LA CRONACA

Aborto, la Liguria approva una mozione pro-vita

Redazione - 06/02/201908:23Aggiornato 06/02/2019 08:24

«La legge 194 è conosciuta e considerata come la legge sull’aborto ma ciò che molto spesso viene disatteso è che la legge è a tutela della maternità e delle donne», ha detto il promotore della mozione Matteo Rosso, di Fratelli d'Italia

Il consiglio regionale ligure ha dato l'ok a una mozione che impegna la Giunta ad attuare la parte pro-vita della legge 194. Matteo Rosso, capogruppo Fratelli d'Italia e autore della proposta, ha affermato che dovrebbero essere messe in pratica misure che tutelano la maternità. «La legge 194 è conosciuta e considerata come la legge sull’aborto ma ciò che molto spesso viene disatteso è che la legge è a tutela della maternità e delle donne», ha affermato Rosso. «I consultori dovrebbero aiutare a superare le cause che possono indurre la donna a abortire, in particolar modo se queste hanno natura economica, sociale e familiare». 

La misura è stata approvata con 17 voti favorevoli (centrodestra), 6 contrari (Pd) e 5 astensioni (M5S e Rete a Sinistra-LiberaMente Liguria). Per Alice Salvatore (capogruppo M5s) «la legge 194 non si esaurisce nel testo deficitario della mozione, che tralascia il principio di autodeterminazione della donna e non garantisce la presenza in tutti i presìdi ospedalieri del personale medico non obiettore di coscienza». Dopo lunghe discussioni è stato però approvato un emendamento che mira a salvaguardare il principio di autodeterminazione della donna. 

Una scelta simile è stata presa ad ottobre a Verona, dove il consiglio comunale ha approvato una mozione che dichiara la città veneta «a favore della vita» e finanzia associazioni cattoliche che prevedono iniziative contro l'aborto. In aula erano presenti anche le attiviste del gruppo «Non una di meno», vestite con i costumi della serie tv «Handmaid’s Tale» un rimando alla distopia misogina creata dalla scrittrice Margaret Atwood. In quell'occasione, la capogruppo Pd Carla Padovani aveva votato a favore della mozione, dichiarando che «la vita è valore universale e non di partito. Ho votato secondo coscienza. Sulla legge 194 non mi sembra che il Pd abbia una linea chiara. Non mi aspettavo tutte queste polemiche».

Verona, 24 novembre 2018

La deputata Pd Raffaella Paita ha commentato invece la mozione ligure con una nota severa: «Più che un progresso, stiamo assistendo a un ritorno al passato più oscuro. Lo dico come donna e come parlamentare, essendo molto preoccupata anche per quello che sta accadendo sul piano nazionale con il ddl Pillon. Sulle tematiche dei diritti non si scherza e soprattutto non si fa becera campagna elettorale. Daremo battaglia, come donne, come democratici, come difensori dei diritti».

Roma, 22 ottobre 2018 

Leggi anche: 


 

Loading ...
Failed to load data.