Coronavirus, ultime notizie – Mattarella: «La crisi non è finita». Il governo verso la proroga del blocco dei licenziamenti. È arrivata l’App Immuni

Sono 41.367 le persone attualmente positive in Italia. In Lombardia 50 nuovi casi. Il governo pensa alla proroga del blocco dei licenziamenti: «Ci aspetta un 2021 impegnativo». Continua lo scontro tra governatori del Sud e Governo sulle riaperture del 3 giugno, il ministro Boccia tenta la mediazione. Da ieri è possibile scaricare l’app Immuni

Per saperne di più:

Recovery Fund, Dombrovskis: «I soldi arriveranno solo a riforme definite»

EPA/ARIS OIKONOMOU | Valdis Dombrovskis

Il vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, ha ribadito al Die Welt che gli Stati membri che vorranno avere le risorse dal Recovery Fund dovranno presentare dei piani sulle riforme contro la crisi da Coronavirus. «Se non ci sono le riforme, ovviamente non ci saranno neppure i soldi. Questa è una conseguenza logica e così avviene in molti programmi europei», ha spiegato.

«Nei fatti le risorse verranno versate soltanto quando determinati obiettivi di riforma saranno raggiunti o saranno definite delle fasi di investimento. Complessivamente le soglie burocratiche per il fondo non saranno molto alte, ma dobbiamo comunque assicurarci che i piani dei governi effettivamente avviino le riforme necessarie. E naturalmente si tratta di investimenti e riforme che rendano le economie più digitali e più verdi».

Casellati: «Inaccettabili tutte queste contrapposizioni in politica»

Ansa, Ufficio Stampa Senato | La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

«Penso che tra le forze politiche in campo ci debba essere una grande collaborazione perché nella pandemia da Coronavirus, come nelle guerre, tutti devono essere uniti sotto la stessa bandiera per la difesa della propria vita personale e dell’economia». A dirlo è la presidente del Senato Elisabetta Casellati, intervistata da Rai Parlamento. Oggi, 2 giugno, Casellati era presente all’evento istituzionale all’Altare della Patria. «Di fronte alla drammaticità di una pandemia che ha portato ad oltre 30mila morti e alla recessione, è inaccettabile che le ragioni delle contrapposizioni superino quelle del dialogo e del confronto».

Bruce Schneier: «Le app di contact tracing sono inutili»

Ansa

L’esperto di sicurezza informatica americano Bruce Schneier ha spiegato a Open perché la soluzione tecnologica messa in campo dai governi per contenere i contagi rischia di essere dannosa. L’idea di affidare a un’app per il tracciamento la responsabilità di contenere l’epidemia di Coronavirus «semplicemente non funziona». «L’efficacia del tracciamento dipende soprattutto da due fattori: la quantità di falsi positivi e falsi negativi. Se si utilizzano app di prossimità e geolocalizzazione che si basano su Gps e Bluetooth, il rischio di falso positivo è molto elevato».

2 giugno, Mattarella: «Questa crisi è un’occasione per riflettere sui valori repubblicani»

mattarella
ANSA/PAOLO GIANDOTTI | Sergio Mattarella

Il 2 giugno durante il Coronavirus sia una giornata per «riflettere sui valori fondativi repubblicani». In occasione della Festa della Repubblica, il presidente Sergio Mattarella, insieme al premier Giuseppe Conte, ai presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati e alla presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia, si è recato all’Altare della Patria.

Mattarella ha anche inviato un messaggio ai prefetti: «Le dimensioni e la gravità della crisi – ha scritto – l’impatto che essa ha avuto su ogni aspetto della vita quotidiana, il dolore che ha pervaso le comunità colpite, hanno richiesto a tutti uno sforzo straordinario, anche sul piano emotivo. L’eccezionalità della situazione ha determinato difficoltà mai sperimentate nella storia della Repubblica, ponendo a tutti i livelli di governo una continua domanda di unità, responsabilità e coesione».

«La crisi non è finita»

«La crisi non è terminata e tanto le Istituzioni quanto i Cittadini dovranno ancora confrontarsi a lungo con le sue conseguenze e con i traumi prodotti anche nelle dimensioni più intime della vita delle persone», ha scritto ancora Mattarella. «Nuove emergenze e incertezze incombono sulle prospettive occupazionali di molti comparti da cui dipendono il benessere e la serenità di intere aree del Paese». L’indebolimento delle imprese, inoltre, ha acuito «le difficoltà degli operatori economici, rendendoli più esposti e vulnerabili ai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata».

Il presidente della Camera Fico: «Coltivare le conquiste della Repubblica per superare la crisi»

ANSA/CESARE ABBATE | Il presidente della Camera Roberto Fico

«Quest’anno il nostro Paese vive un momento delicato e complesso, dovendo affrontare un’emergenza sanitaria e le gravi conseguenze economiche che la pandemia da Coronavirus ha prodotto». Così il presidente della Camera Roberto Fico ha parlato in occasione della Festa della Repubblica. «Il 2 giugno del 1946 gli italiani, ancora circondati dalle rovine della guerra, furono capaci di guardare avanti e costruire un futuro migliore per sé stessi e per le generazioni a venire. In questo giorno riaffermiamo i principi e i valori della Costituzione repubblicana. E ribadiamo che libertà, dignità, solidarietà, eguaglianza e legalità sono conquiste non scontate, che vanno coltivate, condivise e protette quotidianamente».

Meloni sui gilet arancioni: «Non rispondo per altri, ma sono la prova di un forte disagio sociale»

ANSA/ANGELO CARCONI | Giorgia Meloni

Giorgia Meloni difende la scelta del suo partito di scendere in piazza a Roma per una manifestazione oggi, 2 giugno, nonostante i rischi legati al Coronavirus. Stenderemo un enorme tricolore per via del corso e poi ci riuniremo a Piazza del Popolo: i cittadini non devono venire per forza, possono seguirci dai social”, ha detto in un’intervista a la Repubblica. Nella stessa piazza ci saranno poi anche i gilet arancioni, dai quali Meloni si smarca: «Non rispondo per altri. Ma se la gente sfida il Covid è perché c’è un disagio sociale molto più forte di quello che si racconta. Non giustifico nulla, ma c’è paura e sgomento e le letture superficiali non aiutano ad affrontare i problemi reali».

La manifestazione a Piazza del Popolo

Twitter

La manifestazione a Piazza del Popolo è iniziata attorno alle 9:30, in concomitanza con l’arrivo dei rappresentanti istituzionali all’Altare della Patria. Un numero importante di parlamentari del centrodestra presenti – che indossano la mascherina contro il Coronavirus – hanno srotolato il tricolore che verrà condotto lungo via del Corso. , che presto entrerà a via del Corso. Tra loro anche Matteo Salvini. Dalla piazza si sentono cori come «dimissioni, dimissioni» e «libertà libertà».

Segre: «In questo impegno del popolo contro la pandemia rivedo quello del dopoguerra»

Ansa, Matteo Bazzi | La senatrice a vita Liliana Segre

«Oggi, forse, non tutti sono all’altezza dei Costituenti di ieri, ma credo che tutti debbano sentire forte il dovere raggiungere l’unità degli intenti». La senatrice a vita Liliana Segre, intervistata dalla Stampa, ha parlato della ricorrenza del 2 giugno nel momento della pandemia da Coronavirus. «Io rivedo in questo impegno corale del popolo italiano quella ricostruzione che ho visto con i miei occhi subito dopo la guerra, quel desiderio di costruire e di ricostruire, due cose diverse che in quel momento andavano fatte insieme», ha detto Segre.

Secondo la senatrice sopravvissuta all’Olocausto, «occorre unirsi per aiutare le nostre istituzioni a fronteggiare un problema di dimensioni terribili, per il quale nessuno possiede soluzioni certe». E in merito a chi cerca di sfruttare l’emergenza a proprio vantaggio, Segre ha affermato: «Io ho ricordi di chi cercava di sfruttare altre emergenze, e sono ricordi amari e dolorosi. Forse gli sciacalli ci sono sempre stati. Ma noi vogliamo ricordare medici e infermieri, non gli sciacalli».

Piemonte, i laghi e fiumi accessibili da domani

Twitter | Spiaggia sul Ticino

I piemontesi potranno iniziare a godersi l’estate già a partire da domani, 3 giugno. La Regione ha comunicato di aver anticipato la riapertura delle spiagge sui laghi e sui fiumi, inizialmente prevista per il 15 giugno. «Quest’anno a causa del Coronavirus – ha spiegato l’assessore all’ambiente Matteo Marnati – l’apertura era stata posticipata al 15 giugno, ma si è deciso di anticiparla per dare fiato al turismo locale. Dobbiamo riscoprire le nostre bellezze e aiutare la nostra economia turistica. Arpa Piemonte (l’agenzia regionale per la protezione ambientale, ndr) ha consegnato in anticipo l’esito delle analisi delle acque consentendo così il via libera anticipato di concerto con l’assessorato alla Sanità».

Caruso: «Il virus ha perso carica virale»

Facebook| Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di Virologia

Il professor Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di Virologia, si è inserito nel dibattito sullo stato attuale della carica virale del Coronavirus. Anche secondo i suoi studi il Sars-Cov-2 avrebbe perso aggressività. «Quando abbiamo isolato il virus dal tampone degli ultimi pazienti abbiamo scoperto che era più debole di tutti quelli che avevamo visto», racconta a La Stampa. «Il che non significa che sia meno contagioso». Mentre aspettiamo il vaccino, consiglia, «facciamo tutti quello contro la normale influenza. Ci permetter di individuare meglio la Covid-19, visto che i sintomi sono simili e non rischiamo di confonderci».

Lombardia, le regole per bar e ristoranti

EPA/Toni Albir

La Regione Lombardia ha pubblicato un’infografica per spiegare ancora meglio le regole da seguire nei bar e nei ristoranti, così da ridurre al minimo il rischio di contagio da Coronavirus. Tra le regole per il cliente ci sono: prenotare sempre, igienizzarsi spesso le mani, mettere la mascherina quando ci si alza e rispettare il distanziamento fisico. L’esercente, invece, dovrà sempre misurare la temperatura, garantire il distanziamento, esporre il menù sulle lavagnette o sui fogli monouso, non dovrà fare il buffet e, ovviamente, dovrà indossare sempre la mascherina.

Azzolina: «A settembre voglio tutti in classe»

IANSA/ANGELO CARCONI | La ministra della Scuola Lucia Azzolina

La ministra della Scuola Lucia Azzolina ha dichiarato che sono quasi pronte le linee guida generali che permetteranno alle scuole di avere gli strumenti per ripartire dopo il blocco da Coronavirus. «Quando nelle scuole non sarà possibile il distanziamento, aiuteremo i comuni a usufruire di sale comunali, orti botanici, parchi, teatri, cinema», ha detto la ministra a la Repubblica. Dove si troveranno i soldi per la sanificazione quotidiana degli edifici in un contesto in cui mancano miliardi di euro di fondi? Si taglierà sull’offerta formativa? «Questa non è assolutamente un’ipotesi», ha risposto Azzolina. «Tutto dipende dalla serietà delle persone che lavorano».

Il governo potrebbe prorogare il blocco dei licenziamenti

ANSA/ANGELO CARCONI | Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini

Lo aveva chiesto ieri, 1 giugno, il segretario delle Cgil Maurizio Landini: proroghiamo il blocco dei licenziamenti scattato per l’emergenza Coronavirus. Oggi, in un’intervista alla Stampa, la sottosegretaria al Lavoro Francesca Puglisi (Pd) ha aperto alla possibilità. «In sede di conversione in legge del Dl Rilancio decideremo cosa fare», ha dichiarato, «ben sapendo che occorrerà attraversare anche un complicato 2021. Più cauta invece sulla possibilità di prolungare la cassa integrazione. «Occorrerà porre rimedio alla scadenza con un emendamento, perché il rischio vero è che una volta finita la cig, di fronte all’impossibilità di licenziare, le imprese decidano di sospendere i lavori».

In Italia 60 vittime e 178 nuovi casi nelle ultime 24 ore

Il bollettino della Protezione civile del 1° giugno

Secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile riguardante la situazione Coronavirus in Italia al 1° giugno, il numero delle nuove vittime è di 60. Una cifra più bassa di quella di ieri quando si erano registrati 75 decessi. Il totale delle persone decedute è ora di 33.475. Il bilancio degli attualmente positivi è, ad oggi, di 41.367 persone. I guariti raggiungono quota 158.355, in aumento di 848 rispetto ai pazienti guariti nella giornata di ieri (157.507).

In Italia, in totale, si sono registrati 233.197 casi di Covid-19 dall’inizio del monitoraggio. L’incremento nelle ultime 24 ore è di 178 casi (ieri 355, due giorni fa 416). I tamponi effettuati sin dall’inizio dell’emergenza sono stati 3.910.133 per un totale di casi testati di 2.451.674. Il numero complessivo dei pazienti attualmente ricoverati è di 6.099, e 424 in terapia intensiva (ieri erano 435). Infine, sono 34.844 le persone che si trovano in isolamento domiciliare.

La diffusione del Covid-19 nelle regioni italiane

I pazienti attualmente positivi al Coronavirus nelle regioni italiane

In base ai dati ufficiali della Protezione civile, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così distribuito di regione in regione:

In Lombardia 50 nuovi casi nelle ultime 24 ore. 19 i decessi

Coronavirus Bollettino Regione Lombardia 19 aprile 2020
ANSA/Mourad Balti Touati | Un messaggio della Regione Lombardia affisso in centro a Milano per la tutela della salute dei cittadini durante l’emergenza Covid-19

Il bollettino del 1° giugno 2020

La Regione Lombardia ha diffuso oggi, 1 giugno, i dati sulla situazione Coronavirus nel territorio. In confronto ai dati di ieri, 31 maggio, si contano 50 nuovi casi (ieri 210) per un bilancio totale di 89.018 dall’inizio della pandemia. Sono 19 i decessi registrati, ieri erano stati 33, per un totale di 16.131. Il numero dei pazienti in terapia intensiva è di 167. I ricoveri sono a oggi 3.085 e 17.609 i pazienti in isolamento domiciliare.

La diffusione del Covid-19 nelle province lombarde

In base ai dati forniti dalla Regione Lombardia, il numero totale di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così ripartito provincia per provincia:

  • Milano: 23.094 (+18) di cui a Milano città 9.796 (+8)
    Brescia: 14.774 (+6)
  • Bergamo: 13.374 (+8)
  • Cremona: 6.461 (+2)
  • Monza e Brianza: 5.521 (+3)
  • Pavia: 5.339 (+1)
  • Como: 3.854 (+1)
  • Lodi: 3.474 (=0)
  • Mantova: 3.357 (=0)
  • Lecco: 2.745 (+2)
  • Varese: 3.622 (+3)
  • Sondrio: 1.464 (+1)

Farnesina: rimpatriate oltre 84mila persone

ANSA/TELENEWS

Non si ferma il lavoro della Farnesina per riportare in Italia in sicurezza i connazionali bloccati ancora all’estero. Dall’inizio dell’emergenza – fa sapere il ministero degli Esteri – sono rientrate oltre 84mila persone attraverso 823 operazioni in 118 Paesi. Oggi sono rimpatriate circa 473 persone, con voli da Regno Unito, Belgio, Cile, Bolivia, St Barth e Malta.

Campania: Napoli e Salerno le province più colpite

Ansa/Il presidente della Campania Vincenzo De Luca

Sono più di 203mila i tamponi effettuati dalla Campania dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. Lo rende noto la Regione nel suo ultimo bollettino. I casi riscontrati sono in totale 4.806, con 413 persone decedute. Il bilancio dei guariti è salito a 3.454. La provincia più colpita rimane Napoli con 2.616 casi, di cui 1.001 in città. Segue Salerno con 685 e Avellino con 547.

Marche: nessun nuovo contagio, né decesso

ANSA / Daniele Carotti/Il presidente delle Marche Luca Ceriscioli

Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza, le Marche non fanno registrare né nuovi casi positivi né nuovi decessi. Lo rende noto l’ultimo bollettino diffuso dalla Regione. Mentre per quanto riguarda i decessi si tratta del terzo giorno consecutivo senza vittime, per un bilancio complessivo fermo a 987. Il totale dei casi positivi è invece di 6.730.

In Toscana in calo gli attualmente positivi

Ansa/Il presidente della Toscana Enrico Rossi

Secondo i dati riportati nell’ultimo bollettino dall’inizio dell’epidemia sono 10.107 i casi di contagio da Coronavirus in Toscana. Il numero dei deceduti è di 1.048 i deceduti, mentre i guariti sono 7.977 (il 78,9% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono oggi 1.082, -2,6% rispetto a ieri. Complessivamente, 972 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi.

In Sicilia nessun nuovo contagio nelle ultime 24 ore

ANSA / ETTORE FERRARI /Il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci

Non ci sono nuovi contagi da Coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Secondo l’ultimo bollettino della Regione il numero dei casi è fermo a 3.443, numero invariato da ieri. Gli attuali positivi sono 967, tre in meno rispetto a ieri. I tamponi eseguiti sono 151.186, +1.132 nelle ultime 24 ore. I ricoveri ospedalieri sono 73, di cui 8 in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 894. Il numero dei guariti è salito a 2.202 mentre quello dei decessi è di 274.

Sala “fa pace” con la Sardegna: «So di essere stato ruvido. Amo l’Isola, non era mia intenzione»

Con un post su Instagram il sindaco di Milano Giuseppe Sala chiarisce e mette fine alla polemica con il governatore della Sardegna, dopo la decisione di quest’ultimo di voler sottoporre a test tutti i milanesi che arriveranno sul’Isola. «Non posso certamente provare sentimenti negativi verso la Sardegna», ha scritto il sindaco milanese, allegando una foto della sua barca.

«La mia espressione, comunque sbagliata nella forma, era rivolto alla politica sarda. So di essere stato ruvido, ma forse stavo anticipando un tema sentito dai cittadini», ha detto Sala che non aveva preso bene la scelta di alcune Regioni di chiudere le frontiere ai milanesi per le vacanze estive anche dopo le riaperture del 3 giugno.

Nel Lazio 2.894 attualmente positivi

ANSA/GIUSEPPE LAMI/Il presidente del Lazio Nicola Zingaretti

Nel Lazio si registrano 10 casi positivi. A Roma i nuovi casi sono cinque. Il totale dei casi è arrivato a 7.738, mentre quelli ancora positivi sono attualmente 2.894. I decessi sono stati 7 – per un totale di 739 – mentre il numero complessivo dei guariti è di 4.105 totali e i tamponi totali eseguiti sono stati circa 258 mila.

Via libera al download di Immuni su Android e iOS

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Dopo mesi di attesa, è arrivata l’app Immuni. Ecco il sito dove scaricarla, per Android e iOS. Sarà realmente in funzione solo nelle regioni che partecipano alla fase di test. La pubblicazione sugli store è dovuta passare dala Privacy ha dato il via libera, atteso sul sistema usato per il trattamento dei dati personali. Ora l’app è pronta ad accompagnare la Fase 2 dell’epidemia di Coronavirus.

In Emilia-Romagna 10 nuovi decessi

Il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini

Con 19 casi in più rispetto a ieri, sono saliti a 27.809 le persone positive al Coronavirus in Emilia-Romagna. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 3.876, per un totale di 329.358. Le nuove guarigioni sono 104 per un bilancio totale di 20.617. Le persone ancora attive sono 3.068, 95 in meno rispetto a ieri. Da ieri si registrano 10 nuovi decessi: complessivamente, il dato è di 4.124. persone morte.

Sciopero scuola: il “no” della Commissione di Garanzia

Per la Commissione di Garanzia per gli scioperi, quello indetto dai sindacati per il prossimo 8 giugno non può andare avanti. In una lettera invita a Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams oggi, la Commissione invita sindacati a “revocare” l’azione prevista per settimana prossima. Lo sciopero era stato deciso per protestare contro la mancanza di risorse da destinare alla scuola, i concorsi e la mancata stabilizzazione dei precari.

Torna la serie A: ecco le linee guida della Figc per la ripresa del campionato

Sarà Torino-Parma ad aprire le danze per la ripresa della serie A il prossimo 20 giugno. Il protocollo di sicurezza per gli stadi vedrà una suddivisione in tre aree: interno stadio (zona tecnico-sportiva), tribune (area media-tribuna stampa), esterno stadio (tv compound-parcheggi). In ciascuna di queste zone non è consentita la presenza in contemporanea di un numero di persone superiore alle 130 unità per la Serie A.

Per quanto riguarda lo spostamento delle squadre, alle società è consigliato di far viaggiare giocatori e staff su due autobus diversi. Le norme sul terreno di gioco prevedono che i giocatori rispettino le distanze di sicurezza dagli ufficiali di gara durante. Per le persone che non appartengono al “gruppo squadra” all’arrivo allo stadio verrà effettuato il controllo della temperatura, con termoscanner a distanza, e test con saturimetro.

Zangrillo e quelle parole sul virus

Si è scatenata un’accesa polemica sulle dichiarazioni di Alberto Zangrillo, direttore di terapia intensiva del San Raffaele di Milano e sulla presunta «scomparsa del Coronavirus». In realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più, aveva detto Zangrillo a In Mezz’ora su Rai 3.

Tuttavia, per comprendere l’errore comunicativo di Zangrillo bisogna riportare le parole del suo collega Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia del San Raffaele e professore all’Università Vita-Salute: «Abbiamo analizzato 200 nostri pazienti, paragonando il carico virale presente nei campioni prelevati con il tampone – afferma Clementi -. Ebbene i risultati sono straordinari: la capacità replicativa del virus a maggio è enormemente indebolita rispetto a quella che abbiamo avuto a marzo. E questo riguarda pazienti di tutte le età, inclusi gli over 65».

Il bollettino della Regione Liguria

ANSA/Luca Zennaro | Genova, 20 maggio 2020.

La Liguria non registra in 24 ore nessuna morte di pazienti malati di Coronavirus comunicata dalle direzioni sanitarie, mentre i dati relativi ai flussi tra Alisa e il ministero con le schede decesso trasmesse registrano ancora 2 vittime, per un totale di 1.465 morti da quando è iniziato il monitoraggio dell’emergenza. Va anche avanti il calo dei positivi: 2.875 in totale e 52 in meno nelle ultime 24 ore. 106 sono le persone che risultano definitivamente guarite, i nuovi casi in totale 56. In ricovero ci sono al momento 198 persone, di cui 7 in terapia intensiva, e con 5 posti letto liberati nell’ultimo giorno. 

L’ottimismo di Silvestri: Sì, la carica virale dei tamponi è più bassa

Guido Silvestri

È un dibattito che tiene banco da ore, dopo la presa di posizione di Alberto Zangrillo e le sue parole sul virus che «dal punto di vista clinico non esiste più». La posizione viene in qualche modo rinforzata anche dallo scienziato italiano Guido Silvestri, docente negli Usa alla Emory University di Atlanta: per Silvestri, infatti, lasciando da parte la modalità d’espressione, la carica virale nei tamponi per il Coronavirus in effetti è meno alta rispetto all’inizio dell’epidemia. I dati di Zangrillo «sono solidi», dice Silvestri su Facebook, e sembra confermata la stagionalità dell’epidemia.

L’appello dei Lincei: «I dati dell’epidemia siano pubblici»

ANSA/ANGELO CARCONI | Una veduta interna dell’Accademia Nazionale dei Lincei in via della Lungara a Roma

«Al momento attuale i dati che l’Istituto Superiore di Sanità e la Protezione Civile rendono pubblici sono estremamente scarsi: in questo modo la comunità scientifica nel suo insieme non è in grado di fare valutazioni affidabili». Una ricostruzione molto dura e netta arriva oggi dall’Accademia dei Lincei nel documento in cui lancia un appello all’importanza di rendere pubblici i dati relativi all’epidemia di Coronavirus in Italia.

Dati che «devono essere resi pubblici, ovviamente nel rispetto della privacy», per «poter coinvolgere la comunità scientifica nel governo dell’epidemia», giacché «in assenza di trasparenza ogni conclusione diviene contestabile sul piano scientifico e, quindi, anche sul piano politico».

In Piemonte +21 nuovi positivi nelle ultime 24 ore

ANSA/ALESSANDRO DI MARCO | L’ingresso del Pronto soccorso dell’ospedale Le Molinette di Torino

Sono 18.727 pazienti guariti (+152 rispetto a ieri) e 2.993 in via di guarigione nella Regione Piemonte secondo i dati diffusi dall’Unità di Crisi: 1.988 (+51) Alessandria, 949 (+29) Asti, 724 (+0) Biella, 1.872 (+13) Cuneo, 1.620 (+0) Novara, 9.741 (+57) Torino, 816 (+2) Vercelli, 887 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 130 (+0) provenienti da altre regioni. 2.993 sono “in via di guarigione” cioè negativi al primo tampone di verifica e in attesa dell’esito del secondo.

I decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi salgono a 3.876. Sono 30.658 (+21 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, 54 (-4 rispetto a ieri) le persone ricoverate in terapia intensiva, 904 (-69 rispetto a ieri) i ricoveri totali. Le persone in isolamento domiciliare sono 4.104. I tamponi diagnostici finora processati sono 321.476, di cui 178.181 risultati negativi.

Il bollettino della Valle d’Aosta

ANSA

Sono tre i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore in Valle d’Aosta secondo l’ultimo bollettino diffuso dalla Regione: il totale sale così a 1.187 per 11.950 casi testati. 47 sono i casi positivi attuali, di cui 11 ricoverati all’ospedale Parini e 36 in isolamento domiciliare. 143 sono i decessi in totale, a metà divisi per genere: 71 donne e 72 uomini.

Viminale, ieri quasi 100mila controlli

ANSA

Sono state 98.735 le persone controllate nella giornata di ieri per il rispetto dei divieti imposti dai provvedimenti sull’emergenza Coronavirus. Secondo i dati diffusi dal Viminale sono state 480 le persone sanzionate. In 12 sono stati denunciati per false dichiarazioni e 3 per violazione della quarantena.

24.854 sono stati gli esercizi controllati, con il risultato di 33 titolari sanzionati e 12 attività chiuse. Dal 25 al 31 maggio sono state controllate in tutto 763.068 persone e 222.671 esercizi commerciali.

Chi soffre di diabete è più a rischio

Origine e dinamica del SARS-CoV2

Sono maggiori i rischi con Covid-19 per chi è malato di diabete. Lo sostiene uno studio internazionale portato avanti da un team statunitense e greco e in fase di pre-pubbicazione. Lo studio si focalizza su ricerche fatte in precedenza e rileva che la probabilità di morte è maggiore del 65% nei pazienti diabetici ospedalizzati per Covid-19 rispetto a chi non ha questa stessa condizione.

Il diabete colpisce più di 400 milioni di persone in tutto il mondo: entro il 2040 potrebbero attivare a 642 milioni, secondo le stime della World Diabetes Federation. In Italia sono affetti da questa patologia più di 3 milioni di persone.

Sono state 18.506 le persone affette da Covid-19 osservate nello studio: 3.713 diabetici e 14.793 non diabetici. La ricerca è portata avanti dal Montefiore Medical Center, dell’Albert Einstein College of Medicine, del Jacobi Medical Center e dell’Università del Pireo: e c’è bisogno, spiegano i ricercatori, di altri studi per valutare se questa associazione sia indipendente o meno dalla malattia derivata dal virus Sars-Cov-2. L’intenzione degli studiosi è anche quella di continuare ad indagare sul ruolo del glucosio prima o durante la malattia.

Attenti alla truffa della finta app Immuni 

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Uno screenshot della (vera) app Immuni

L’allarme è stato lanciato da Cert-AgID, struttura del governo collegata all’Agenzia per l’Italia Digitale e che si occupa di sicurezza: è in corso una campagna di hacking scatenata nelle ultime ore e che punta a colpire gli utenti attraverso una finta app Immuni – quella ufficiale dovrebbe essere rilasciata oggi – per monitorare l’epidemia in corso.

La trappola starebbe in un file – rinominato appunto Immuni – mandato via mail da un indirizzo mail che non rientra nei vostri contatti e dal nome certamente non invitante: ‘FuckUnicorn’. 

Lopalco invita alla prudenza: «Molti casi asintomatici»

ANSA | Perluigi Lopalco, epidemiologo a capo della task force per l’emergenza Covid-19 in Puglia

A fare il punto sulla dibattuta fase che in questo momento sta attraversando l’epidemia di Coronavirus in Italia è anche Pierluigi Lopalco, epidemiologo a capo della task force per l’emergenza Covid-19 in Puglia. «Siamo passati da una fase di circolazione epidemica a una circolazione endemica», dice Lopalco su Facebook. «Possiamo attraversare la strada? Si, certamente. Dobbiamo avere paura ad attraversarla? No, basta fare attenzione. Questo però non vuol dire che possiamo attraversarla bendati», spiega l’epidemiologo.

«In questi giorni abbiamo poche certezze: i reparti ospedalieri si stanno via via svuotando; i nuovi casi positivi si riferiscono per lo più a portatori asintomatici o paucisintomatici, che quindi esprimono basse cariche virali; il numero di portatori è comunque alto, considerando che la maggior parte non viene rilevata e che il virus si mantiene alla stato di portatore per molto tempo», dice Lopalco. «Guarda a destra e sinistra prima di attraversare la strada». La prudenza è necessaria perché «il traffico esiste e il pericolo può arrivare anche dall’inatteso. I miei genitori facevano terrorismo? Di certo no. Non mi dicevano mica di non attraversare la strada. Mi ricordavano di stare attento e valutare bene il rischio», dice Lopalco. 

Zangrillo a Open: «Non mi rimangio nulla: il Coronavirus, dal punti di vista clinico, non esiste più»

ANSA/Nicola Marfisi | Alberto Zangrillo, medico di Silvio Berlusconi, all’uscita dell’ospedale San Raffaele

Le sue parole stanno facendo discutere in queste ore. Ma lui non si rimangia nulla. «Lo ribadisco: il Coronavirus, dal punto di vista clinico, non esiste più ma non ho mai detto che il virus è inesistente», dice in un’intervista a Open Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano, direttore della terapia intensiva. Il punto, spiega, è che «non arrivano malati gravi da 40 giorni: il Covid-19, dunque, ha una carica virale quantitativamente inferiore rispetto a quella osservata due mesi fa nei tamponi. Questo significa che siamo davanti a pazienti con sintomi lievi o asintomatici che non necessitano di cure in ospedale. Poi, se c’è qualcuno che si adombra perché dico quello che non dovrei dire, non è un problema mio», rilancia il medico di Berlusconi.

Crisanti: «Ho violato le regole sui tamponi, altrimenti il Veneto avrebbe fatto la fine della Lombardia o del Piemonte»

ANSA | Il professor Andrea Crisanti

«Ho fatto tamponi sugli asintomatici quando non si poteva perché mi sembrava chiaro che erano veicolo di contagio. Se mi fossi adattato, il Veneto avrebbe fatto la fine di Lombardia e Piemonte». A rivelarlo in un’intervista al Corriere della Sera è il professor Andrea Crisanti, virologo e professore ordinario italiano di microbiologia all’Università di Padova, responsabile per l’emergenza Coronavirus nella Regione Veneto.

«Alcuni segnali mi avevano convinto che si trattava di un’importante fonte di contagio – spiega il dottor Crisanti – Bisognava fare in fretta e io potevo procedere perché mi stavano arrivando da Londra i reagenti dei tamponi, comprati il 29 usando una parte dei fondi a mia disposizione all’Imperial College». L’interruzione dei tamponi a tappeto, pochi giorni prima che esplodesse il focolaio a Vo’ Euganeo, è stata legata al richiamo di Domenico Mantoan, presidente dell’Aifa e capo dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari durante la pandemia di Covid-19.

Mantoan chiedeva a Crisanti sulla base di quali indicazioni ministeriali o internazionali si fosse scelto di estendere i controlli anche ai soggetti asintomatici. Ma il dottor Crisanti ha risposto “edulcorando” quanto effettivamente stava facendo (pur bloccando di fatto i tamponi sugli asintomatici, ndr), salvo riprenderli dopo l’esplosione del focolaio a Vo’ Euganeo, 10 giorni dopo, quando si deciderà del focolaio, scoprendo che il 40% dei malati era positivo, ma asintomatico. Un dato che poi ha dato l’input per il tracciamento dei positivi asintomatici in tutto il Veneto.

«Clinicamente il Coronavirus non esiste più», Zangrillo (San Raffaele) rilancia: «Locatelli è sconcertato? Riporto i fatti»

ANSA/NICOLA MARFISI | Il dottor Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano

Continua lo scontro a distanza a suon di dichiarazioni tra virologi ed epidemiologi italiani sul Coronavirus. «Sono molto dispiaciuto che Locatelli sia sconcertato. In medicina non esistono punti di vista e chi dice che il mio è un punto di vista sbaglia prospettiva. Io riporto la realtà dei fatti», ha dichiarato infatti il dottor Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, in un’intervista all’AdnKronos. Zangrillo, infatti, aveva dichiarato che «in realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più».

Un’affermazione che è stata duramente condannata dal presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del Comitato tecnico-scientifico, Franco Locatelli, che si è detto «sconcertato» dalle «pericolose dichiarazioni» del dottor Zangrillo, così come dal direttore di Pneumologia del Policlinico Gemelli di Roma e membro del Comitato tecnico-scientifico, Luca Richeldi. Ma c’è anche chi, come il dottor Matteo Bassetti, direttore di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, o il dottor Fabrizio Pregliasco, direttore Sanitario del Galeazzi di Milano, che sottolineano come, a livello clinico, «la gravità dell’infezione sia cambiata», e che non si presentino più «tanti casi gravi» come durante il picco della pandemia. Certo, ciò non vuol dire che la guardia debba essere, in alcun modo, abbassata.

Cartabellotta (Gimbe): «In Lombardia si sovrastimano i guariti e si sottostimano i morti»

ANSA / LUIGI MISTRULLI | Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta

Con la riapertura dei confini tra regioni «bisogna avere ancora più informazioni. Noi siamo un ente terzo che elabora dati, non è possibile essere lodati se diamo giudizi positivi su una regione ed essere querelati se i dati sono negativi». A dirlo ai microfoni di Omnibus su La7 è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, che negli scorsi giorni aveva accusato la Lombardia di «magheggi» sui numeri dei guariti, ricevendo poi una querela dalla regione.

A detta di Cartabellotta i dati su cui è stata presa la decisione di riaprire i confini regionali non sono certificati dall’Istituto Superiore di Sanità, che li aggrega in base a quelli comunicati delle Unità di crisi delle singole regioni. E Cartabellotta, nel corso dell’intervista, ribadisce la sua idea per cui in Lombardia vi sia la tendenza a sovrastimare il numero di persone guarite e a sottostimare il numero dei morti per complicazioni legate al Covid-19. 

Pregliasco: «In Lombardia la situazione è ormai sotto controllo»

ANSA | Il professor Fabrizio Pregiasco, direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano

«Io credo che in Lombardia, oggettivamente, la situazione è molto migliorata, grazie a una sistematica adozione di test sierologici e di tamponi che finalmente sono ampiamente disponibili e quindi si è riusciti a colmare quel gap che c’era nella ricerca di casi che non risalgono al giorno prima, ma sono relativi a giorni precedenti». A dirlo, intervenendo ai microfoni di Agorà su Rai 3 è il professor Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano. 

L’App Immuni sarà scaricabile su dispositivi Apple e Google dal 1 giugno

ANSA | L’app Immuni

Immuni, l’app di tracciamento in funzione anti-contagio Covid-19 e contenente un “diario clinico” da compilare e aggiornare, sarà disponibile dal pomeriggio di oggi, 1 giugno. Il download dell’applicazione potrà essere effettuato sull’intero territorio italiano.

Tuttavia, il sistema di allerta che dovrebbe segnalare se si è entrati in contatto con una persona positiva ai test del SARS-CoV-2 e pertanto inviterà l’utente a contattare i sanitari per la richiesta dei test (tamponi) per verificare il proprio status di positività o negatività al virus sarà attivo unicamente nelle Regioni che aderiranno alla sperimentazione. Tra queste non ci sarà il Friuli-Venezia Giulia, poiché il governatore Massimiliano Fedriga ha già comunicato che non aderirà al progetto. 

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