SUONI E VISIONI

Facebook è down e risponde su Twitter: «Non è un attacco informatico»

Valerio Berra - 13/03/201922:17Aggiornato 13/03/2019 22:22

I problemi sono iniziati dopo le 16.00, ora italiana. Ancora adesso si fa fatica a pubblicare post e inserire gli allegati. Segnalazioni simili, da tutto il mondo, sono arrivate anche per Instagram

Facebook non funziona, Instagram neppure. E allora? Si passa alla concorrenza. I responsabili di Menlo Park hanno scelto Twitter per spiegare, parzialmente, cosa sta succedendo ai due social network down da metà pomeriggio (ora italiana). La compagnia di Mark Zuckerberg ha spiegato che «è concentrata a lavorare alla risoluzione del problema ma può confermare che non si tratta di un attacco Ddos».

Nel gergo informatico gli attacchi Ddos, Distributed Denial of Service, sono quelli che causano un malfunzionamento di un servizio causato da un eccessivo numero di accessi. Per capirlo si può fare il paragone con le code in autostrada. Finché il numero di auto è compatibile con la grandezza della strada, il traffico scorre normalmente. Quando le auto sono troppe, tutto si blocca. La differenza, nel caso degli attacchi hacker, è che queste auto non sono reali. Il sito preso di mira viene bombardato da finti utenti che così impediscono a quelli veri di utilizzarlo.

Il sito Downdetector.com si occupa di raccogliere le segnalazioni sui servizi in rete che smettono di funzionare, dai social network ai videogiochi online. Come si può vedere dalla mappa, quelle riguardanti Facebook arrivano da tutto il mondo. Hanno iniziato a salire dopo le 16.00 e hanno continuato con ad andare avanti nelle ore successive. Twitter, come spesso succede in questi casi, festeggia. Gli hashtag più usati sono #instagramdown e #FacebookDown. Al terzo posto c'è #chilhavisto, ma questa è una particolarità italiana.

La mappa delle segnalazioni elaborata dal sito Downdetector.com

Non è un grande momento per le Big Tech statunitensi. Nella notte molti utenti avevano segnalato problemi anche con i servizi di Google. Gmail, Drive e Maps hanno avuto problemi dalle 3.00 notte fino alle 7.00 di mattina. Anche in questo caso le segnalazione non sono arrivate da un luogo preciso, ma erano distribuite in tutto il mondo, o almeno quello raggiunto da Big G.

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