LA CRONACA

Sea Watch 3, interviene la Cei: la Papa Giovanni XXIII pronta ad accogliere i minori

Redazione - 26/01/201911:57Aggiornato 26/01/2019 19:02

La comunità, che ad agosto aveva accolto alcuni dei naufraghi salvati della nave Diciotti, ha dato la sua disponibilità ad accogliere i migranti minorenni bloccati in mare. Decisiva l'intercessione della Conferenza Episcopale Italiana

I tredici migranti minorenni bloccati da una settimana a bordo della nave ong Sea Watch 3 potrebbero essere accolti nella casa "Annunziata" di Reggio Calabria, dalla comunità Papa Giovanni XXIII. Lo ha fatto sapere a Repubblica il presidente della comunità, Paolo Ramonda. Ad agosto la Papa Giovanni XXIII aveva già accolto i migranti della nave Diciotti: per quella vicenda, il tribunale dei ministri di Catania ha chiesto al Senato l'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell'Interno Salvini, accusato di sequestro di persona aggravato.

Cinque mesi dopo il caso Diciotti, si apre dunque un altro scontro tra Salvini e la procura di Catania. Il 25 gennaio, la procuratrice dei minori, Caterina Ajello, ha chiesto lo sbarco immediato dei minori non accompagnati (come prevede la legge), ma dal ministero dell'Interno è arrivata una risposta negativa: «I minori non accompagnati a bordo della Sea Watch hanno 17 anni e mezzo e per il momento non sono autorizzati a scendere a terra».

La Sea Watch 3 batte bandiera olandese ed è proprio all'Olanda, secondo i due vicepremier Salvini e Di Maio, che spetterebbe l'onere di accogliere i migranti. L'Olanda ovviamente non è d'accordo, ma dopo aver respinto la proposta italiana al mittente, è arrivata una parziale apertura: «I Paesi Bassi - ha detto il ministro olandese per l'Immigrazione, Mark Harbers, in un colloquio con il Corriere della Sera - sono a favore di una soluzione strutturale tramite la quale, immediatamente in seguito allo sbarco, venga fatta distinzione tra coloro che hanno diritto alla protezione internazionale e coloro che non hanno questo diritto. Coloro i quali non dovessero avere diritto, dovranno essere rifiutati e rispediti indietro dopo l'arrivo alla frontiera esterna europea. Senza una concreta prospettiva di una tale soluzione strutturale, i Paesi Bassi non parteciperanno a misure ad hoc sullo sbarco». 

In tutto i migranti bloccati sulla Sea Watch 3 sono 47. Secondo il ministro olandese Harbers, l'Ong si è mossa di sua iniziativa. Spetterebbe dunque al capitano trovare un porto sicuro, esentando lo stato di bandiera esentato da qualunque responsabilità. 

Intanto su Twitter è stato lanciato da varie ONG l'hashtag #facciamoliscendere, mentre a Siracusa i cittadini hanno steso lenzuoli ai balconi chiedendo l'accoglienza dei migranti bloccati al largo della città. 

 

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