SUONI E VISIONI

«Vecchi come state? Vi state godendo la festa». Il grido generazionale di Anastasio a Sanremo

09/02/201910:03Aggiornato 11/02/2019 13:00

Il rapper vincitore della dodicesima edizione di X-Factor è salito sul palco dell'Ariston con una canzone inedita sull'adolescenza

Durante la quarta serata del Festival di Sanremo, Claudio Bisio ha recitato un monologo sulla paternità scritto dal giornalista Michele Serra, autore del libro Gli sdraiati. Subito dopo l'esibizione del comico, che si è conclusa con la frase «Ma chi preferisci trovarti davanti? Un padre che parla una lingua chiara che non è la sua o uno che parla per come è?», è salito a sorpresa sul palco il rapper Anastasio, vincitore dell'ultima edizione di X-Factor, che ha cantato un brano inedito in risposta al testo di Serra.

Il pezzo si intitola Correre, e parla del peso delle aspettative che gravano sugli adolescenti: «Voglio i miei vent'anni, voglio delle scuse ed il rimborso danni»

Il testo di «Correre»

Correre, tu devi correre non devi domandare né rispondere, ti devi alimentare con compere Scattare commentare scorrere
In quarta elementare mi hanno detto di sognare perché il mondo stava pronto per risorgere

E sarebbe stato mio dovevo solo correre,
e gli altri si mangiassero la polvere

Correre correre circolare qui non si può stare già da troppi anni
vorrei parlare con il titolare voglio spiegazioni voglio lamentarmi

Voglio i miei vent’anni voglio delle scuse ed il rimborso danni.
Poi la voglio smettere,
l’ufficio reclami di Cristo é intasato di lettere

Prova a riflettere che vuoi che dica
se vedo soltanto sorrisi incollati su facce depresse e promesse firmate a matita
Bella vita, la prendo per come mi arriva
che tanto domani è finita

Sto zitto, ho scritto una lettera bianca ma non l’ho spedita
oh no, non la spedirò mai
In questo parla parla per salire a galla quanto lotterai
oh no, no povera verità
nel calderone dell’opinione lei morirá

Vecchi come state? Vi state godendo la festa
Io non so mica mi manca il respiro e a tratti gira la testa

Mi hanno educato per vivere in bilico
Hai mai sentito del pensiero liquido?

Io te lo amplifico voglio innovare, oso pensare a un pensiero pensiero gassoso molecolare
E tra le molecole zero legame basta guardare il tessuto sociale
Ora capisci perché stiamo fissi a giocare agli artisti e a fotografare
Ci vogliamo affermare, ma sbattiamo nel muro

Siamo chiunque e non siamo nessuno
io sono sicuro soltanto del fatto che sono insicuro

Passo giornate a aggiornare una pagina solo a vedere chi mi ama e chi no
Bruciano gli occhi lo schermo mi lacera guardo la vita attraverso un oblò
Tuo figlio idolatra un idiota che
parla di droga e di vita di strada

Scalata sociale di gente normale che pare alla nostra portata
La storia è cambiata compagni miei
tutto è concesso da adesso in poi

Puoi essere quello che vuoi basta scordarti di quello che sei
Per essere quello che vuoi devi scordarti di ciò che sei

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