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Tokyo 2020, Malagò dopo l’ultima medaglia: «Ora anticipiamo lo ius soli sportivo. Olimpiadi migliori di sempre»

«Noi italiani nei momenti complicati ci esaltiamo e cacciamo fuori il meglio di noi stessi», ha detto il presidente del Coni

Spingere perché l’iter dello ius soli sportivo diventi più facile da superare. È la proposta, fatta in conferenza stampa dal presidente del Coni Giovanni Malagò dopo l’ultima medaglia vinta dall’Italia nei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. «Ad oggi è infernale, un girone dantesco», ha detto. «È vero che a 18 anni puoi fare quello che vuoi, ma – ha proseguito – se aspetti il momento per fare la pratica hai perso una persona. A volte ci sono tre anni di gestazione e nel frattempo, se l’atleta non ha potuto vestire la maglia azzurra, o smette, o va nel suo Paese di origine, oppure peggio arriva qualcun altro che studia la pratica e in un minuto gli dà cittadinanza e soldi». Per il presidente Coni quello di Tokyo non può che essere considerato un bilancio positivo. «Così desiderate e volute sono state le Olimpiadi migliori di sempre», ha detto, soddisfatto. «Noi italiani nei momenti complicati ci esaltiamo e cacciamo fuori il meglio di noi stessi». Il medagliere tricolore segna il numero 40, «io ero convinto di arrivare a 39. Ero convinto che avremmo fatto meglio della nostra storia e poi le mie previsioni sono state ancora migliorate». Parla di Olimpiadi dei record: «Abbiamo vinto almeno una medaglia in tutti i giorni di gara. Un record che chiunque arriverà al massimo può eguagliare». Organizzare queste Olimpiadi è stata «una scommessa clamorosamente vinta dal Cio, dal Comitato organizzatore e dal governo giapponese. Ho sempre detto che le Olimpiadi avrebbero salvato le Olimpiadi», ha poi concluso.


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