LA CRONACA

Salvini porterà in Senato l'oste che sparò a un ladro, uccidendolo

Redazione - 25/03/201910:20Aggiornato 25/03/2019 12:42

Lo scorso anno Mario Cattaneo, oste del lodigiano, uccise con un colpo di fucile un ladro che si era introdotto nella sua proprietà. Il processo è ancora in corso, ma l'approvazione della riforma della legittima difesa glielo farà vivere con uno «spirito diverso»

Il prossimo mercoledì 27 marzo, il Senato approverà in via definitiva la riforma sulla legittima difesa. Per l'occasione, Matteo Salvini ha invitato a Roma Mario Cattaneo, l'oste di Gugnano che il 10 marzo del 2017 sparò un colpo di fucile a un ladro che si era introdotto nella sua proprietà per rubare qualche pacchetto di sigaretta e una sessantina di euro. Cattaneo è ora accusato di eccesso di legittima difesa.

Il 5 aprile Cattaneo tornerà in aula per la quarta udienza del suo processo. Proprio ieri, 24 marzo, l'oste lodigiano ha organizzato nel suo locale, l'Osteria dei Amis, un incontro con alcuni commercianti veneti e lombardi che hanno subito rapine nel corso degli ultimi anni. Il motivo della riunione è proprio la riforma penale voluta da Salvini: «Il mio processo continuerà, ma lo vivrò con uno spirito diverso», ha detto a Il Giorno.

Matteo Salvini: «Io sto con Mario, io sto con chi si difende, sempre»

Il ministro dell'Interno si era recato all'osteria pochi giorni dopo l'accaduto, manifestando da subito la sua vicinanza a Cattaneo. Con un post su Twitter lo aveva definito «una brava persona aggredita». «Io sto con Mario, io sto con chi si difende, sempre», aveva scritto. Nello stesso giorno, erano andati al dei Amis anche Il senatore della Lega Roberto Calderoli e l'ex segretario leghista Umberto Bossi.

ANSA | Il senatore della Lega Nord Roberto Calderoli (D) e l'ex segretario della Lega Nord Umberto Bossi (S) mostrano una maglietta di solidarietà con Mario Cattaneo

La riforma dell'articolo 52 del codice penale

Con la riforma dell'articolo 52 del codice penale (che non ha valore retroattivo), si riconoscerà sempre la legittimità della difesa: «Se taluno legittimamente presente nell'abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi», «usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione».

A dicembre scorso, l'assessore alla sicurezza della Regione Lombardia, Rocco De Corato, ha annunciato che aiuterà Cattaneo a coprire le alte spese legali per il processo penale. Il rimborso, pari a 30mila euro, è previsto dalla legge regionale 17 del 2015 e dal successivo regolamento del gennaio 2016: l’indagato, o imputato, può ottenere fino a 30mila euro per far fronte a parcelle di avvocati e perizie.

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