SUONI E VISIONI

È fallita Mars One, la compagnia che prometteva un viaggio di sola andata su Marte

Henry Albert - 12/02/201906:45

La missione aveva ricevuto grande attenzione mediatica, ma era considerata impraticabile dagli esperti

La compagnia che aveva promesso un viaggio di sola andata per Marte è fallita. La Mars One Ventures, con sede a Basilea, è in bancarotta. La notizia è stata diffusa dal sito Reddit per poi essere confermata dal fondatore Bas Lansdorp in persona. Lansdorp ha fatto notare che l’altra metà di Mars One, la non-profit Mars One Foundation, è ancora in attività in Olanda, sebbene non abbia soldi per fare nulla. La notizia è stata accolta con poco scalpore nel mondo (sempre più affollato) dell’esplorazione spaziale. Nonostante la grande attenzione dei media, scienziati, ingegneri e leader dell’industria aerospaziale avevano battezzato da subito la missione Mars One come una «missione suicida»: non per la permanenza indefinita sul Pianeta Rosso, ma per le gravissime lacune progettuali relative alla logistica, all’assistenza medica, alla protezione dalle radiazioni, alla generazione di energia elettrica e perfino al finanziamento (i sei miliardi di dollari calcolati da Lansdorp sono una cifra irrisoria - poco più di quanto non serva oggi a Trump per costruire il muro).

Lansdorp è stato accusato più volte (senza che fosse mai provato nulla) di aver organizzato un’elaboratissima truffa, facendo leva sul fascino del cosmo per spillare più soldi possibili a investitori, donatori e partecipanti al reality show: perché sì, la missione su Marte sarebbe dovuta diventare anche un reality, il primo a essere trasmesso da un altro pianeta. Tutto il percorso di Mars One, dal principio all’inevitabile epilogo, è contraddistinto da sparate emozionanti senza nessun supporto pratico. La compagnia ha dichiarato di aver ricevuto oltre 200 mila candidature per il viaggio; in realtà ne ha ricevute meno di 3 mila. A rivelarlo è stato un candidato che ha passato tutti i livelli di selezione, arrivando tra gli ultimi 100; i candidati più in vista erano quelli che riuscivano a racimolare più soldi per Mars One, per esempio donando alla compagnia il 75% dei proventi delle loro interviste.

Mars One non potrà sviluppare nessuna delle tecnologie necessarie ad arrivare e vivere su Marte: i rover, i robot e i satelliti, il cui lancio era previsto tra 2018 e 2020, non saranno mai costruiti. L’esplorazione del cosmo, per fortuna, continua. Il turismo spaziale “locale”, sempre meno costoso e sempre più popolare tra gli investitori, potrebbe aiutare a finanziare la ricerca degli angoli più remoti dell’universo. E secondo Richard Branson,che ha fondato Virgin Galactic nel 2004, la colonizzazione di Marte «è un obbiettivo assolutamente realistico. Succederà. E io farò parte di quella popolazione».

Wikipedia | Tabella di marcia della missione Mars One

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