LA CRONACA

Beppe Grillo firma il "Patto per la scienza". I No vax lo insultano e accusano: «Ci hai tradito»

Maria Pia Mazza - 10/01/201914:01

Il garante del M5S è stato travolto dalle critiche dopo aver aderito all’iniziativa del virologo Roberto Burioni a difesa della scienza

Per molti anni Beppe Grillo è stato al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni antiscientifiche, rilanciate dal palco durante i suoi spettacoli per l’Italia con slogan come «L’Aids è una bufala». Gli screening per il tumore al seno venivano definiti «dannosi» e i vaccini inutili, perché «là dove hanno fatto le vaccinazioni le malattie sono scomparse, là dove non le hanno fatte le malattie sono scomparse lo stesso». Con la firma del Patto a difesa della scienza, pubblicato sul sito MedicalFacts, Beppe Grillo pare aver invertito totalmente la tendenza del suo pensiero.
 

Nel post sul suo blog, Beppe Grillo infatti scrive:

 

«Nella scienza non si crede: o si capisce oppure non si capisce. E’ una modalità di comprensione delle cose del mondo che deve essere capace di prescindere da qualsiasi pregiudizio (quindi anche relativamente ad un certo vaccino o modalità di vaccinazione della popolazione). Il rapporto matematica/realtà naturale non è ancora del tutto chiaro. La scienza procede, senza timori attraverso il dubbio (anche su se stessa). La scienza, ed il suo mondo, hanno bisogno di sopravvivere, come qualunque altra cosa. Per questo condivido con voi il Patto Trasversale per la Scienza,  perché il progresso della scienza deve essere riconosciuto come un valore universale dell’umanità e non può essere negato o distorto per fini politici e/o elettorali». 



Leggi anche: Vaccini, Beppe Grillo firma il "Patto per la Scienza" contro la pseudomedicina, "ma non conosco Burioni"

 

Le reazioni non si fatte attendere. Beppe Grillo è stato subissato di commenti su Twitter e Facebook dall'ala No Vax dell'elettorato Cinque Stelle, che lo accusa di aver tradito gli elettori: «E pensare che una volta eri il mio mito. Dalle stelle alle stalle. Addio Beppe!» scrive Flavia. Mentre Vittorio guarda indietro: «Il più grande inganno di tutti i tempi. Voglio il rimborso del biglietto del suo spettacolo fatto a Bologna RESET dove parlava dei vaccini e dei virus inoculati».
 


Fabrizio invece dice: «Non mi sento un No vax, sono un padre che vuole scegliere per i propri figli, non potete obbligarci, e se lo farete noi saremo ancora più determinati, lotteremo e saremo sempre più forti. Mai più cinque stelle», scrive Fabrizio.

Elena si sfoga: «Vomitevole..ma dico io perché?? Dov'è quel movimento che ci faceva sognare nelle piazze, che giurava di combattere le lobby?? Pazzesco #maipiu».

Elisabetta invece accusa: «Gridavate onestà e ci abbiamo creduto!! Incoerenti e inaffidabili, il dubbio è scienza!! E i tanti casi avversi dei vaccini confermano che trattate i nostri bambini come cavie umane!!! #maipiù5stelle #libertàdiscelta #ionondimentico».
 

 

Malgrado le numerose critiche, c’è anche chi ha apprezzato questa nuova presa di posizione: «Finalmente un atto responsabile», scrive Alan Paul. E un altro, sempre su Twitter: «Non è mai troppo tardi per rendersi conto che dietro a molte cose che diamo per scontate, e addirittura a volte condanniamo per ignoranza, ci sono menti brillanti che hanno votato la loro intera esistenza alla ricerca scientifica, e a cui dovremmo essere grati». 

Infine, via social è intervenuto anche l’ex premier e attuale senatore del PD Matteo Renzi: «Il professor @RobertoBurioni mi ha proposto di firmare un documento sui #vaccini. L'ho firmato convintamente. E ha firmato anche Beppe Grillo. Meglio così. Se si abbandonano le posizioni antiscientifiche e #NoVax io, da italiano, sono felice».

 

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