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2025 positivo ma non senza macchia: a voi i venti peggiori dischi italiani dell’anno

01 Gennaio 2026 - 15:10 Gabriele Fazio

GionnyScandal – Saudade

Disco indimenticabile, perché raramente abbiamo fatto così tanta fatica ad arrivare, mani tra i capelli, alla fine di un album. Sbagliare un pezzo capita, sbagliarne quattordici, la totalità dei contenuti di un album, è tutt’altra cosa, come sbagliare tutte le singole partite di una schedina. GionnyScandal su Instagram dice che c’ha messo due anni a scrivere Saudade: «Il disco più vero, più crudo e il più forte che abbia mai fatto, ci ho messo dentro ogni parte di me». Ma dentro non ci sono profonde riflessioni, analisi accurate, devianti, significative, una qualche spregiudicata ricerca musicale; dopo aver cliccato play viene fuori un sound comune al 90% della musica che viene rilasciata in una qualsiasi settimana degli ultimi 10 anni.

Canzoni come Litigare e sc*pare, scritte senza un singolo slancio poetico, senza un’intuizione, senza un’idea, senza che venga fuori una qualche necessità, senza verve nella scrittura così come nella composizione. Tutto è piatto, già masticato e dimenticato, il concetto di saudade, che poi apparterrebbe a portoghesi e brasiliani, non viene ne rievocato e nemmeno tantomeno sfiorato. Non c’è un solo pezzo che si salva, noi piangiamo pensando a questo tempo che nessuno ci restituirà mai.