Riprogettare il futuro dell’alimentazione è possibile: il forum con le agenzie Onu organizzato da Barilla

Ambiente, emergenza sanitaria, sviluppo dell’agricoltura e programmi delle organizzazioni internazionali. Quando si parla di alimentazione i temi che si incrociano sono molti

L’emergenza Covid e quella ambientale si incrociano, ma oltre a queste due emergenze restano, sullo sfondo, quelle della malnutrizione e delle difficoltà dei paesi in via di sviluppo. Per il secondo anno, ma per la prima volta totalmente on line, la Fondazione Barilla, insieme al think tank americano Food Tank che si occupa di sostenibilità alimentare, ha organizzato un convegno internazionale dedicato all’alimentazione del futuro. Resetting the Food System from Farm to Fork – Setting the Stage for UN 2021 FOOD Systems Summit, è pensato per rappresentare un’occasione di confronto per addetti ai lavori, scienziati, ricercatori, mondo della politica, istituzioni e cittadini impegnati a raggiungere i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 dell’ONU, promuovendo soluzioni concrete per ripensare i nostri sistemi alimentari dal campo alla tavola.


Si terrà il 1° dicembre e si parlerà dei sistemi alimentari e della loro necessaria transizione verso un futuro sostenibile sia in chiave economica, che sociale e ambientale. Tra gli invitati ci sono, tra gli altri, lo chef Massimo Bottura, il Commissario Europeo per l’Agricoltura, Janusz Wojciechowski, il rappresentante italiano dell’Executive Board dell’OMS, Walter Ricciardi, il Professore della Cornell University e Capo redattore di Food Policy, Chris Barrett, il Vice Presidente di Slow Food International e Co-Fondatore del progetto Developing Innovations in School and Community Cultivation, Edie Mukiibi. L’idea è condividere esperienze e buone pratiche su vari argomenti che spaziano dal ruolo delle aziende alimentari e degli chef – che hanno un compito non di secondo piano nell’influenzare i gusti dei consumatori – fino a quello di come cambia l’agricoltura nel mondo, oltre alle politiche promosse dalle istituzioni internazionali, inclusa la Farm to Fork Strategy dell’Unione Europea.

Tra i panel più interessanti, quello dedicato all’agricoltura e alle sue trasformazioni: il 70% di tutto il cibo disponibile al mondo è prodotto da piccoli agricoltori. Una realtà con un’età media di circa 60 anni, composta per il 60-80% dei casi da donne. Proprio le donne producono il 90% del cibo in Africa e la metà in tutto il pianeta: come cambierà questo delicato equilibrio in futuro? Nel panel conclusivo, i direttori delle Agenzie internazionali delle Nazioni Unite raccoglieranno le evidenze emerse nel corso dell’evento che serviranno come strumento per favorire la creazione di un movimento globale capace di mettere in atto azioni decisive e condivise verso il Food Systems Summit 2021 promosso dall’Onu.

Leggi anche: