LA CRONACA

Le buche di Roma saranno riparate col crowdfunding e i soldi degli sponsor privati?

Redazione - 22/01/201910:35

Il Movimento 5 Stelle Roma smentisce, ma la soluzione sembrerebbe praticabile

Crowdfunding e sponsor privati per le sempiterne buche di Roma? Il Movimento 5 Stelle Roma grida alla fake news, ma la soluzione sembrerebbe praticabile (e non è nemmeno la prima volta che la si immagina). Secondo il Messaggero, la giunta di Virginia Raggi ha deciso di estendere al settore dei lavori pubblici il “Regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni” che fino a oggi aveva previsto soltanto l'intervento dei privati nel restauro di beni culturali: «Dal Colosseo alla Fontana di Trevi, sono diversi i progetti finanziati negli ultimi anni da aziende che hanno deciso di legare il proprio nome al nuovo volto di un monumento cittadino» spiega il quotidiano della capitale. 

 

Ansa

Il regolamento, in questi giorni, ha cominciato il suo iter in consiglio comunale, dopo essere stato approvato dalla giunta capitolina e presentato alla stampa tre mesi fa. Nel testo si parla della possibilità di sponsorizzare «tutte le iniziative del Comune», ma il Movimento 5 Stelle ha smentito. Roma Capitale «non ha affidato ad alcun privato il rifacimento delle strade», si legge su un post pubblicato su Facebook. Nel bilancio del 2018, dice il Campidoglio, «erano presenti 140 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade di grande viabilità e municipali, mentre nel nuovo bilancio 2019-2021 vengono stanziati altri 150 milioni di euro.» 

«Nel Regolamento non si parla mai di “strade” o di “buche”», specifica la nota. Ma non le si esclude neanche. «Ci sono invece una serie di norme generali che disciplinano, dopo oltre 14 anni, le modalità con cui i privati possono contribuire alle iniziative promosse dall’amministrazione o proporre in prima persona progetti da finanziare», prosegue il Movimento 5 stelle romano. Regole «potenzialmente applicabili a tutti i settori di attività del Comune: cura dei parchi, realizzazione di aree gioco per bimbi, restauro dei monumenti, manutenzione urbana». A decidere di volta in volta gli ambiti di applicazione e i progetti sarà la giunta stessa una volta approvato il regolamento. 

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