Sondaggio Ipsos, aumentano gli scettici sui vaccini. E contro il Coronavirus solo il 24% vuol farlo subito

Il 16% degli italiani ha dichiarato che non si farà vaccinare nel 2021, e il 53% che aspetterà un po’ di tempo per capire l’efficacia

Gli italiani sembrano ancora cauti sui vaccini contro il Coronavirus. Mentre le case farmaceutiche stanno annunciando importanti risultati sulle loro ricerche – da Pfizer a Moderna -, un sondaggio Ipsos pubblicato da Repubblica ha mostrato come una quota importante di italiani non si senta a proprio agio con l’idea di farsi vaccinare non appena i farmaci saranno disponibili. Stando al quadro fornito dall’Istituto di ricerca, il 53% aspetterà almeno 3 mesi per capirne l’efficacia e il 16% ha dichiarato che «non lo farà se sarà disponibile nel 2021», il 13% del quale si dichiara «fortemente in disaccordo». Solo poco meno di un quarto del campione intervistato (il 24%) ha risposto che «lo farà certamente appena possibile».


Fonte: Ipsos

Nello studio, Ipsos ha rivelato anche che c’è stata una diminuzione dell’intenzione di vaccinarsi negli ultimi mesi: rispetto ad agosto, la disponibilità è calata di due punti percentuali (dal 67% al 65%). Considerate tutte le variabili, il 74% degli italiani ha dichiarato di essere disponibile a vaccinarsi entro l’arco del 2021.

Fonte: Ipsos

E il pessimismo riguarda anche la quantità di dosi disponibili. Nonostante l’Unione europea si sia impegnata per un acquisto fino a 1,2 miliardi di dosi – come precisato ieri dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen – il 58% degli italiani ritiene che non ce ne sarà a sufficienza per tutti.

Leggi anche: