LA CRONACA

Roma, tornano i furbetti delle multe: 197 indagati. C'è anche Lotito

Redazione - 28/01/201913:46Aggiornato 28/01/2019 14:53

La Finanza ha disposto un sequestro di oltre un milione di euro. Migliaia le multe e le contravvenzioni che sarebbero state illegalmente cancellate

Tornano i furbetti delle multe. Sono 197 gli indagati dalla procura di Roma per truffa e falso: la Finanza ha disposto un sequestro di oltre un milione di euro. Migliaia le multe e le contravvenzioni che sarebbero state illegalmente cancellate.
Tra gli indagati anche il patron della Lazio Claudio Lotito, per «illecito discarico di cartelle esattoriali»: per lui è stato disposto un sequestro di più di 26mila euro.

È la nuova puntata di “Multopoli”, un’inchiesta che negli anni aveva già visto protagonisti il dipartimento Risorse economiche del Campidoglio e l’Ufficio contravvenzioni di via Ostiense. Dalle indagini non sono emerse evidenze di episodi corruttivi. 

Indagato anche l’ex direttore del dipartimento risorse economiche del Comune di Roma, Pasquale Libero Pelusi, insieme ad altri tre dirigenti e funzionari capitolini. L’inchiesta, che si occupa di fatti che vanno dal 2012 al 2014, è partita dalla denuncia di una dipendente del Comune.

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Secondo quanto emerge dall’inchiesta del procuratore aggiunto Paolo Ielo e coordinata dal sostituto Francesco Dall’Olio, i funzionari avrebbero annullato migliaia di multe e contravvenzioni: 14mila posizioni debitorie dal 2010.

Tra gli escamotage usati - anche da Claudio Lotito, da quanto emerge dal decreto di sequestro preventivo - quello di far passare come auto di scorta le vetture normali, cinque auto in particolare, multate per giustificare l’annullamento della contravvenzione. Il presidente biancoceleste, infatti, è sotto scorta da anni.

Pelusi, secondo gli inquirenti, contrassegnava le istruttorie delle multe che non dovevano trasformarsi in cartelle esattoriali.

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