LA CRONACA

Ritorno ad Amatrice, dove è bloccato pure l'ospedale

29/1220:51Angela Gennaro

Ci sono oltre 15 milioni di euro, di cui 6 donati dal governo tedesco, per il nuovo edificio. Ma i lavori non sono ancora partiti, a differenza delle polemiche su dove edificarlo. La nostra inchiesta 

 

''Amatrice non c'è più’’. Sono passati due anni dal 24 agosto 2016: alle 3:36 una scossa di terremoto di magnitudo 6.0 con epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto fa tremare il Centro-Italia. Accumoli, Amatrice e i comuni limitrofi ne escono devastati. Gli immobili lesionati sono 200mila. I morti 303. 

A due anni e mezzo dal sisma, OPEN è andato ad Amatrice perché sul futuro della cittadina distrutta incombe una nuova polemica: non si riesce a far partire la ricostruzione dell’ospedale cittadino visto che non c’è accordo sul dove debba essere edificato.

 

La ricostruzione

Per i lavori sono già stati stanziati 15 milioni di euro, di cui 6 donati dal governo tedesco. Ma il cantiere non parte, anche a causa della protesta dei comitati della zona. Nel 2017, otto sindaci dei nove della Comunità Montana del Velino - oltre al sindaco di Montereale in provincia dell’Aquila - hanno firmato una lettera aperta per chiedere che il nuovo ospedale venga costruito sulla Salaria, in modo da poter servire tutta la zona. Una posizione condivisa dal Comitato cittadino 3e36, come racconta il presidente Antonio Putini. “Non è che la Germania ci ha dato dei fondi a scadenza. Anche loro apprezzeranno un utilizzo intelligente di quei soldi”. 

 

 

La Regione Lazio ha, invece, avviato l’iter per la ricostruzione dell’ospedale dove si trovava prima, proprio all'ingresso della cittadina, con il sostegno dell’ex sindaco ed oggi consigliere regionale di opposizione, Sergio Pirozzi.

 

Sebbene il progetto definitivo sia quasi assegnato – il bando scade a gennaio – nei giorni scorsi è arrivato un nuovo stop. Il commissario per la ricostruzione nominato dall’esecutivo di Giuseppe Conte, il geologo Piero Farabollini, ha scritto all’ufficio speciale della Regione Lazio chiedendo di sospendere la procedura. La decisione, ha spiegato, è motivata da un incontro avuto con l’ambasciata tedesca, collegato ai famosi sei milioni dati dal governo di Angela Merkel per l’ospedale di Amatrice. Il governatore Nicola Zingaretti dice però che per ora non cambia nulla e si va avanti: “È vero che c’è stata una lettera incomprensibile da parte del commissario alla Ricostruzione”, replica a Farabollini. “Ma le gare di appalto sull'ospedale di Amatrice vanno avanti. Ho scritto all'ambasciata tedesca per rassicurare che non c'è nessun ritardo”. 

 

Si  vedrà. Quel che è certo è che, al momento, l’unica struttura sanitaria presente in zona è il Pass, presidio temporaneo di assistenza socio sanitaria.

 

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