SUONI E VISIONI

«The Leader», il cartone animato su Karl Marx arriva dalla Cina

Valerio Berra - 02/02/201919:09Aggiornato 03/02/2019 10:39

Una serie di sette episodi per raccontare la vita dell'autore de «Il Capitale». È stata pubblicata dalla piattaforma «Bilibili.com» ed è prodotta insieme al governo di Pechino

17 marzo 1883, Inghilterra. Cimitero di Highgate. Un uomo con barba e capelli biondi legge un discorso da alcuni fogli, stretti in mano. Lui è Frederich Engels, il defunto a cui quelle parole sono dedicate Karl Marx. Non è la scena di un film, né di un documentario. È l'inizio di The Leader, l'anime dedicato alla vita dell'autore de Il Capitale. L'opera è stata pubblicata dalla piattaforma Bilibili.com, è in cinese, e da qualche giorno alcuni account YouTube hanno ripubblicato le puntate con i sottotitoli in inglese.

 

La serie creata per i 200 anni dalla nascita di Marx

Per essere precisi, questa serie non è definibile come anime. Con questo termine si indicano i film di animazione giapponesi. The Leader è piuttosto un donghua, un cartone animato cinese. L'origine qui è importante e serve a chiarire meglio come è nato tutto il progetto. Uno dei primi siti a divulgare questa notizia è stato AnimationMagazine.net, testata specializzati in film di animazione. Secondo quanto riportato, The Leader è stato prodotto dalla piattaforma di streaming Bilibili.com in collaborazione con il governo cinese e l'Ufficio per la Ricerca e la Costruzione della Teoria Marxista.

La serie di sei episodi si concentra sulla vita del filosofo. Che ci sia della propaganda nelle sequenze di questo cartone è abbastanza evidente. Dopo la sigla finale, al termine di una timeline che ripercorre la vita di Marx spunta una bandiera cinese che veleggia sopra Porta Tienanmen, il monumento della Città Proibita di Pechino su cui campeggia un ritratto di Mao Tse-tung.

Amore, coraggio e libri. La vita del filosofo

Il primo episodio racconta la giovinezza di Marx. Qualche flashback dell'infanzia a Trier, in Germania. Il trasferimento a Bonn per l'università e poi a Berlino, sempre per lo stesso motivo. I primi sguardi d'amore con Jenny von Westphalen, che poi diventerà sua moglie. Karl emerge subito come eroe positivo. Forte, umile, generoso e pronto a difendere i più deboli. Il tipico protagonista degli anime insomma, solo che invece di lanciare onde energetiche o solcare i mari a bordo di una nave pirata preferisce chiudersi in biblioteca con i libri di Hegel.

Solo una nota sulla colonna sonora. La musica usata come sottofondo durante uno dei primi discorsi di Marx è terribilmente simile a quella composta da Hans Zimmer per il film Pearl Harbour, non esattamente la mossa giusta per un'opera di propaganda cinese.

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