Coronavirus, ultime notizie – In Argentina 14 giorni di lockdown. Johnson & Johnson si prepara a riprendere i test negli Usa

Ad autorizzare la ripresa dei test della Johnson & Johnson negli Usa è stata l’agenzia federale per la sicurezza dei farmaci. Intanto in Argentina è stato annunciato l’isolamento sociale preventivo ed obbligatorio per 14 giorni

Ultimi bollettini:

Per saperne di più:

Oggi, 23 ottobre, secondo i dati riportati dalla dashboard della Johns Hopkins University il computo totale dei casi di Coronavirus registrati nel mondo è di oltre 41,9 milioni. I decessi a causa della Covid-19, invece, sono 1,14 milioni. Con 8,4 milioni infezioni totali sono ancora gli Stati Uniti il Paese più colpito dal Sars-CoV-2. Segue l’India, con 7,7 milioni casi e il Brasile, dove i contagi complessivi hanno raggiunto la cifra di 5,3 milioni.


USA

EPA/DAVID BECKER

Johnson & Johnson riprenderà i test negli States

Johnson & Johnson ha fatto sapere di essere pronto a riprendere negli Usa i test per il candidato vaccino sviluppato da AstraZeneca e Università di Oxford. Ripreso, dunque, il reclutamento dei volontari dopo che l’agenzia federale americana per la sicurezza dei farmaci non ha trovato prove che dimostrino che il vaccino abbia fatto ammalare uno di loro. A dare il benestare, infatti. è stata la Food and Drug Administration (Fda).

La Fda, infatti, ha dato l’ok dopo aver esaminato due casi di possibile effetto neurologico collaterale legati ad alcuni volontari. L’agenzia, dunque, non ha ritenuto che il vaccino sia responsabile per i due casi anche se, è bene ricordarlo, non ha potuto escludere, al momento, un legame, secondo una fonte citata dal Wall Street Journal.

ARGENTINA

EPA/JUAN IGNACIO RONCORONI

Annunciati 14 giorni di lockdown

Si fa sempre più preoccupante la situazione in Argentina dove il presidente Alberto Fernandez ha annunciato l’estensione per 14 giorni, fino al 9 novembre, dell’isolamento sociale preventivo e obbligatorio, ovvero un lockdown per Buenos Aires e altre otto province, tutte zone che gli esperti ritengono essere ad alto rischio. Non c’è più tempo da perdere.

Fernández ha dichiarato che il Paese «non è riuscito a superare il problema della pandemia» da Coronavirus e ha spiegato che nelle otto province che accompagneranno Buenos Aires nella misura restrittiva, ovvero Mendoza, Córdoba, Santa Fe, San Luis, Tucumán, Neuquén, Río Negro e Chubut, si concentra addirittura il 55% dei contagi di tutto il Paese. Nelle zone in cui sarà attivo il lockdown le persone potranno muoversi solo per attività come la fornitura di prodotti e servizi essenziali e la realizzazione della maggior parte delle attività economiche produttive.

OLANDA

ANSA/GIUSEPPE LAMI

Oltre 10 mila casi, è la prima volta

Sono più di 10 mila le persone risultate positive al Covid in Olanda, come ha reso noto l’istituto sanitario nazionale Rivm. È la prima volta che succede nel Paese dall’inizio della pandemia del Coronavirus. Il record precedente, che era stato stabilito soltanto ieri, era di +9.283 nuovi casi di Coronavirus in appena 24 ore.

Nell’ultima settimana, in tutto, sono stati segnalati più di 60 mila contagi, portando a più di 270 mila i casi confermati nei Paesi Bassi da quando è cominciata la pandemia. Da giovedì sono stati segnalati in tutto altri 47 decessi. Intanto è scoppiata la polemica sul re e sulla regina d’Olanda, partiti in vacanza in Grecia in un momento critico per il loro Paese, e ora costretti a rientrare. «Interromperemo la nostra vacanza. Abbiamo visto la reazione della gente sui media, è stata forte e ci ha condizionati» hanno detto.

LUSSEMBURGO

ANSA/GIUSEPPE LAMI

Coprifuoco notturno in Lussemburgo

Dalle 23 alle 6 del mattino. Durerà tanto il coprifuoco in Lussemburgo dove sono stati limitati i raduni a un massimo di quattro persone con lo scopo ben preciso di contenere la pandemia del Coronavirus. Ad annunciarlo è stato il premier Xavier Bettel su Twitter. «La situazione è peggiorata negli ultimi giorni e dobbiamo evitare che diventi più drammatica», ha spiegato il primo ministro ricordando a tutti di indossare le mascherine, unico rimedio per combattere la pandemia che rischia di mettere in ginocchio il Paese. Secondo i media locali, tra l’altro, il coprifuoco notturno dovrebbe durare un mese. In tutto i casi finora registrati in Lussemburgo, dall’inizio del monitoraggio, sono 12.851 con 141 morti.

AUSTRIA

Vienna, Austria
EPA/Christian Bruna | Un punto test oronavirus di fronte all’Austria Center a Vienna, Austria, 16 settembre 2020.

In Austria +2.571 in 24 ore: mai così tanti

Nelle ultime 24 ore le autorità austriache hanno registrato un incremento di +2.571 nuovi casi di contagio da Coronavirus: si tratta del record assoluto da quando è cominciata l’epidemia. Dei 628 letti in rianimazione disponibili in tutto il paese, 158 risultano al momento occupati. Rudolf Anschober, ministro della Salute austriaco, alla luce della curva dei contagi ha lanciato un appello agli austriaci: «Stiamo per affrontare una situazione molto, molto seria», dice. «Purtroppo l’apice non è stato ancor raggiunto».

L’appello ai concittadini è quindi quello di rinunciare alle feste di Halloween, ma anche di rimanere in casa nei giorni di inizio novembre quando ci saranno le ferie scolastiche. Nel frattempo, a partire da domani, in Austria dovranno sottoporsi regolarmente a un test i pendolari transfrontalieri che lavorano in Baviera. «Un grande problema per molte imprese» a causa dello scarso preavviso, dice il governatore tirolese Guenther Platter.

SPAGNA

Madrid, Spagna
EPA/RODRIGO JIMENEZ | Madrid, Spagna

Madrid: «Solo conviventi tra mezzanotte e le sei del mattino»

Coprifuoco dalle 24 alle 6 del mattino nella regione che comprende Madrid, la capitale della Spagna. Il governo regionale, la Comunidad de Madrid, ha dato notizia dell’arrivo di nuove limitazioni per combattere la propagazione dell’emergenza sanitaria che saranno in vigore da domani, sabato 24 ottobre. Tra esse prima di tutto il divieto di riunione fra persone che non siano conviventi, in privato e in pubblico, dalla mezzanotte alle sei del mattino.

Quella di Madrid è tra le regioni più colpite di tutta la Spagna. Bar e ristoranti rispetteranno differenti orari di apertura e chiusura: rimarranno chiusi fra le 24 e le sei del mattino e alcuni non potranno fare entrare clienti dopo le 23. Pedro Sanchez, primo ministro spagnolo, ha dichiarato lo stato di allarme per l’area a inizio del mese, in seguito a un duraturo contrasto con l’amministrazione locale, alla cui guida c’è da Isabel Diaz Ayuso.

Sanchez: «Numeri reali maggiori di quelli registrati ma niente lockdown»

PEDRO SANCHEZ
ANSA | Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez

Il primo ministro della Spagna, Pedro Sánchez, ha affermato che il numero reale di casi nel Paese è tre volte il milione di infezioni ufficialmente registrate questa settimana e ha avvertito che «mesi molto difficili» si prospettano. Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute spagnolo, il numero medio di casi per 100.000 persone in tutto il paese è di 348. Nella regione più colpita, la Navarra, tale cifra sale a 1.058. Una situazione a dir poco preoccupante che però non ha spinto il primo ministro alla misura più discussa e richiesta dai governi regionali nelle ultime settimane, e cioè quella di un lockdown totale.

Per il momento Sánchez chiede soltanto una maggiore disciplina e la fine della socializzazione non necessaria, pur ammettendo la difficoltà della cosa. «La Spagna ha una qualità che, in tempi di pandemia, può diventare un tallone d’Achille» ha detto il primo ministro, «ci piace la nostra vita sociale, la vicinanza della famiglia e abbiamo una passione per il contatto umano, ma ora è tempo di mantenere le distanze», ha concluso.

ITALIA

Francesco Boccia
ANSA/Riccardo Antimiani | Il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia a Roma, 11 settembre 2020.

Il ministro Boccia positivo e asintomatico: «È al lavoro»

La moglie, Nunzia De Girolamo, già ministra, aveva annunciato la sua positività a Covid-19 solo pochi giorni fa con un video. Ora arriva la conferma della positività di suo marito, il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia: si trova in isolamento fiduciario da giorni a casa ed è asintomatico. Inoltre sta proseguendo il suo lavoro, fa sapere lo stesso ministero. Boccia «segue le procedure stabilite dalle linee guida del Ministero della Salute; l’attività ministeriale non subirà nessuna variazione di programma». Il Coronavirus «c’è ed è subdolo: tenete alta l’attenzione, mascherina e distanziamento. È veramente dura», aveva detto la moglie.

Arriva l’ordinanza Spirlì: coprifuoco, scuola a distanza e stop a visite in Rsa

Nino Spirlì
ANSA/ARENAFOTO | Il presidente della Regione Calabria Nino Spirlì

Il presidente facente funzione della Calabria Nino Spirlì ha firmato la dura ordinanza per combattere la pericolosa curva epidemica di Covid 19. Per 15 giorni, a partire da lunedì fino al 13 di novembre, studenti, docenti e collaboratori scolastici di medie e superiori torneranno a studiare e lavorare a distanza. Oltre alle scuole, coprifuoco dalla mezzanotte alle cinque del mattino in tutta la regione.

«Questo è uno strumento per tutelare la salute di tutti» ha dichiarato Spirlì, sottolineando come non si tratti di un’ordinanza punitiva ma uno «strumento di tutela per i più deboli». Oltre alla didattica da remoto e al coprifuoco verrà previsto lo stop alle visite parentali negli ospedali , così come divieto di accompagnamento nelle sale di accettazione e nei Pronto soccorsi. Lo stop alle visite vale anche per le Rsa, a meno che la direzione non decida altrimenti su casi specifici e comunque «adottando le misure necessarie».

Lombardia, a Milano aumentano i positivi tra il personale medico degli ospedali

Il pronto soccorso dell'ospedale Niguarda, Milano
ANSA/Filippo Venezia | Il pronto soccorso dell’ospedale Niguarda, Milano, 28 maggio 2020

Tornano i cluster negli ospedali lombardi. Da dove tutto era cominciato. Dopo il focolaio registrato al Sacco, oggi nell’ospedale di Vizzolo Predabissi, a Milano, sono stati trovati altri 12 positivi tra il personale sanitario: il numero dei dipendenti contagiati dal Coronavirus sale a 20. Si tratta di medici, infermieri dei reparti di ostetricia, ginecologia, radiologia e oncologia e amministrativi. Dall’ospedale non si parla di nessuna chiusura di reparto, ma la situazione nel milanese preoccupa.

Intanto la Lombardia ha disposto la graduale riduzione delle operazioni chirurgiche ordinarie (quindi non urgenti). Ogni ospedale sta disponendo la riorganizzazione sulla base della propria situazione. Anche uno degli ospedali più importanti, il Niguarda, attraverso la propria pagina Facebook allerta: «I contagi stanno velocemente aumentando. Il nostro pronto soccorso accoglie 30 pazienti Covid al giorno. Abbiamo dovuto riorganizzare l’attività per poter rispondere in modo rapido all’emergenza in corso».

Catalfo: «L’intenzione è di finanziare un ulteriore intervento di cassa integrazione che potrebbe essere di circa 10 settimane»

Nunzia Catalfo
ANSA/FILIPPO ATTILI | La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo

La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, intervenendo al Festival del lavoro, kermesse organizzata dall’ordine dei Consulenti del lavoro, ha annunciato nuove misure per sostenere l’occupazione in Italia. Alcune di esse saranno incluse in un decreto, altre nella manovra finanziaria di fine anno. «L’intenzione è di finanziare un ulteriore intervento di cassa integrazione che potrebbe essere di circa 10 settimane», ha detto la ministra. La copertura straordinaria, introdotta già nella prima fase dell’emergenza Covid, durerebbe così fino a gennaio.

«A questa misura – ha aggiunto Catalfo -, si sta valutando di collegare un blocco dei licenziamenti». Se i provvedimenti rientreranno in un decreto, la ministra ha specificato che altri finanziamenti per il sostegno al lavoro dovrebbero essere inclusi nella legge di Bilancio. Catalfo, che ha ammesso di non avere nell’agenda delle prossime settimane provvedimenti per meglio normare lo smart working, ha spiegato che «nel periodo post-emergenza potremmo intervenire per rafforzare il lavoro agile, per rafforzare il diritto alla disconnessione, per pensare a spazi di co-working. Sicuramente ci sarà un intervento», ma non prima del 31 gennaio.

Cluster a Bagheria, 105 casi Covid alle porte di Palermo

Bagheria, Palermo
ANSA/ CARABINIERI | Bagheria, Palermo

Sono saliti a 105 i contagi rilevati nel Comune di Bagheria, in Sicilia. A comunicarlo, attraverso un video su Facebook, il sindaco della città, Filippo Maria Tripoli. Nel computo totale dei casi attualmente positivi rientrano le 17 infezioni registrate all’interno di una comunità alloggio di Bagheria. Una tra loro sarebbe ricoverata in condizioni critiche. «Vorrei rassicurare i cittadini che hanno i familiari nella comunità alloggio – ha detto il sindaco -, perché c’è un giusto controllo da parte del dipartimento di prevenzione, dei titolari della struttura, e del dipartimento regionale».

Le autorità dello stesso distretto sanitario di Bagheria hanno individuato anche 9 positivi a Casteldaccia, 15 ad Altavilla Milicia, 21 a Ficarazzi e 12 a Santa Flavia. Sono molte le scuole della zona che hanno segnalato casi di Coronavirus: sono circa quindici le classi i cui alunni sono sottoposti a isolamento fiduciario. «Continuiamo ad avere fiducia – ha concluso il sindaco -, scongiuriamo panico e ansia, dobbiamo cercare di far convivere il controllo del territorio, la salute come bene primario, ma anche il mantenimento di una certa economia che ci permette di andare avanti».

UNIONE EUROPEA

Ursula von der Leyen
EPA/STEPHANIE LECOCQ| La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen

Von der Leyen: «Fondi Ue per rallentare il virus»

Ursula von der Leyen lo ha annunciato in un video messaggio su Twitter: 100 milioni di euro dai fondi Ue saranno saranno destinati all’acquisto di test per la Covid-19. La presidente della Commissione europea non ha dubbi sul fatto che «per rallentare il virus dobbiamo condurre più test possibili» ed è per questo che la cifra tonda annunciata da von der Leyen servirà per acquistare tra i 15 e i 22 milioni di kit per il test rapido antigenico, destinati a tutti i Paesi membri.

La notizia è anche quella di un appalto congiunto che, secondo quanto riferito dalla presidente, in questo ore la Commissione starebbe programmando di lanciare. Da un portavoce dell’organo europeo arriva anche la notizia dell’autorizzazione condizionata in tutti i Paesi membri all’utilizzo del farmaco Remdesivir. Dopo l’ok dell’agenzia del farmaco americana, l’agenzia europea ha dichiarato di seguire e monitorare «la situazione da vicino»

PERÙ

Lima, Perù
Ansa / ERNESTO BENAVIDES / AFP | Lima, Perù

Il governo non firmerà l’accordo sul vaccino con Astra Zeneca

Il Perù non farà accordi con Astra Zeneca per un vaccino contro il Coronavirus. Questo è quanto deciso dal governo di Lima, e quanto annunciato dalla ministra della Salute Pilar Mazzetti, che ha spiegato come il ministero non abbia ottenuto un’informazione sufficiente sul prodotto che il laboratorio anglo-svedese sta mettendo a punto.

A preoccupare le autorità peruviane sarebbero alcuni problemi sorti nei volontari coinvolti nei test clinici. «Ovviamente – ha dichiarato Mazzeti – siamo molto preoccupati di poter ottenere un vaccino. Tutti i Paesi sono disposti a correre un certo rischio di fronte ad un vaccino di emergenza, però deve trattarsi di un rischio relativo, ma non possiamo correre un rischio grande».

POLONIA

Zegrze, Polonia
EPA/Pawel Supernak | Zegrze, Polonia, 20 ottobre 2020

Zona rossa in tutto il Paese

Misure drastiche in Polonia. Il premier Mateusz Morawiecki ha disposto la “zona rossa” (un semi-lockdown) in tutto il Paese a causa del peggioramento «critico» – come lo ha definito il ministro della Sanità Adam Niedzielski – della curva dei contagi di Coronavirus. Da sabato rimarranno chiusi ristoranti e scuole. Stando ai numeri forniti dalle autorità, i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore sono stati 13.632.

I decessi, invece, hanno superato i 150 (153 per la precisione). Dall’inizio della pandemia, la Polonia ha registrato 228.318 contagi da Coronavirus, e 4.172 morti. A preoccupare è soprattutto la tenuta degli ospedali: sono 18 mila i letti disponibili per i malati di Covid-19, e ne sono occupati già 10.788. Il governo ha invitato gli anziani sopra i 70 anni sono a restare a casa.

RUSSIA

Coronavirus  in Russia
EPA/YURI KOCHETKOV | Mosca, Russia

Le infezioni totali raggiungono quota 1,4 milioni

Un numero così alto di infezioni, in Russia, non si era mai visto: è la prima volta, dall’inizio della pandemia, che le autorità sanitarie del Paese registrano un incremento di nuovi casi superiore alla soglia di 17 mila. Sono 17.340 i contagi individuati nell’ultima giornata. Le infezioni totali raggiungono così la cifra di 1.480.646.

Nel bollettino comunicato dalla task force federale contro il Coronavirus, si legge anche l’aggiornamento delle vittime: sono morte, nelle ultime 24 ore, 283 persone. Il totale dei decessi ammonta, adesso, a 25.525. Il numero di persone infettate nel Paese, secondo i calcoli dell’agenza Tass, hanno raggiunto l’1% della popolazione totale. Attualmente, i cittadini sottoposti alle cure contro la Covid-19 sono 335.870.

FRANCIA

Parigi, Francia
EPA/YOAN VALAT | Parigi, Francia

Il direttore degli ospedali parigini: «Seconda ondata peggiore della prima»

In Francia, i casi positivi sono probabilmente tre volte superiori ai 30 mila contagi segnalati in questi ultimi giorni: «Ci sono molte persone positive senza saperlo». A lanciare l’allarme è Martin Hirsch, direttore generale degli Ospedali di Parigi. Ai microfoni di Bfm-Tv, la mattina del 23 ottobre, il medico ha ritenuto plausibile che «la seconda ondata di Coronavirus nel Paese sia peggiore della prima».

«La situazione è preoccupante, per tutti», ha chiosato Hirsch. Il medico ha confermato anche che gli ospedali della Capitale sono stati costretti ad annullare i giorni di ferie che erano stati programmati da una parte dei dipendenti delle strutture sanitarie parigine per il ponte del primo novembre. «Per altri operatori sanitari – ha aggiunto -, abbiamo preferito che prendessero delle vacanze adesso, prima dell’arrivo del temibile mese di novembre».

GERMANIA

Alexanderplatz, Berlino
EPA/CLEMENS BILAN | Alexanderplatz, Berlino, Germania

Il trend dei nuovi positivi continua a crescere: altre 11.242 infezioni

È il secondo giorno consecutivo in cui il numero di contagi, in Germania, supera la soglia di 11 mila. Sono 11.242, per la precisione, i nuovi casi confermati nelle ultime 24 ore dal Robert Koch-Institut e gli epidemiologi tedeschi non escludono più l’ipotesi di un lockdown. Intanto, il totale di casi registrati nel Paese dall’inizio del monitoraggio è aggiornato alla cifra di 403.291. A Berlino, le infezioni individuate in un solo giorno sono state circa mille.

Nell’ultimo rilevamento, le nuove vittime sono state 49, portando il totale dei morti a quota 9.954. Le persone che invece hanno superato la Covid-19, complessivamente, sono 310.200. Frank Ulrich Montgomery, membro del direttivo della World Medical Association, ha dichiarato al Rheinische Post che se l’incremento di nuovi casi giornalieri raggiungerà la soglia di 20 mila, sarà inevitabile un secondo blocco del Paese.

INDIA

Kolkata, India
EPA/PIYAL ADHIKARY | Il Durga Puja, festività induista, sulle sponde del Gange a Kolkata, India il 23 ottobre 2020

Oltre 54 mila i casi registrati nelle ultime 24 ore

Il totale dei casi di Coronavirus in India ha raggiunto la cifra di 7.761.312. Nell’ultimo bollettino emanato dalle autorità sanitarie del Paese, risultano essersi contagiate altre 54.366 persone in un solo giorno. Venerdì 23 ottobre, le vittime segnalate sono state 690: il totale dei decessi ammonta, adesso, a 117.306. Al momento, gli indiani con un’infezione attiva sono 694.847, mentre i cittadini che sono guariti dalla Covid-19 risultano essere ben 6.948.497. Il tasso di recupero, a livello nazionale, è fissato all’89,53%, mentre il tasso di letalità è pari all’1,51%. Lo Stato che, oggi, ha il maggior numero di abitanti positivi al Sars-Cov-2, è il Maharashtra, con 150.510 casi attualmente positivi.

Foto in copertina di repertorio: ANSA/GIUSEPPE LAMI

Link utili:

Leggi anche: