SUONI E VISIONI

Gamification e informazione: il giornalismo è un (video)gioco

Redazione - 07/03/201914:02Aggiornato 07/03/2019 16:30

Sempre più testate stanno incorporando elementi ludici nei loro articoli - ma è lecito giocare su argomenti seri?

Si può giocare con l’informazione? La gamification, processo che applica elementi classici dei giochi (punteggi, competizioni, premi) ad altre aree di attività, è sempre più popolare. La gamification influenza i metodi di apprendimento, il modo di fare sport, i comportamenti dei consumatori negli acquisti e adesso anche il modo in cui leggiamo le notizie.

Per necessità, per opportunismo, per naturale evoluzione, il giornalismo è sempre più vicino all’editoria digitale e di conseguenza alla gamification. Rendere un articolo una piccola competizione ha due effetti immediati: divertimento e motivazione. Il lettore si diverte nello sperimentare le meccaniche del gioco, il sistema di punteggio e i premi lo motivano a continuare e interagire così con l’articolo.

Ma è lecito trasformare argomenti seri in un videogioco? Non si corre il rischio di banalizzare questioni importanti? Dipende da come lo si fa, bisogna però tenere presente che questi giochi sono sviluppati a partire da una ricerca giornalistica seria.

Più di una testata, comunque, ha tentato la sfida. L’ha fatto l’emittente australiana Abc con un pezzo sulle condizioni di lavoro nei magazzini Amazon d’Oceania, al quale ha affiancato un flash-game in stile retrò. L’articolo descrive le insopportabili condizioni nei fulfillment centers del colosso americano; il videogioco permette di provare in prima persona i ritmi di lavoro da automa.

Uber Game, sviluppato dal Financial Times, è un progetto simile: sulla base di elementi statistici e interviste a dozzine di autisti, la testata inglese ha sviluppato un videogioco che permette di vivere l’esperienza da conducente Uber.

I giochi non portano soltanto lettori, ma servono anche a carpire informazioni. Ispirandosi a Geoguuesr, che chiede ai giocatori di riconoscere località casuali selezionate da Google Maps, Al-Jazeera ha sviluppato un quiz che sfida i suoi lettori a collegare un evento importante e un determinato luogo. Il gioco però raccoglie anche dati importanti dei partecipanti, come età e provenienza, dando alla rete televisiva una visione più precisa di chi la segue e perché.

Il New York Times, prendendo spunto dai popolari giochi di disegno flash presenti online, ha creato un videogame simile. In You Draw It i lettori completano dei grafici già parzialmente disegnati, tracciando le loro previsioni sugli sviluppi politici ed economici degli Usa e mettendoli poi a confronto con dati statistici reali.

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