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Pillola anticoncezionale gratis: oggi la decisione dell’Aifa

L’Italia potrebbe seguire l’esempio della Francia. Dove grazie a una gratuità parziale gli aborti volontari sono passati dal 9,5% al 6% in cinque anni

Oggi l’Aifa potrebbe rendere gratuita la pillola anticoncezionale. Almeno per le donne fino a 25 anni. Questo è quello che si legge nell’ordine del giorno della riunione odierna dell’Agenziale Italiana del Farmaco, che potrebbe decidere di seguire il recente esempio della Francia che da quest’anno non fa pagare la pillola alle minori di 25 anni: «Rimborsabilità contraccettivi orali. Discussione congiunta Cts-Cpr». Il progetto è in cantiere da tempo, ma questa potrebbe essere la volta buona, come suggerisce la presenza congiunta del Commissione Tecnico Scientifica e della Commissione Prezzi. Se il costo rimanesse lo stesso di ora – 4,6 euro al mese per le pillole più comuni – e fino a 20 per i contraccettivi di quarta generazione, si prevede che la spesa a carico dello stato sarà di 200 milioni l’anno. È probabile, però, che in virtù del potenziale nuovo accordo, la Cpr possa contrattare i prezzi con le case farmaceutiche e spendere men spiega la Repubblica.


Chi ne beneficia ora?

La misura andrebbe a beneficio di 2,5 milioni di italiane che – secondo i dati dell’Aifa – prendono la pillola ogni giorno. Ad ogni modo, alcune di queste già non la pagano, dato che quattro regioni negli anni scorsi hanno anticipato l’Agenzia del Farmaco. Sono Toscana, Puglia, Lombardia ed Emilia-Romagna. In tutte queste le donne fino a 24 o 25 anni possono ottenere la pillola gratuitamente nei consultori. A queste, si sommano anche coloro che hanno interrotto una gravidanza, che hanno diritto alla gratuità per due anni, e le disoccupate. Rimane la necessità di recarsi in un consultorio che la decisione dell’Aifa eliminerebbe, rendendo possibile ottenere la pillola gratuitamente anche in farmacia. Si prevede che questo metodo di distribuzione possa incentivare chi attualmente non la prende e vorrebbe farlo a fare uso del farmaco.


La situazione in Europa

Quando, nel 2013, in Francia, entrò in vigore la gratuità per le ragazze tra i 15 e i 18 anni, vi fu una netta diminuzione delle interruzioni di gravidanza volontarie, che sono passate dal 9,5% del 2012, al 6% nel 2018. Con la misura, il nostro Paese si allineerebbe anche al Portogallo, dove l’anticoncezionale è fornito gratuitamente a tutte le donne; e si avvicinerebbe alla Slovenia, che sancisce il diritto alla contraccezione nella propria costituzione.

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