La Regione Piemonte dalla parte dei piccoli commercianti

Secondo una ricerca commissionata dalla stessa Regione, se è vero che sono aumentati gli acquisti on line, almeno il 60% dei Piemontesi è disposto a sostenere i piccoli esercenti riducendo gli acquisti nella grande distribuzione

Far ripartire i consumi partendo dai negozi di vicinato. La Regione Piemonte ha lanciato una campagna di sensibilizzazione su tutti i suoi canali social, oltre che su radio, stampa e tv, che si svolgerà da dicembre 2020 a febbraio 2021 per stimolare i cittadini piemontesi ad acquistare nei negozi di prossimità, nel proprio quartiere, borgo o città. L’obiettivo è sostenere un settore che era già fortemente in crisi prima della pandemia Covid-19 e che oggi più che mai necessita di un rilancio.


A sostenere l’iniziativa è il presidente della Regione Alberto Cirio: «Il commercio di vicinato è la vita dei nostri paesi e della nostre città, un tessuto economico fondamentale che va salvaguardato con il contributo di tutti. Questa campagna di sostegno della Regione Piemonte esordisce con il nostro ingresso in zona arancione. Si tratta di un passo avanti che premia i sacrifici di tutti ma voglio evidenziare con forza che dopo tanti sforzi non possiamo permetterci di tornare indietro. Comprare in modo responsabile oggi significa comprare nei piccoli negozi, ma anche farlo seguendo sempre le regole del distanziamento contro ogni forma di assembramento urbano».

La missione è difficile ma non impossibile. Secondo un’indagine condotta nel primo semestre 2020 dalla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino sulle spese di un campione di 160 famiglie torinesi, con l’emergenza Covid-19 non solo i consumi sono tornati ai livelli del 2015, con cali generalizzati soprattutto nei generi non alimentari, ma si sono accentuati gli acquisti online (+1,8%, con la quota di famiglie che vi ricorrono che passano complessivamente dal 30% al 42%.) e nei supermercati (+5%), con un crollo del 5,3% della frequentazione dei negozi di vicinato. L’intenzione di aiutare i negozi di vicinato, però, c’è. Dalla medesima ricerca, infatti, emerge comunque il desiderio dei cittadini piemontesi di ridurre gli acquisti nella grande distribuzione organizzata per sostenere i piccoli esercenti (60,6%) e di continuare a rivolgersi a piccoli produttori (50%).

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