SUONI E VISIONI

Centotrent'anni e non sentirli: buon compleanno, Charlot!

Redazione - 16/04/201908:42

Filmografia all'avanguardia, sceneggiature originali e un personaggio rimasto nell'immaginario collettivo dopo più di cento anni dalla sua nascita

Era la vigilia di Natale del 1977, e Sir Charles Spencer Chaplin aveva chiesto alla moglie Oona di lasciare aperte le porte della camera da letto, perché dal salone del piano di sotto potessero riecheggiare le note di Christmas Carols.

Quella notte, verso le 4, morì uno dei più grandi attori di sempre. Lasciava la moglie, dieci figli e Charlot, il buffo personaggio con baffetti ispidi, bombetta e bastone che lo ha reso celebre nel mondo. Charlie Chaplin è morto a Corsier-sur-Vevey (Vaud), in Svizzera, ed è stato sepolto nel piccolo cimitero della cittadina svizzera. La moglie, Oona, lo avrebbe raggiunto tempo dopo, nel 1991. 

Facebook | Charlie Chaplin, 1917

Il monello, La febbre dell'oro, Luci della città, Il grande dittatore e Tempi moderni sono le pietre miliari del regista, comico e attore britannico nato il 16 aprile 1889 a Londra. Dotato di fervida inventiva e una certa lungimiranza, Chaplin si è distinto per le sceneggiature all'avanguardia, per il senso critico che permeava i suoi lavori e con cui tentava di raccontare e difendere - a suo modo - gli emarginati e le classi sociali meno abbienti dell'epoca, in pieno progresso economico e industriale. Nonostante il suo fosse un cinema muto.

 Facebook | Chaplin ne Il grande dittatore

Non aveva mai preso posizione sulla politica - almeno non pubblicamente - ma non era certo un segreto il fatto che fosse un uomo dalle idee fortemente progressiste, e questo gli valse critiche serrate che nulla avevano a che vedere con il mondo del cinema. Era addirittura arrivato ad attirarsi le antipatie del governo federale statunitense durante gli anni Cinquanta, il periodo del cosiddetto Maccartismo. Open lo omaggia, a 13o anni dalla sua nascita, mettendo insieme quattro clip dei momenti iconici della carriera.

 Facebook | Chaplin ne Il monello

Il monello 

Pellicola del 1921, consacra Chaplin come star mondiale e fa conoscere al grande pubblico un bimbo ancora sconosciuto: Jackie Coogan. Prodotto, diretto e interpretato da Charlie Chaplin, è il suo primo lungometraggio. Ancora oggi è ritenuto uno dei capisaldi della filmografia dell'attore e regista.

Tempi moderni 

Si dice che per questo film, datato 1936, Chaplin avesse tratto ispirazione sia dalle condizioni in cui versava l'Europa durante il periodo della Grande depressione, sia da una conversazione avuta con Gandhi che condannava «​​​​​l'ndustrializzazione sconsiderata con in mente solo il profitto».

Il grande dittatore

Per questo film del 1940, Chaplin dà il meglio di sé con una parodia di una delle figure storiche più brutali di sempre: Adolf Hiter. Il film è una denuncia sotto forma di satira del Führer e del movimento nazista tedesco, entrambi peraltro contemporanei al film. Nel 2000, l'American Film Institute lo ha inserito al trentasettesimo posto nella classifica delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi.

And the Oscar goes to... 

La standing ovation più lunga nella storia degli Academy Awards - 12 minuti per la precisione - ha accompagnato il conferimento della statuetta onoraria al padre di Charlot, nel 1972. Introdotto dal presidente dell’Academy Daniel Taradash, che definiva Chaplin come «l’uomo che più ha fatto ridere nella storia del cinema; un uomo che ha posto al centro della sua opera lo humor e l’umanità», all’età di 83 anni, Chaplin arrivò sul palco per ricevere questa sua seconda riconoscenza per «l’incalcolabile effetto che ha avuto rendendo la cinematografia la forma d’arte di questo secolo».

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