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Lodovica Mairé Rogati e la condanna (prescritta) per calunnia: «È lei la donna che accusa Matteo Richetti»

Fonti di polizia sostengono con il quotidiano “Domani” che sia l’attrice e conduttrice ad aver accusato il senatore di Azione. I precedenti

Si chiamerebbe Lodovica Mairé Rogati la donna indagata dalla procura di Roma per stalking nel caso di Matteo Richetti. Presidente di un’associazione contro la violenza sulle donne, sarebbe stata condannata per calunnia e stalking nei confronti del suo ex compagno. Accusato di averla stuprata. Della vicenda parla oggi il giornale Domani in un articolo a firma di Emiliano Fittipaldi: secondo il senatore di Azione e il suo avvocato sarebbe la stessa persona che lo ha accusato in un video di Fanpage di aver commesso abusi sessuali e violenze private nel suo ufficio a Palazzo Madama. Lodovica Rogati, stando a quanto riporta Domani, sarebbe stata condannata in primo grado a 6 anni di carcere per calunnia (ovvero il reato di chi accusa qualcun altro davanti a un’autorità giudiziaria sapendo che in realtà è innocente). Durante l’appello è arrivata la prescrizione del reato. Ma la ragazza avrebbe pagato 50 mila euro di risarcimento alle parti civili coinvolte nel processo.


L’inchiesta, l’accusa, le denunce

Come noto, nell’inchiesta di Fanpage si narra di due incontri tra un senatore, di cui non si fa il nome ma che stando alle ammissioni dei dirigenti di Azione corrisponderebbe a Matteo Richetti, e quella che nell’articolo viene chiamata “Ambra“. Lei avrebbe chiesto un ruolo nella struttura del partito. E avrebbe sostenuto che il senatore di Azione le avrebbe prima chiesto di cambiare modo di vestirsi. Poi avrebbe allungato le mani sotto la sua gonna. Si legge anche di continue chiamate e messaggi insistenti da parte del senatore. «Non riesco a chiudere occhio senza di te», le avrebbe scritto. «Dobbiamo essere felici insieme». Nel novembre 2021 Richetti avrebbe depositato una denuncia alla polizia postale dopo una serie di insulti arrivati sulle risorse online del senatore. Nell’esposto si parlerebbe anche di messaggi volgari inviati allo stesso senatore. Il 13 settembre 2022, due giorni prima della pubblicazione dell’articolo di Fanpage, Richetti deposita un’altra denuncia. In cui parla di un dossier diffamatorio nei suoi confronti inviato a diverse testate giornalistiche. Richetti afferma anche che alcune sue collaboratrici sarebbero state contattate da una giornalista freelance. Che le avrebbe «invitate» a «rivelare eventuali approcci sentimentali subiti». Sarebbe proprio la giornalista ad aver mostrato i messaggi a Richetti. Il quale sostiene che i messaggi in cui risponde ad “Ambra” che nessuno avrebbe creduto alle sue denunce e la apostrofa come “femminista del c…” siano stati manipolati ad arte.


Chi è Lodovica Mairé Rogati

Lodovica Mairé Rogati si definisce sul suo sito come attrice, sceneggiatrice e conduttrice televisiva. Nata a Roma ma italo-britannica, dice di essere un’attivista per i diritti degli animali. Ha recitato nella sit-com di Mediaset “Sottopeso”. Ed è stata co-protagonista del film “Matrimonio alle Bahamas” con Massimo Boldi. Ha fatto parte del cast de “Il giovane Montalbano” e del film “Loro” di Paolo Sorrentino. Ha fondato l’associazione “Io non ci sto“, nata dal «forte bisogno di sentirsi parte attiva in un mondo ormai quasi del tutto privo di valori, di rispetto verso il prossimo, di amore. Ho voluto trasformare il dolore vissuto sulla mia pelle e nel mio cuore in forza, e soprattutto coraggio, per provare a migliorare la vita di chi soffre, di chi subisce violenza, di chi è rimasto solo, di chi si è abbandonato alla vita smettendo di credere che le cose possano realmente cambiare». Nel 2010 il suo ex compagno Giorgio Galimberti, giocatore di tennis, l’avrebbe denunciata. L’accusa sarebbe stata di aver spedito immagini hard sue e del tennista risalenti ai tempi in cui erano ancora una coppia. La Rogati avrebbe controdenunciato Galimberti per stalking. I magistrati avrebbero poi archiviato la sua denuncia. Il giudice di pace avrebbe condannato in primo grado l’attrice a 600 euro di multa e ad un risarcimento di 7 mila euro. Nel 2016 l’Appello avrebbe cancellato tutto “perché il fatto non sussiste”. Nel 2013 sarebbe arrivato un nuovo rinvio a giudizio con l’accusa di calunnia e stalking. Sempre a quanto riporta Domani, avrebbe accusato l’ex fidanzato e un altro uomo di averla stuprata in un garage, sostenendoanche che i due fossero trafficanti di droga. Nel 2016 il pubblico ministero avrebbe chiesto sei anni di carcere, cui sarebbe seguita la condanna a 4 anni.

La denuncia di Richetti e la richiesta di archiviazione

Durante l’appello sarebbe arrivata la prescrizione. Ma, scrive Domani, gli avvocati della donna vrebbero confermato al quotidiano che lei ha pagato 50 mila euro di risarcimento alle parti civili. La denuncia di Richetti avrebbe portato alla nuova iscrizione di Rogati nel registro degli indagati. Il 16 novembre 2021 sarebbe stata oggetto di una perquisizione in relazione alle accuse. La procura avrebbe chiesto l’archiviazione nel mese di maggio 2022. In via teorica, sostiene Domani, è possibile affermare che la donna definita come “Ambra” non sia Lodovica Rogati. Ma gli avvocati di Richetti sostengono che questo sia altamente improbabile. E fonti di polizia hanno confermato al quotidiano che si tratterebbe proprio di lei. Ovviamente, i precedenti giudiziari della donna non dimostrano che abbia raccontato falsità nei confronti di Richetti. Questo può essere accertato soltanto analizzando i messaggi citati nell’inchiesta di Fanpage. Se sono veri, il senatore rischierebbe comunque conseguenze politiche.

Foto copertina da Flickr

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