SUONI E VISIONI

Daenerys Targaryen, quando la rivoluzione è un fantasy - Il riassuntone di «Game of Thrones»

Juanne Pili - 14/04/201918:13

Uno spettro si aggira da Essos a Westeros, quello di Daenerys Targaryen, nata nella tempesta, madre dei draghi, colei che ha spezzato le catene degli schiavi

L'attesa è finita. Il primo episodio dell'ultima stagione di Game of Thrones sta per essere trasmesso in tutto il mondo. L'esclusiva è di Sky Atlantic e l'episodio verrà trasmesso una prima volta alle 3 del mattino di lunedì 15 aprile, in lingua originale con i sottotitoli in italiano. Chi non è così appassionato da aspettare sveglio tutta la notte, potrà vederlo alle 21.15, sempre il 15 aprile, sempre su Sky Atlantic. Per la versione doppiata bisognerà aspettare una settimana. Lunedì 22 aprile, alle 21.15, verrà proiettata la puntata in italiano.

Il personaggio che ha ribaltato i canoni

In quale altra serie fantasy possiamo trovare un personaggio femminile simile? Riesce a emanciparsi dal ruolo di donna-oggetto, fino a diventare il simbolo della lotta per la libertà di tutte le minoranze che si possono trovare in una storia del genere: accoglie i rifugiati, dà cariche importanti a nani ed eunuchi, spezza le catene degli schiavi e già che c'è se ne va pure in giro con tre draghi. A Daenerys Targaryen il movimento #metoo fa appena il solletico.

In attesa di vedere come andrà a finire la sua storia nell'ormai incombente ottava stagione di Game of Thrones, cerchiamo di riassumere come si è evoluto il personaggio della Madre dei draghi seguendola nelle sue tappe che dalle terre di Essos la riporteranno al luogo in cui nacque, Roccia del drago, nel continente di Westeros a reclamare il Trono di spade.

La Madre dei draghi

Nata a Roccia del drago figlia di Aeris II Targaryen (il Re Folle) vive in esilio nel continente di Essos vagabondando per le città libere assieme al fratello Viserys, che la dà in sposa a Drogo signore dei Dothraki, una sorta di orda di guerrieri a cavallo che ricorda parecchio i Mongoli di Gengis Khan, divisi in diverse tribù. Viserys non prova alcun affetto per la sorella che consegna al rozzo Dothraki con la promessa di ottenere in cambio il suo appoggio nella riconquista dei Sette Regni di Westeros, di cui i Targaryen erano i sovrani legittimi fino alla ribellione che portò alla morte di Aeris II. Daenerys vive così la sua giovinezza fin da subito subendo l’impossibilità di essere proprietaria di sé stessa.

Dopo il matrimonio con Drogo le cose non sembrano migliorare, se non fosse per l'appoggio psicologico del cavaliere in esilio Jorah Mormont che le giura fedeltà, e per una ancella che le insegna come conquistare l’amore di Drogo. Così Daenerys impara a sua volta ad amare il marito e il popolo dei Dothraki. Il fratello Viserys la tratta ancora come fosse sua proprietà e anzi, comincia a sentirsi tradito, visto che Drogo non sembra interessato ad aiutarlo a riconquistare Westeros. Quando Daenerys scopre di essere incinta di Drogo è ormai perfettamente inserita nella cultura del suo nuovo popolo che la ricambia con stima. Viserys accecato dall’invidia e dall’alcol cerca di forzare la situazione minacciando di ucciderla davanti al marito, esigendo che venissero mantenuti i patti. Drogo allora gli consegna la corona che vuole. Fondo la sua cintura d’oro e cola il metallo rovente sulla sua testa, «incoronandolo a morte». 

Dopo l’orribile morte del fratello, che riesce a guardare senza provare alcuna pietà, le cose non si fanno certo più facili per Daenerys. Durante uno scontro con un altro cavaliere Dothraki, Drogo viene ferito leggermente. Una strega di un villaggio appena saccheggiato dalla sua orda si offre di curarlo. Il suo intento però è un altro. Prima lo avvelena e poi, quando l'uomo è in punto di morte, crea un incantesimo per scambiare la sua vita con quella del bambino che Daenerys porta in grembo. Durante questo rito, il bambino di Daenerys muore e Drogo si salva, ma resta paralizzato.

Daenerys decide così di uccidere il marito, soffocandolo con un cuscino. La strega - che pure Daenerys aveva salvato dalla rappresaglia - voleva vendicarsi delle sofferenze subite dalla sua gente. Daenerys la condanna a morte e la obbliga a bruciare nella stesa pira funeraria creata per il marito. Anche lei si getta tra le fiamme accese, dove ci sono anche le tre uova di drago ricevute come regali di nozze. Con grande sorpresa di tutti Daenerys supera le fiamme illesa e le uova si schiudono portando alla luce tre draghi che chiamerà poi Viserion, Rhaegal e Drogon. I cavalieri e le donne che ancora la seguono si prostrano davanti a lei che diventa la prima regina nella storia dei Dothraki.

La Distruttrice di Catene

Daenerys non voleva suicidarsi, sapeva cosa stava facendo. Dimostra inoltre di essere molto brava a comunicare e impara in fretta a conquistare la fedeltà del suo popolo che conduce lungo il deserto noto come la Desolazione rossa, fino agli estremi confini meridionali di Essos nella città di Quarth, dove acquista da un mercante di schiavi un esercito di oltre ottomila guerrieri eunuchi. Lo scambio prevedeva che in cambio di queste truppe il mercante ricevesse un drago. Ma Daenerys non ha nessuna intenzione di pagarlo.  

Appena la Madre dei Draghi pronuncia la parola «Dracarys»,  Drogon uccide il mercante con una fiammata. Daenerys sa cosa vuol dire essere l’oggetto di qualcun altro, ed è fermamente intenzionata a debellare la schiavitù da Essos prima di partire per Westeros, inoltre sa bene che fomentare la rivolta degli schiavi contro i padroni è un buon mezzo per crearsi una base solida da cui partire alla riconquista del Trono di spade.

Così lungo il viaggio verso Pentos, la città più vicina a Westeros, conquista diverse città spezzando le catene degli schiavi che si uniscono alla sua causa. Gli schiavisti tentano di organizzare una rivolta e sembrano anche avere la meglio ad un certo punto, ma se hai il controllo di tre potenti draghi sputa-fuoco alla fine è difficile che qualcuno abbia la meglio su di te in battaglia. Daenerys deve anche imparare l’arte politica e in questo l’arrivo di un nuovo personaggio da Westeros sarà fondamentale per la sua ascesa: Tyron Lannister.

Il Folletto è in fuga dopo aver ucciso il padre, Tywin Lannister. Ma il Mondo lo aveva già rigettato fin dalla nascita per le sue condizioni fisiche, essendo un nano, caratteristica che nel regno di Daenerys non fa alcuna differenza, anzi può essere un vantaggio, rispecchiando quel desiderio di rivalsa dalle convenzioni sociali che la Madre dei draghi vuole rappresentare. Così il nano di casa Lannister diventa il suo Primo cavaliere, il suo consigliere più stretto.

La leggittima erede al Trono di Spade

Una volta cancellata la schiavitù dalle città libere di Essos e stabilizzato il governo, Daenerys parte finalmente verso Westeros. Con lei c'è la flotta degli Uomini di ferro, comandata da Theon e Yara Greyjoy, che accettano di porre fine alle loro scorribande all’insegna di saccheggi e stupri riconoscendola come loro regina: tutto pur di vendicarsi dei Lannister che siedono sul Trono di spade con la regina Cersei. Ma i Lannister sono riusciti a farsi tanti altri nemici, come i casati Martell e Tyrell che presto accettano di allearsi con Daenerys. 

Tutto è pronto ormai per partire alla riconquista del trono. Con la flotta degli Uomini di ferro la madre dei draghi torna là dove la sua vita ha avuto inizio, la fortezza di Roccia del Drago. Qui incontrerà presto un altro personaggio fondamentale nel proseguimento della sua impresa: il nuovo re del Nord, Jon Snow, di ritorno dalle terre oltre la Barriera. È qui che ha incontrato orde di non morti guidati dagli Estranei, esseri dall'aspetto cadaverico con poteri sovraumani che possono creare un esercito di «zombie». Sì, le cose si stanno mettendo molto male nei Sette regni, che stanno per essere invasi da centinaia di migliaia di «morti viventi».

Jon Snow vuole unire tutte le forze di Westeros per contrastare la nuova minaccia. Questi esseri possono venire sconfitti col fuoco oppure fabbricando armi costruite con «vetro di drago», ovvero l’ossidiana. Ma Snow è anche in preda a una strana dissonanza cognitiva: da un lato sa che bisogna abbandonare l’orgoglio e dimenticare l’odio, unendo anche le forze dei Lannister per contrastare una minaccia che incombe su tutti, dall’altro rifiuta di inginocchiarsi al cospetto di Daenerys che non riconosce come sua regina. La madre dei draghi non è più l’indifesa e insicura ragazzina di una volta, ora esige che tutti le riserbino fedeltà assoluta, senza condizioni. 

Tutti uniti contro la nuova minaccia

Dopo che i tentativi di sconfiggere nel breve periodo i Lannister falliscono, Daenerys lascia che Snow parta con un drappello di volontari verso le terre oltre la Barriera per catturare uno dei non morti dell’esercito degli Estranei, in modo da mostrarlo alla regina Cersei, per convincerla a sospendere le ostilità e unire tutte le forze contro la nuova minaccia. Purtroppo però le cose si mettono male e Daenerys deve raggiungere coi suoi draghi il drappello comandato da Snow per estrarli - letteralmente al volo - dalle forze degli Estranei. Ci riesce, ma al prezzo di perdere uno dei suoi draghi, e per poco non muore anche Snow. 

Finalmente si ritrovano tutti alla corte di Cersei, con una misteriosa cassa da cui esce fuori un esemplare di questi «zombie», opportunamente fissato a una catena. La dimostrazione risulta piuttosto convincente. L'essere viene letteralmente fatto a pezzi davanti a Cersei e vengono mostrati alla regina gli unici due modi con cui è possibile uccidere questi esseri: il fuoco e l'ossidiana,

Amore tra Targaryen

Cersei sembra essersi convinta, anche se poi i suoi piani saranno ben altri. Mentre Jon Snow e Daenerys capiscono che la loro non è solo un'alleanza. Nasce l'amore, anche se non sanno ancora di essere rispettivamente nipote e zia, questo significa - per come è strutturata la loro linea di successione - che Jon Snow sarebbe il legittimo erede al trono. Il suo vero nome infatti è Aegon Targaryen.

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