Regionali 2020, è 3 a 3. La destra conquista le Marche, ma non la Toscana. Trionfo di Zaia: «Ora l’obiettivo è l’autonomia del Veneto»

Dagli exit poll alle proiezioni, tutti gli aggiornamenti sulle elezioni Regionali 2020

Si è chiusa la seconda e ultima giornata di votazioni per le Regionali 2020 che hanno coinvolto sette regioni: Veneto, Liguria, Marche, Puglia, Campania, Toscana e Valle d’Aosta. In Liguria riconfermato Giovanni Toti, in Campania Vincenzo De Luca, in Veneto Luca Zaia e in Puglia Michele Emiliano. In Toscana vince ancora il centrosinitra con Eugenio Giani. Il centrodestra conquista le Marche con Francesco Acquaroli.


Il Movimento 5 Stelle di Vito Crimi rimane su soglie modeste, mentre il Partito Democratico supera i rischi in Toscana dove è addirittura il primo partito con il 34,9% (Italia Viva ferma al 4,5%). Festeggia, dunque, Nicola Zingaretti, che vede il suo partito fare bene anche nell’altra regione a rischio, la Puglia, con il 16,8%.

22.55 – 21 settembre -

In Veneto sono 39 i seggi che potrebbero andare al centro-destra e 9 al centro-sinistra, secondo l’Osservatorio elettorale del Consiglio regionale. Nello specifico, dovrebbero essere 24 i consiglieri della lista Zaia che conquisterebbero un seggio, 8 quelli della Lega, 4 di Fratelli d’Italia, 2 di Forza Italia e 1 della lista Veneta Autonomia. Al Pd andrebbero 7 seggi, al “Veneto che vogliamo” 1 così come a Europa Verde e M5s.

22.40 – 21 settembre -

Vittoria schiacciante per il governatore del Veneto Luca Zaia che segna un primato nei voti di preferenza per i presidenti di Regione. Come confermano fonti dell’Osservatorio elettorale veneto, non era mai accaduto che un governatore superasse il 70% (i numeri, attualmente, parlano del 75%). Il record precedente era stato segnato, nell’aprile 2005, da Vito De Filippo, presidente della Basilicata con il 67% delle preferenze ottenuti in una coalizione di centro-sinistra.

22.24 – 21 settembre -

La coalizione che sostiene De Luca potrebbe arrivare a 32 seggi nel consiglio regionale della Campania, lasciandone di fatto altri 18 agli schieramenti dei loro due principali avversari, Stefano Caldoro (per il centro-destra) e Valeria Ciarambino (per il M5s). Delle 15 liste a sostegno del governatore campano solo quattro si sono aggiudicate, senza alcun dubbio, i seggi. Si tratta di De Luca Presidente, Campania Libera, Italia Viva e Fare Democratico-Popolari. Per le opposizioni i 18 seggi saranno suddivisi con il metodo proporzionale puro. Quindi, 10 seggi per il centrodestra e otto per il Movimento Cinque Stelle.

21:46 – 21 settembre -

La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in conferenza stampa accanto a Francesco Acquaroli, ne approfitta per attaccare il Parlamento: «In una nazione normale domani si tornerebbe al voto. Oggi abbiamo un parlamento che non rispecchia, sia sul piano quantitativo che qualitativo, l’attuale situazione. Gli italiani hanno votato per tagliare i parlamentari e hanno votato per dire che non si sentono più rappresentati da buona parte dei partiti che ci sono in Parlamento e non con quei numeri e pesi».

21:37 – 21 settembre -

E arriva il commento di Valeria Ciarambino, candidata alla presidenza della Regione Campania per il M5s che va all’attacco di De Luca: «Cinghialotti e lanciafiamme sono serviti per vincere le elezioni, ma non per salvare la Campania». Il riferimento è alle battute e ai video che hanno reso il governatore campano un re dei social.

21:25 – 21 settembre -

Durissimo l’attacco di Salvini ai grillini: «In Veneto sono al 3%, a casa di Luigi Di Maio faticano ad arrivare al 10% mentre in Liguria, l’unica regione in cui si è provata l’alleanza di governo, M5s e Pd hanno preso una batosta memorabile». «La prima forza politica presente numericamente in Parlamento non esiste più in alcune regioni italiane», conclude il leader della Lega.

21:20 – 21 settembre -

Luca Zaia, incontrando i suoi sostenitori al quartier generale della Lega a Treviso, ha parlato di «una responsabilità», di «un voto dei veneti per il Veneto, per quelli che sono qui da generazioni, quelli di adozione e quelli ultimi arrivati che hanno un progetto di vita in Veneto».

Adesso l’obiettivo numero uno – aggiunge – resta «l’autonomia». Poi annuncia che tra cinque anni non ci sarà più: «L’opposizione si prepari».

21:15 – 21 settembre -

Il capo politico del Movimento Cinque Stelle Vito Crimi, in un post sul “Blog delle Stelle”, spiega che «la polarizzazione creata ad arte in diversi territori ha sicuramente reso più difficile il percorso dei nostri candidati. Il risultato è stato inferiore rispetto alle precedenti elezioni regionali». Non si dice scoraggiato ma consapevole che, oggi più che mai, diventa necessaria una sfida, quella dell’organizzazione sui territori, «da affrontare con entusiasmo e determinazione».

20:43 – 21 settembre -

De Luca ha definito il risultato elettorale nella sua regione, la Campania, una vittoria «che non può essere letta in modo ideologico». «Per il futuro abbiamo indicato un programma che ha al centro un solo obiettivo: il lavoro», ha detto ai giornalisti.

20:10 – 21 settembre -

Terza e ultima proiezione Swg per Veneto e Puglia: Zaia conferma il forte vantaggio su Lorenzoni, 74,6% contro il 17,1%. In Puglia Emiliano raggiunge il 46,6% e supera Fitto, fermo al 37,4%. Laricchi del M5s si ferma al 12,10% e Scalfarotto all’1,7%.

20:08 – 21 settembre -

Anche Matteo Salvini, segretario della Lega, ha parlato in conferenza stampa. «In Italia ci saranno 15 regioni di centrodestra e nelle Marche la Lega si gioca il primo posto insieme al Partito Democratico». Per quanto riguarda il Veneto, Salvini ha dichiarato: «Tutti i componenti della lista Zaia sono leghisti».

20:05 – 21 settembre -

Vincenzo De Luca ha parlato a seguito dei dati che lo danno in estremo vantaggio in Campania sull’avversario politico di centrodestra, Stefano Caldoro. «In Campania c’è stata un’unità di popolo che è un modello da applicare in tutta Italia».

19:50 – 21 settembre -

Terza e ultima proiezione Swg. In Liguria Toti cresca ancora al 54,2%, Sansa al 40,3%. Dati aggiornati anche in Campania, con De Luca al 67,3% e Caldoro al 18,4%. Nelle Marche, invece, Acquaroli in testa al 46,9%, seguito da Mangialardi al 38%.

19:23 – 21 settembre -

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha festeggiato su Twitter il risultato nelle Marche. «Trionfo Marche! Grazie a Francesco Acquaroli e a Fratelli d’Italia un’altra roccaforte della sinistra sarà amministrata dal centrodestra», ha scritto. «Da nord a sud Fdi è l’unico partito che cresce in tutte le regioni al voto».

19:23 – 21 settembre -

Terza proiezione Swg sulla Toscana: Giani al 47,5%, Ceccardi al 40,6%, Galletti 7,2%. La copertura è al 41%.

19:15 – 21 settembre -

Ferruccio Sansa, candidato di centrosinistra in Liguria, è intervenuto dopo i risultati delle seconde proiezioni che lo danno sconfitto al 41,3% contro il 52,2% di Toti. «Il ponte di Genova è stato usato strumentalmente e in maniera vergognosa da Toti», ha affermato su Tg La7. «Sono comunque soddisfatto del risultato. Un’esperienza che rifarei ancora. Se avessimo avuto un mese in più ora staremmo raccontando un’altra storia».

19:12 – 21 settembre -

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha commentato su Facebook i primi risultati delle Regionali. «Se i dati verranno confermati, da domani Lega e centrodestra saranno alla guida di 15 Regioni su 20!», ha scritto. «E anche dove non ce l’abbiamo fatta, tutti al lavoro con un solo obiettivo: aiutare, proteggere e far crescere la nostra bellissima Italia».

19:07 – 21 settembre -

Giovanni Toti ha parlato in merito alla sua vittoria in Liguria anticipata dalle proiezioni. Secondo il governatore riconfermato, si tratta di una vittoria del centrodestra unito. «Una vittoria del buon lavoro fatto in questi 5 anni – ha detto. La vittoria più grande del centrodestra in questa Regione. Per la prima volta una giunta di centrodestra viene riconfermata».

18:50 – 21 settembre -

Il primo candidato a tenere un discorso sulla vittoria è Eugenio Giani, dato in netto vantaggio in Toscana dalle proiezioni. «Quello che abbiamo visto oggi è quello che abbiamo visto per l’Emilia-Romagna: che i toscani sanno votare per la loro regione». «La competenza prevale sull’ignoranza, l’esperienza sul pressappochismo e la passione sulla forma e l’immagine», ha aggiunto. «Così ho vinto le elezioni».

18:50 – 21 settembre -

«Un ottimo risultato per il Partito Democratico», ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna, durante la conferenza stampa di Giani in Toscana. «Mi dispiace per le Marche, ma è una bella giornata confermata anche dal risultato del referendum».

18:47 – 21 settembre -

In base alla seconda proiezione Opinio per la Rai, in Toscana il Pd (che sostiene Eugenio Giani) risulta il primo partito a quota 34,4%. Seguono nel centrodestra – a sostegno di Susanna Ceccardi – la Lega al 22,6%, Fratelli d’Italia al 13% e Forza Italia al 4,4. Il Movimento 5 stelle raggiunge il 7,3%, mentre Italia viva e + Europa si fermano al 3,7.

18:39 – 21 settembre -

Seconde proiezioni Swg per La7 su Puglia e Campania. Per quanto riguarda la Campania, De Luca stacca Caldoro con un 67% di preferenza su 19.2%. Ciarambino al 9,9%. La lista De Luca presidente è al 16,5%. La Lega è al 5,8%, mentre Fratelli d’Italia e Forza Italia superano il 6%.

In Puglia, invece, Emiliano al 46% avanza su Fitto al 37,7%. Laricchia all’11,9% e Scalfarotto al 2%. In testa, tra le liste, il Partito Democratico con il 17,3%. La Lega arriva al 10,3%, superata da Fratelli d’Italia al 10,7%.

18:24 - 21 settembre

«Non so se un risultato negativo avrebbe avuto effetti a livello nazionale, ma un esito come quello delle proiezioni sicuramente rafforza la stabilità del governo». A dirlo a Open è Marco Lacarra, segretario regionale del Pd in Puglia. «Le ragioni che hanno portato Italia Viva e i 5 stelle a non allearsi al Pd di Emiliano sono ragioni assolutamente locali», ha aggiunto. «Con Iv c’è un risentimento a livello personale. Anche Laricchia, che rappresenta una frangia di radicali, e sono stati loro a opporsi alla alleanza con il Pd».

18:36 – 21 settembre -

«Mi auguro che alla fine il risultato sia un po’ migliore di queste prime proiezioni». Arturo Lorenzoni, candidato del centrosinistra alla Regionali in Veneto, ha parlato ad Antenna 3. «Complimenti a Luca Zaia che ha costruito un consenso fortissimo, personale – sottolinea commentando la sconfitta della sua coalizione -. Noi prendiamo atto». «»Una campagna fatta in quarantena – ricorda – e conclusa in reclusione totale. Chi aveva la visibilità mediatica legata al ruolo istituzionale è stato premiato».

18:14 – 21 settembre -

Un dato interessante arriva dalle seconde proiezioni di Opinio-Rai in merito al Veneto: la lista Zaia ha raggiunto il 47,3%, con la Lega a 14,9%. Un numero che vede il governatore staccare ampiamente il partito di Matteo Salvini: le scorse elezioni la lista aveva preso il 23,09% e la Lega il 17,83% (rimasta stabile da allora). Nel centrodestra seguono Fratelli d’Italia all’8,3% e Forza Italia al 2,6. Nel centrosinistra il Pd è al 13,6%.

18:09 – 21 settembre -

I dati della seconda proiezione della Liguria rafforzano il governatore uscente Toti al 52,8%. Sansa, candidato del Pd e del M5s, raggiunge il 41,3%, mentre Massardo si ferma al 2,8%.

Intanto in Toscana il candidato a presidente il centrosinistra Eugenio Giani ha raggiunto Palazzo Strozzi Sacrati in piazza Duomo a Firenze.

18:03 – 21 settembre -

Seconda proiezione Swg per le Marche: Acquaroli (centrodestra) è al 47,3%, Mangialardi (centrosinistra) al 37,6% e Mercorelli (M5s) al 9,3%.

Arriva anche la seconda proiezione Opinio Rai per la Campania (copertura del 10%): il governatore uscente De Luca ha ottenuto il 63,6% e Stefano Caldoro (centrodestra) il 20,9%.

17:50 – 21 settembre -

Matteo Renzi, fondatore di Italia Viva, si congratula su Twitter con il candidato di centrosinistra Giani, in vantaggio sulla Candidata del centrodestra Ceccardi. «Grazie Eugenio Giani, candidato gentiluomo, per la bellissima e meritata vittoria», ha scritto. «La Toscana oggi sorride».

17:40 – 21 settembre -

Si allargano le forbici tra centrosinistra e centrodestra in Toscana e in Puglia. Secondo le seconde proiezioni di Swg, con una copertura al 9%, in Toscana Giani è al 47,2% e Ceccardi al 40,8%. Per quanto riguarda le liste, il Partito democratico, la percentuale è al 34,1%, Iv e +Europa al 4,8% e Sinistra Civica al 2,9%. Il centrodestra a sostegno di Ceccardi, invece, ha racimolato il 20,7% dalla Lega, il 13,8% da Fratelli d’Italia e il 4,3% da Forza Italia. In linea anche le proiezioni di Opinio-Rai: in Puglia Emiliano al 47% e Fitto al 39,8%, in Toscana Giani al 47,7% e Ceccardi 41,2%.

Seconda proiezione Swg anche per il Veneto, con una copertura all’11%. Zaia è in vantaggio al 74,5% su Lorenzoni (16,6%) e Cappelletti (3,6%). Per quanto riguarda le liste, quella di Zaia presidente si attesta al 41,2% staccando così di 26 punti quella della Lega che si ferma al 15,8%. Fratelli d’Italia è all’8,7, Forza Italia al 4,4% e lista veneta autonoma al 2,9.

17:32 – 21 settembre -

In base alla prima proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai, in Campania (con una copertura del 9%) il governatore uscente De Luca ha ottenuto il 60,2%. Stefano Caldoro ha avuto invece il 20,3%.

17:29 – 21 settembre -

Il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti ha parlato al Nazareno dopo le prime proiezioni sui risultati. «Sulle regionali aspettiamo dati più attendibili, ma siamo molto soddisfatti da quanto emerge. In una situazione molto difficile e frammentata c’è la conferma di quelle che erano le nostre aspettative».

«Se ci avessero dato retta gli alleati- ha aggiunto, riferendosi ai 5 stelle – l’alleanza di governo avrebbe vinto quasi tutte le regioni italiane. Lo diciamo dal primo giorno: alleati non avversari. Già è chiaro che se l’alleanza che sostiene il governo fosse stata ovunque unita probabilmente avremmo vinto quasi tutte le Regioni».

17:20 – 21 settembre -

Secondo le proiezioni di Swg per La7, in Campania De Luca è in vantaggio per il 66,8% su Caldoro. In Puglia, invece, Emiliano è in vantaggio del 46,8% su Fitto, attualmente al 38%.

17:20 – 21 settembre -

Arrivano anche le proiezioni di Opinio-Rai sulle prime Regioni. In Puglia Emiliano è al 46%, Raffaele Fitto al 40,1%, Laricchia al 10,4% e Scalfarotto all’1,8%. In Liguria, con la copertura del 6%, Giovanni Toti è al 52,9%, mentre Sansa al 39% e Massardo al 4,9%. La copertura del campione è del 6%. In Veneto Zaia è in vantaggio con il 74,2%, mentre Lorenzoni ha il 16,1% e Cappelletti il 4,0%. In Toscana Giani ha il 46.4%, seguito da Ceccardi con il 42,1%.

16:58 – 21 settembre -

«L’incrocio tra le prime rilevazioni e i dati sull’affluenza ci fanno sperare in un buon risultato in Toscana», ha scritto su Twitter Andrea Marcucci, capogruppo del Partito Democratico alla Camera. «Ora posso dire solo che Eugenio Giani è stato un buon candidato e sarà un ottimo presidente»

Nicola Oddati, componente della segreteria del Pd, ha risposto ai commenti di Rosato, che ha rivendicato l’importanza di Italia Viva nel risultato in Regione. «Infantili e pleonastiche le dichiarazioni di alcuni esponenti di Italia viva sulla Toscana», ha scritto su Twitter. «Tutti sono decisivi, in proporzione. Poi , appunto, dipende dalla proporzione».

16:58 – 21 settembre -

Le proiezioni in Veneto vedono Luca Zaia al 73,5%, Lorenzoni al 16,7% e Cappelletti al 4,2%. Sulla Liguria invece c’è Toti al 53,5%, Sansa 39,5% e Massardo al 3,6%.

16:45 – 21 settembre -

Arrivano le prime proiezioni: in Toscana (copertura del 3%) vede Giani avanti con il 46,5%, seguito da Ceccardi al 42,3%; nelle Marche, invece (sempre al 3%), Acquaroli al 43,8%, Mangialardi 38,7% e Mercorelli 11%

16:10 – 21 settembre -

Al netto delle prime percentuali in Toscana, Niccolò Falomi, uno dei responsabili della campagna elettorale di Eugenio Giani – attualmente in vantaggio su Ceccardi – ha dichiarato: «Abbiamo fatto una grande campagna elettorale nonostante le difficoltà che ci sono state come il Covid ed il rientro dalle ferie. Ora attendiamo i risultati».

16:06 – 21 settembre -

Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha parlato alla luce dei primi exit poll. «L’unico dato certo – ha dichiarato – è che i governatori del centrodestra si confermano alla guida delle loro Regioni. Auspichiamo che esca un forte risultato, che permetta di garantire ancora una maggiore coesione nel centrodestra».

15.45 – 21 settembre -

Il presidente di Italia Viva Ettore Rosato ha parlato dopo i primi exit poll in Toscana. «Se gli exit poll sono confermati – ha dichiarato – Giani vince in Toscana grazie alla presenza e al valore aggiunto di Italia Viva».

15.36 – 21 settembre -

Secondo quanto rilevato dal Ministero dell’Interno, l’affluenza provvisoria per le Regionali calcolata su oltre 700 comuni (su 1.600) è del 52,91%. Il dato prende in considerazione soltanto l’affluenza di Campania, Liguria, Puglia e Veneto. Nelle altre tre regioni – Valle d’Aosta, Marche e Toscana – i dati non vengono comunicati dal Viminale.

15.30 - 21 settembre

Il quadro fornito dagli intention poll di Tecné, realizzati per di Mediaset, mostra come in Puglia Fitto (centrodestra) e il governatore uscente Emiliano (centrosinistra) siano in una situazione di testa a testa: le percentuali parlano di un 39% contro un 43%. Per quanto riguarda la toscana, anche per Tecné Giani sarebbe in vantaggio di circa 3 punti su Ceccardi. In Liguria Toti sarebbe al 52-56% e Sansa al 37-41%.

15.20 - 21 settembre

Arrivano anche gli instant poll di Quorum per SkyTg24. Le percentuali rilevate nelle diverse Regioni restano più o meno in linea con quelle fornite da Opinio-Rai. In Liguria Toti è fra il 53-57%, Sansa del al 33-37% e Massardo al 2-4%. In Campania De Luca è al 52-56%, Caldoro al 26-30%, e Ciarambino del M5s a 11-15%. In Veneto Zaia è fra il 70-74%, Lorenzoni al 16-20% e Sbrollini fra 0-2%. In Puglia Emiliano è al 36-40%, Fitto fra il 36% e il 40%, Laricchia al 15-19% e Scalfarotto fra il 2-4%. In Toscana Giani è fra il 41-45%, Ceccardi è fra 38-42% e Galletti tra 8-12%. Nelle Marche Acquaroli è al 47-51%, Mangialardi al 34-38%, e Mercorelli al 8-12%.

Campania

Veneto

Toscana

Liguria

Puglia

Marche

15.00 - 21 settembre

In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali in Veneto Luca Zaia (centrodestra) è al 72-76%. Segue Arturo Lorenzoni (centrosinistra) al 16-20%, Enrico Cappelletti (M5s) 3-5%, Gadagnini (Civica) 0-2%. In Campania il presidente uscente Vincenzo De Luca (Centrosinistra) è dato a 54-58%. Subito dopo c’è il candidato di Centrodestra, Stefano Caldoro, con il 23-27%. Valeria Ciarambino (M5s) è al 10,5-14,5%.

In Toscana, invece, Eugenio Giani (centrosinistra) è al 43,5-47,5. Seguono Susanna Ceccardi (centrodestra) 40-44%, Irene Galletti (M5S) 4,5-6,5%, Tommaso Fattori (Civica) 2-4%. In Liguria il governatore uscente Giovanni Toti (Centrodestra) raggiunge il 51-55%, seguito da Ferruccio Sansa (Centrosinistra) con il 38-42%.

Pareggio assoluto invece in Puglia, dove Raffaele Fitto (centrodestra) e Michele Emiliano (centrosinistra) sono testa a testa con 39-43%. Seguono Antonella Laricchia (M5S) all’11-15% e Ivan Scalfarotto.

Nelle Marche Francesco Acquaroli (Centrodestra) è dato con una forchetta del 47-51%. Lo segue il candidato del centrosinistra, Maurizio Mangialardi con il 34-38%. Gian Mario Mercorelli di M5s è dato a 7-9%. In Valle d’Aosta, invece, dove c’è un sistema elettorale diverso rispetto alle altre regioni, il primo partito è la Lega (20-24%). Segue dal Progetto Civico Progressista (che comprende anche il Pd) con il 13-17% e dall’Union Valdoteaine (11-15%) e dal Centrodestra (FI e Fdi-Meloni) all’8-10%.

Foto in copertina di repertorio: ANSA/FABIO FRUSTACI

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