Il sexy pop di Gazzelle fa a pugni con il suo stato d’animo: «È il disagio a ispirarmi» – La videointervista

Il singolo, concepito subito dopo la fine del lockdown, anticipa il terzo album dell’artista: uscirà nel 2021, «con il sogno di tornare a riempire i palazzetti e, chissà, uno stadio»

«Che sia l’Olimpico di Roma o San Siro, a Milano», il desiderio di Flavio Pardini è quello di fare un suo concerto in uno stadio. Ma «per il momento, spero soltanto di poter tornare a fare i live al più presto». Più conosciuto come Gazzelle, nome d’arte ottenuto dalla storpiatura del modello evergreen di scarpe Adidas, il cantante ha avuto un’ascesa rapidissima sulla scena dell’itpop: dall’album d’esordio, Superbattito, con le sonorità sinthpop tipiche della wave lanciata da Calcutta, a Punk, che ha segnato il passaggio definitivo dall’indie al pop, trascorse solo un anno.


L’attesa per un nuovo disco andava avanti dal 2018. Adesso, è finita con Destri: il nuovo singolo di Gazzelle anticipa l’uscita del suo terzo album, fissata nel 2021. L’artista, classe 1989, dice a Open: «Dopo il lockdown ho sentito l’urgenza di scrivere questa canzone. Era l’esigenza di raccontare lo stato d’animo che provavo in quel momento, e ne è venuta fuori una canzone arrabbiata, con un’energia dirompente».

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