Morra, attacco durissimo alla Rai: «Mi hanno delegittimato». La risposta dell’azienda: «Non vogliamo alimentare polemiche»

Anche Salvini commenta le dichiarazioni del presidente dell’Antimafia: «Lo querelo a nome di milioni di italiani per bene»

«Dimettermi da presidente della Commissione Antimafia? Piacerebbe a tanti. Ma io credo che quello che è accaduto ieri sia un episodio all’interno di una strategia di delegittimazione: Cosa Nostra ci insegna che quando si è scomodi, bisogna infangare e delegittimare». Nicola Morra va all’attacco della Rai, e lo fa con parole durissime, dopo che ieri la trasmissione Titolo V su Raitre ha rifiutato di ospitarlo in seguito alle sue parole su Jole Santelli («I calabresi sapevano di aver votato una grave malata oncologica e ognuno ha la classe dirigente che sceglie»).


Il presidente della Commissione Antimafia oggi, ospite di Omnibus su La7, ha commentato:

Mi hanno escluso all’ultimo, mentre mi stavano microfonando: il sevizio pubblico può tranquillamente intervistare il figlio di Totò Riina e Salvatore Buzzi, ma il presidente della Commissione Antimafia non può essere scartavetrato (perché io vorrei che i giornalisti facessero questo ai loro ospiti) dai giornalisti? Non possiamo accettare che tutto questo passi: bisogna fare una riflessione sullo stato della democrazia all’interno dell’azienda pubblica che una volta erano patrimonio culturale del Paese.

Morra è poi tornato sulle sue parole a proposito di Santelli:

Io per primo sono stato vicino, per storia personale, a chi soffre e a chi, essendo nella malattia, doveva veder riconosciuto il suo diritto alla salute, soprattutto in una terra devastata come la Calabria, in cui il servizio sanitario regionale non è in grado di garantire le cure a tanti, soprattutto a quelli che economicamente non hanno possibilità», ha detto. «Io rimango particolarmente frastornato da quello che è avvenuto, anche perché se andate a riascoltare le parole che ho detto, e non le andate a leggere con il sapiente taglia e cuci che è stato fatto da qualcuno, capirete il senso delle mie parole.

La Rai: «Escluso per non alimentare polemiche»

La Rai ha diffuso nel primo pomeriggio una nota in cui ha spiegato le motivazioni dell’esclusione di Morra dal programma condotto da Francesca Romana Elisei e Roberto Vicaretti.

La Rai ha preferito adottare una linea di massima prudenza e tutela ed evitare di alimentare le molte polemiche che si stavano sviluppando su un tema così complesso. La Rai si rammarica con il presidente della commissione parlamentare Antimafia per le modalità con le quali è stata comunicata questa decisione [..] . Allo stesso tempo, va sottolineato che egli avrà altre opportunità, sempre attraverso le reti del servizio pubblico ed eventualmente nello stesso Titolo V, per esprimere i suoi punti di vista.

Salvini: «Lo querelo». Forza Italia: «Se resta nell’Antimafia non parteciperemo alle prossime riunioni»

Anche Matteo Salvini, leader della Lega, ha commentato l’episodio con un post su Twitter. In merito all’ipotesi di una strategia di delegittimazione (per mano di Cosa Nostra) evocata da Morra, Salvini scrive:

Secondo Morra chi ha chiesto le sue dimissioni sarebbe “amico della mafia”. A nome di milioni di italiani perbene querelo questo cretino.

Anche l’altro versante dell’opposizione, quello di Forza Italia, si è schierato duramente contro il cinquestelle. Mariastella Gelmini, capogruppo Fi alla Camera, ha scritto in una nota:

Un Paese che mantiene alla Presidenza della Commissione Antimafia un personaggio come Morra, che usa un linguaggio razzista e violento, è un Paese che ha deciso di combattere la guerra alla mafia… e di perderla. Forza Italia, per protesta, non parteciperà alle prossime riunioni di questa Commissione parlamentare. Morra si dimetta subito.

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