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Anche l’ambasciata russa in Italia smentisce il viaggio di Salvini a Mosca: «Finora nessun visto richiesto»

Fonti diplomatiche russe negano di aver ricevuto richieste da parte del leader della Lega, dopo le ultime indiscrezioni di stampa che lo volevano davvero intenzionato a incontrare il presidente russo. Lo stesso ex vicepremier aveva smentito di aver già chiesto i documenti per il viaggio

Si aggiunge anche l’ambasciata russa in Italia a confermare che del viaggio di Matteo Salvini a Mosca per il momento non ci sarebbe alcuna traccia. Interpellati dall’agenzia Ansa, i funzionari dell’ambasciata e dell’ufficio consolare a Roma della Federazione russa hanno ribadito che al momento «non hanno ricevuto alcuna richiesta di visto» da parte del senatore leghista. Lo scorso 2 maggio a Non è l’Arena su La7, l’ex vicepremier si era detto pronto «a partire anche domani» per tentare un colloquio con Vladimir Putin «se questo può servire a raggiungere la pace». Un’idea rilanciata ieri da Repubblica, che citava fonti diplomatiche secondo cui era già in corso la richiesta dei documenti necessari al leader della Lega e ai suoi accompagnatori per la trasferta in Russia.


Il viaggio complicato di Salvini

Un viaggio complicato, su cui anche il ministro leghista Giancarlo Giorgetti aveva messo un freno, invocando «prudenza» e invitando comunque l’amico Salvini «mosso da sinceri intenti e aneliti pacifisti» a concordare il tutto con il governo. È stato poi l’ufficio stampa di Salvini ancora ieri a rispondere alle indiscrezioni di stampa: «Nessun visto richiesto o missione organizzata – recitava la nota leghista – L’obiettivo di arrivare alla Pace a qualunque costo, e incontrando tutti come ribadito oggi dal Santo Padre, rimane per me (e per il 74% degli Italiani dati Ipsos) una priorità. Un rinnovato accordo fra Russia, Ucraina, Europa e Stati Uniti deve essere il traguardo di tutti»


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