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Trieste, Puzzer passa al nuovo presidio No Green pass: «Italiani, unitevi a noi»

La protesta si è spostata in Piazza dell’Unità di Italia, la piazza principale del capoluogo friulano

Sempre con la divisa da portuale, sempre con il suo cappello grigio calato sulla testa. Dopo le sue dimissioni Stefano Puzzer non è più il leader del Clpt, il coordinamento dei portuali che ha organizzato il presidio del porto di Trieste. In compenso è diventato il leader della protesta dei No Green pass che dopo lo sgombero dal Molo 7 si è spostata in piazza Unità d’Italia, la piazza principale del capoluogo. Da qui Puzzer continua a parlare alla folla dal megafono: «L’obiettivo è che l’Italia risponda e che si unisca ai manifestanti». Sempre da qui ha assicurato che stanno per arrivare in piazza altri portuali che prima avevano aiutato le famiglie a ripartire dopo lo sgombero del Molo 7: «Arriveranno altri fratelli che erano a difendere le famiglie, assicurandosi che ripartissero in sicurezza. Temevamo che uno dei nostri si fosse fatto male ma non è così, siamo contenti».


Secondo le informazioni della questura, cinque manifestanti sono stati fermati questa mattina durante le operazioni per mettere in sicurezza l’ingresso del porto davanti a cui negli ultimi giorni era stato organizzato il presidio. Un agente del reparto mobile della polizia è stato ferito. Intanto si è registrata un’altra aggressione a una troupe Rai, almeno la quarta dell’annuncio della protesta. I manifestanti hanno disturbato contro una giornalista di Rainews 24 che stava iniziando una diretta sotto il palazzo della prefettura. Nonostante i fischi e gli insulti il collegamento è proseguito fino alla fine.


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