Bosnia, centinaia di migranti prigionieri di gelo e neve dopo l’incendio del campo di Lipa – Il video

La polizia impedisce ai profughi, provenienti principalmente dall’Afghanistan e dal Bangladesh, di lasciare la zona per recarsi nella vicina città di Bihac e comprare del cibo

Nel Nord della Bosnia-Erzegovina centinaia di migranti sono rimasti senza un riparo a causa dell’incendio del campo di Lipa, avvenuto il 23 dicembre. La situazione è estremamente preoccupante, poiché fitte nevicate hanno duramente colpito la regione nel fine settimana: le condizioni di vita nel campo, che già erano complicate, sono diventate drammatiche, come denunciato dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni e dalle Nazioni unite. Centinaia di persone sono di fatto prigioniere del gelo.


I migranti, provenienti principalmente dall’Afghanistan e dal Bangladesh, cercano di proteggersi dal freddo e dal vento avvolgendosi in sacchi, coperte e sacchi a pelo. La Croce Rossa bosniaca ha distribuito dei pasti, ma la polizia non consente ai profughi di lasciare la zona, impedendo loro di recarsi nella vicina città di Bihac per comprare del cibo. «Lipa è diventata una prigione invernale», ha scritto su Twitter Peter Van der Auweraert, rappresentante dell’Oim in Bosnia-Erzegovina, «i migranti non possono lasciare il campo e ora devono dare fuoco alle tende rimanenti per riscaldarsi […] questa è una tragedia del tutto inutile».

Video: Twitter / @UNmigration

Leggi anche: