Coronavirus, nel Regno Unito appello degli scienziati in diretta tv. Usa, gli esperti frenano Trump sul vaccino

Dopo l’impennata di contagi, il consigliere del governo Johnson farà un inedito discorso alla nazione. Negli Stati Uniti continua a tenere banco il dibattito sui vaccini. Mentre in India il Taj Mahal riapre nonostante l’aumento dei casi

Regno Unito

EPA/ANDY RAIN | Londra, Regno Unito

Appello diretto degli scienziati ai cittadini nel Regno Unito, alla luce dei dati negativi degli ultimi giorni. Gli esperti si rivolgeranno al pubblico lunedì, avvertendo che la tendenza del contagio Coronavirus sta «andando nella direzione sbagliata» e che «è stato raggiunto un punto critico». Il consigliere di riferimento del governo, Chris Whitty, farà un raro discorso in diretta televisiva insieme al consulente scientifico capo del Regno Unito, Sir Patrick Vallance.


Gli scienziati esporranno i dati più recenti sulla diffusione della malattia e inviteranno la gente alla cautela, riporta il Guardian. Secondo quanto riferisce il quotidiano britannico, Whitty prevede un «periodo invernale molto impegnativo» per il Paese. Tra le zone soggette a restrizioni potrebbe presto esserci anche Londra. Un portavoce del sindaco, Sadiq Khan, ha detto: «La situazione sta chiaramente peggiorando, è meglio per la salute e per gli affari muoversi troppo presto che troppo tardi».

Stati Uniti

EPA/TANNEN MAURY | Donald Trump

Negli Usa, le autorità sanitarie hanno frenato sull’ambiziosa dichiarazione del presidente Donald Trump, secondo cui gli Stati Uniti produrranno un vaccino entro il giorno delle elezioni del 3 novembre ed entro aprile sarà disponibile una dose per ogni americano. Stando al New York Times, Brett Brett P. Giroir, che dirige i test nazionali, è molto più cauto.

Nel programma della CNN Stato dell’Unione, Giroir ha detto che «un vaccino ampiamente disponibile in centinaia di milioni di dosi non arriverà probabilmente prima della metà del 2021. Questo è un dato di fatto». Il presidente statunitense ha promesso: «Produrremo almeno 100 milioni di dosi di vaccino prima della fine dell’anno. E probabilmente molto di più. Centinaia di milioni di dosi saranno disponibili ogni mese. Poi ci aspettiamo di avere abbastanza vaccini per ogni americano entro aprile».

India

EPA/DIVYAKANT SOLANKI | India, le strade di Mumbai

In India il Taj Mahal, chiuso da marzo per la pandemia, riapre oggi ai visitatori, nonostante i contagi in India continuino ad aumentare. Ogni giorno si registrano in media 100 mila casi e mille morti, in totale 5,4 milioni di persone sono state contagiate dall’inizio della pandemia, su una popolazione di 1,3 miliardi di persone. Dopo un severo lockdown che aveva messo in ginocchio decine di milioni di persone rimaste senza mezzi di sussistenza, il governo di Narendra Modi ha riaperto poco a poco agli spostamenti e al commercio.

Apre ora alle visite anche il Taj Mahal, il mausoleo di marmo bianco di Agra, a sud di New Delhi. In tempi normali attira sette milioni di visitatori all’anno. Le visite dovranno comunque ora sottostare a rigide regole di distanziamento sociale e il numero giornaliero di visitatori sarà limitato a 5.000, un quarto del normale. Saranno obbligatori mascherina e controllo della temperatura.

Leggi anche: