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Il consigliere di Clinton e Obama: «Bisogna trattare con Putin, improbabile che l’Ucraina riprenda tutto»

Secondo Kupchan Zelensky si deve adeguare

Charles A. Kupchan, docente di relazioni internazionali alla Georgetown University e senior fellow del Council on Foreign Relations, parla oggi in un’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale della pace tra Russia e Ucraina. E dice che è il momento di trattare con Vladimir Putin. Volodymyr Zelensky si adeguerà. «I russi non stanno avendo molti successi sui campi di battaglia, hanno perso molti territori nelle ultime settimane», premette Kupchan. Che poi parla dei referendum: «Putin ha annesso quattro regioni che non controlla neppure per intero. Potrebbe anche decidere che è giunta l’ora di passare al negoziato, ma è anche possibile che confidi invece nei 300 mila riservisti per invertire l’esito della guerra. Vedremo. La storia ci dice che gli Stati vanno a negoziati quando ritengono che le opzioni sul campo di battaglia sono esaurite. E forse ancora non siamo a quel punto». Secondo Kupchan è possibile che «a un certo punto Washington possa premere sugli ucraini, dicendo loro che spingere Putin contro il muro è troppo pericoloso e aumenta troppo il rischio che possa usare armi nucleari. Ma ancora non siamo a quel punto e francamente non so se a porte chiuse Zelensky e Biden non ne abbiano già parlato..». Ma per il professore «è improbabile che l’Ucraina riesca a recuperare tutti i suoi territori. Questo sarebbe possibile solo con il collasso dell’esercito russo o la rimozione di Putin dal potere. Sono due cose non impossibili, ma credo che siano improbabili. Io suppongo che l’esito più probabile sia che la guerra prosegua e la linea del fronte continui a muoversi a favore degli ucraini, ma che i russi riescano a mantenere parte dei territori invasi. Si andrà fatalmente verso un conflitto quasi congelato, come in Ucraina dopo il 2014. E a quel punto sarà inevitabile trattare».


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