Coronavirus, negli Stati Uniti il contagio corre nel Midwest. Il Giappone tira dritto sulle Olimpiadi

Negli Usa che hanno superato i 7 milioni di casi, sono sempre più preoccupanti i numeri in Wisconsin, Sud e Nord Dakota. Il premier nipponico, intanto, si dice determinato a far svolgere i Giochi nel 2021: «Sarà la prova che l’umanità ha sconfitto il virus».

Usa

EPA/MICHAEL REYNOLDS | Volontari dei Medical Reserve Corps, Usa

Negli Usa che hanno superato i 7 milioni di casi la pandemia da Coronavirus fa registrare i dati più preoccupanti nell’entroterra, riporta il New York Times. In particolare, la crescita dei contagi riguarda gli stati meno popolati del Midwest e delle Great Plains. Nel Sud Dakota, i casi sono aumentati costantemente per tutto il mese di settembre. Nell’ultima settimana, sono stati diagnosticati più nuovi casi che in qualsiasi altro periodo di sette giorni e per due volte è stato battuto il record di ricoveri per Coronavirus. Venerdì i funzionari hanno annunciato 457 nuovi casi.


In Wisconsin i casi sono raddoppiati dall’inizio di settembre

Il Nord Dakota, invece, sta registrando il più rapido tasso di crescita di casi di Coronavirus pro capite nel Paese. Nell’ultima settimana, lo stato ha registrato una media di 390 nuovi casi al giorno, +50% rispetto alla media di due settimane fa. In Wisconsin i casi sono più che raddoppiati dall’inizio di settembre. Lo Stato, un campo di battaglia critico nelle elezioni presidenziali, ha avuto una media di oltre 2 mila casi al giorno nella scorsa settimana. Situazione di allerta anche in Oklahoma (1.276 casi nelle ultime 24 ore) e Missouri.

Giappone

WIKIPEDIA | Yoshihide Suga, primo ministro del Giappone

Il Giappone è determinato a far svolgere i Giochi Olimpici della prossima estate, già rimandate quest’anno a causa del Coronavirus. Il neo premier Yoshihide Suga, intervenendo alla 75esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha detto: «Sarà la prova che l’umanità ha sconfitto il virus».

L’intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

Gli organizzatori e i funzionari olimpici hanno insistito affinché i Giochi si tengano come da programma, con il vice presidente del Comitato Olimpico Internazionale John Coates che ha detto: «Questo deve accadere», citando gli atleti che sarebbero stati danneggiati da una definitiva cancellazione.

Per Suga si tratta del primo discorso sullo scenario internazionale da quando è entrato in carica la scorsa settimana, a seguito delle dimissioni di Shinzo Abe per motivi di salute. «Continuerò a non lesinare sforzi per darvi il benvenuto ai giochi che sono sicuri e protetti», ha detto il nuovo premier giapponese.

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