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Burioni sulla variante Delta: «Non fate i fenomeni o vi pentirete. Il governo valuti subito l’obbligo vaccinale per tutti o si rischia grosso»

«SARS-CoV-2 è qui ed è diventato molto più pericoloso, se non vi vaccinate vi fotte e sono cavoli amari»: il professore di Virologia all’Università San Raffaele di Milano mette in guardia sull’alto tasso di contagiosità della nuova mutazione di Covid e sprona a vaccinarsi

Il timore di non raggiungere quanto prima una sufficiente copertura di vaccinati contro la Covid-19 alimenta da mesi il dibattito sull’obbligo vaccinale da estendere a tutta la popolazione italiana. Ma ora, secondo il professor Roberto Burioni, sembra esserci un pericolo in più da considerare affinché la misura, già introdotta per gli operatori sanitari, diventi valida per tutti e nel più breve tempo possibile. È la variante Delta, mutazione del virus che sta mettendo nuovamente in ginocchio il Regno Unito e che attualmente risulta presente in ben 16 Regioni italiane. «Se come pare la Delta ha un R0 tra 8 e 10 bisogna che la politica prenda seriamente e VELOCEMENTE in considerazione l’obbligo vaccinale per tutti o si rischia grosso». Il professore di Virologia all’Università San Raffaele di Milano mette in guardia su un alto tasso di contagiosità della nuova mutazione di Covid-19. Da qui il chiaro invito al governo per agire in modo definitivo sulla questione dell’obbligo.


L’indice R0 di cui scrive Burioni rappresenta il potenziale di trasmissibilità di una malattia infettiva. Un valore che esprime le effettive probabilità di contagio che ci sono per ogni contatto tra una persona infetta e una non infetta, esposta al contagio. La differenza con l’indice Rt, di cui spesso abbiamo sentito parlare nei monitoraggi dell’Istituto superiore di sanità, è che, al contrario dell’R0, quest’ultimo viene calcolato nel corso del tempo ed è utile quindi a monitorare l’efficacia di interventi restrittivi nel corso di un’epidemia. Burioni collega l’alto tasso di trasmissibilità, e quindi l’indice R0 della variante Delta, con la necessità di vaccinarsi perché il calcolo che viene effettuato prende come campione la cosiddetta popolazione “totalmente suscettibile”, e cioè tutte quelle persone che attualmente non risultano immunizzate al virus. L’urgenza di cui parla il professore si riferisce a un indice R0 tra 8 e 10, numeri decisamente alti se si pensa all’R0 della variante Alfa, anche conosciuta come “inglese”, tra 2-3 a 3,5-4.


«Il virus non è più quello che abbiamo conosciuto», continua Burioni, «è diventato molto più pericoloso». La necessità è ora quella di accelerare il ritmo della campagna vaccinale andando soprattutto a raggiungere tutti i fragili che risultano ancora senza neanche la prima dose. Il timore è che tra gli over 60 e gli over 70 tutt’ora non vaccinati si annidi una tenace fronda no vax, oggi ancora più pericolosa considerata l’alta potenzialità di contagio della variante Delta. «Ecco il primo Stato che rende obbligatorio il vaccino per tutti i cittadini», continua Burioni portando come esempio la decisione delle ultime ore presa dal governo del Tajikistan. «Se fate i fenomeni rischiate di pentirvi amaramente, questa non è la polio, un pericolo lontano. SARS-CoV-2 è qui, se non vi vaccinate vi fotte e sono cavoli amari».

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