Con PagoPa tasse e multe si pagano online. Ma le commissioni sono a carico dei cittadini

Da febbraio sarà obbligatorio per tutte le amministrazioni l’utilizzo della piattaforma, ma nella trasformazione si è anche scelto di far pagare al pubblico un servizio che prima era a carico della PA

La pubblica amministrazione ha dato il via alla sua rivoluzione. Già prima della pandemia c’era l’intenzione di digitalizzare quanto più possibile le transazioni e i movimenti per smaltire file e documenti. E con l’arrivo del Covid l’intenzione è diventata esigenza. Così è arrivato PagoPa, il servizio reso obbligatorio per tutte le amministrazioni che permette ai cittadini di rendere più veloci i pagamenti. L’entrata in vigore prevista per il primo luglio è stata fatta slittare al 28 febbraio.


Dall’Inps al bollo auto, per i cittadini sarà possibile effettuare pagamenti online comodamente dal telefono o dal computer. Ma non mancano le critiche. Questa transizione al digitale ha un costo ed è sostenuto proprio dai cittadini. La piattaforma prevede una commissione per ogni movimento che può variare da pochi centesimi fino a due euro a seconda dell’ammontare del pagamento. Come fa notare il Messaggero «con una media di 90 centesimi a operazione si arriva a 81 milioni in un anno. Ma entro il 2023 l’obiettivo è di salire a 350 milioni di operazioni, che per gli intermediari corrispondono a oltre 300 milioni di ricavi».

«Le piattaforme hanno un costo – spiega sempre al quotidiano Gianfranco Torriero, vicedirettore generale dell’Abi, l’associazione che riunisce gli istituti di credito italiani -. Prima di PagoPa, il costo del pagamento era a carico della pubblica amministrazione. D’ora in poi è responsabilità dell’utente, per via del servizio offerto dall’AP, la percezione è che la richiesta arrivi dalla banca, ma in realtà è la pubblica amministrazione che non supporta più il costo».

Insomma, un costo aggiuntivo che prima non interessava chi già preferiva operazioni online gratuite. Ma come funzione PagoPa? Non è direttamente la piattaforma a procedere con il pagamento. All’utente vengono presentate una serie di opzioni, da PayPal al bonifico tramite home banking. Tuttavia, il pagamento di tasse, bolli e multe non deve necessariamente avvenire solo online. Per tutti coloro che sono ovviamente poco avvezzi a questa tecnologia basterà – tramite PagoPa – stampare la ricevuta e andare a pagarla presso uffici abilitati quali punti SISAL, sportelli ATM e uffici postali.

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