadi vedrà una suddivisione in tre aree: interno stadio (zona tecnico-sportiva), tribune (area media-tribuna stampa), esterno stadio (tv compound-parcheggi). In ciascuna di queste zone non è consentita la presenza in contemporanea di un numero di persone superiore alle 130 unità per la Serie A.

Per quanto riguarda lo spostamento delle squadre, alle società è consigliato di far viaggiare giocatori e staff su due autobus diversi. Le norme sul terreno di gioco prevedono che i giocatori rispettino le distanze di sicurezza dagli ufficiali di gara durante. Per le persone che non appartengono al “gruppo squadra” all’arrivo allo stadio verrà effettuato il controllo della temperatura, con termoscanner a distanza, e test con saturimetro.

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