SUONI E VISIONI

Anno da record per gli Uffizi: nel 2018 boom di visitatori e incassi

Maria Pia Mazza - 25/01/201907:55

Nel 250esimo anniversario di apertura al pubblico, il complesso museale registra un nuovo record: oltre 4 milioni di visitatori e più di 34 milioni di euro di incassi, che secondo il direttore Eike Schmidt hanno «generato un record di attività scientifica, tutela e promozione culturale e sociale»

Le Gallerie degli Uffizi di Firenze continuano a crescere. Nel duecentocinquantesimo anniversario di apertura al pubblico, il complesso museale che comprende Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli registra nuovi numeri da record: oltre 4 milioni di visitatori (con un aumento del 6% rispetto al 2017) e oltre 34 milioni di incassi, aumentati del 50,5%.

A colpire sono soprattutto i dati singoli: Palazzo Pitti e Giardini di Boboli hanno rispettivamente totalizzato, rispetto al 2017, un +25% (per un totale di 734.571 visitatori) e un +9% (per un complessivo di 1.187.616 visitatori). Le Gallerie hanno invece registrato una lieve flessione (-0,20%), ospitando comunque 2.230.914 turisti.

Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt. Foto: ANSA

Questo calo è in parte dovuto alla nuova tariffazione voluta dal direttore Eike Schmidt che ha alleggerito i flussi durante l’alta stagione per ottimizzare l’esperienza della visita: «Si iniziano a vedere i primi frutti della nostra operazione di destagionalizzazione dei flussi turistici, tesa a ridurre i picchi di presenze tipici di primavera estate e a portare in museo più persone nei mesi più freddi dell'anno. Con una serie di misure mirate, abbiamo raggiunto l'obiettivo di alleggerire gli Uffizi attirando più visitatori a Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli», ha commentato.

I prezzi dei biglietti degli Uffizi. Foto: uffizi.it

La crescita si registra anche negli incassi, più che raddoppiati dal 2014 (+112%). Parte degli introiti sono stati incanalati in attività di ricerca e studio, che hanno consentito di pubblicare 25 nuovi volumi e numerose pubblicazioni specialistiche, nonché nella creazione di 16mila 900 nuove schede di approfondimento delle opere, che si aggiungono alle precedenti presenti negli archivi delle Gallerie.

Giardino di Boboli. Foto: ANSA

Parte degli incassi è stata destinata ad attività educative per i giovani. Sono stati 1.200 gli studenti che hanno svolto il progetto di alternanza scuola-lavoro presso le Gallerie. I ricavi sono stati investiti anche nella creazione di 94 posti di lavoro (tra cui tecnici, custodi e giardinieri) e nell’acquisto di nuove 64 nuove opere che entrano a far parte della collezione permanente del museo. 

Palazzo Pitti. Foto: Wikimedia Commons

Infine, gli incassi sono stati destinati alla conservazione e al restauro delle opere del circuito, tra cui spicca il restauro dei bastioni di Palazzo Pitti: «È la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale che viene effettuato un intervento su questi bastioni: adesso sono puliti e sicuri», conclude il direttore Schmidt. Le cinque mostre più visitate sono state: 

Fritz Koenig. 1924-2017. La Retrospettiva: 1 milione 152 mila biglietti

 


Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici, al Novecento: 660 mila 642 biglietti

 


A cavallo del tempo. L’arte di cavalcare dall’Antichità, al Medioevo: 446 mila 260 biglietti

 


L’acqua microscopio della natura. Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci: 291 mila 398 biglietti

 


Incontri miracolosi. Pontormo dal disegno alla pittura: 188 mila 229 biglietti


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