L’Oms garantisce: il vaccino anti-Covid ai Paesi più poveri entro marzo 2021

Secondo il direttore generale dell’organizzazione, Tedros Ghebreyesus, sarebbero pronte quasi 2 miliardi di dosi

Il direttore generale dell’Oms ha garantito che i vaccini anti-Covid arriveranno anche ai Paesi più svantaggiati entro il primo trimestre del 2021. Tedros Ghebreyesus ha specificato che il meccanismo sviluppato per distribuire i vaccini ai Paesi in via di sviluppo – il Global Alliance for Vaccines and Immunization (Gavi) ha ottenuto quasi due miliardi di dosi al momento.


La denuncia di Msf

L’annuncio dell’Oms arriva dopo che diverse Ong e associazioni umanitarie – tra cui Medici Senza Frontiere – hanno denunciato la mancanza di trasparenza da parte delle case farmaceutiche, per quanto riguarda gli accordi per la concessione di brevetti alla condivisione della tecnologia, dai costi di ricerca e sviluppo ai dati sulla sperimentazione, e chiesto a tal proposito un intervento da parte degli Stati per trattare i vaccini come un bene pubblico, rendendo le licenze obbligatorie, per esempio, in modo tale da garantirne l’accesso anche ai Paesi più poveri.

Partono le prima campagne di vaccinazione

Nel frattempo, le prime campagne di vaccinazione sono già partite, dal Regno Unito agli Stati Uniti, passando per la Russia e la Cina. Il V-Day europeo dovrebbe arrivare a fine mese (si parla di tre giorni dal 27-29 dicembre) per la prima ondata di vaccini, a cui dovrebbe seguire una campagna più “massiccia” a partire da gennaio dell’anno prossimo.

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