LA CRONACA

Anche Adam sarà premiato: avviata la procedura per la cittadinanza

Redazione - 26/03/201921:12Aggiornato 26/03/2019 21:13

Adam è figlio di genitori marocchini e, come nel caso di Rami, il provvedimento riguarderà solo lui e non la sua famiglia. 

L'iter per la concessione della cittadinanza italiana sarà avviato anche per Adam El Hamami, il tredicenne che ha dato l'allarme sul bus dirottato a San Donato Milanese insieme a Rami Shehata. Lo si apprende da fonti del Viminale. Adam è nato a Crema ma è figlio di genitori marocchini e, come nel caso del compagno, il provvedimento riguarderà solo lui e non la sua famiglia. «Sono contenta per Rami, non chiedo la cittadinanza per me e per la mia famiglia - aveva affermato la madre del ragazzo - ma se venisse data anche ad Adam sarebbe una bella cosa per lui».

Il ruolo di Adam è stato fondamentale, quanto quello di Rami. Ma il suo contributo, all'inizio, è stato involontariamente oscurato. Il primo a richiedere la cittadinanza anche per lui è stato proprio Rami, seguito dalla famiglia e dagli altri compagni di classe di Adam. «Dopo quello che ho fatto me la merito - scherzava con Open il giovane Rami - ma dovrebbe averla anche il mio compagno Adam perché ha chiamato i soccorsi anche lui». E così, per ogni intervista che negli ultimi giorni lo ha visto protagonista, non ha smesso di ripeterlo, di ricordare come è andata, di sostenere la causa del compagno di scuola.

Da parte loro, i genitori di Adam sono convinti che siano tutti gli studenti su quel bus a meritare una ricompensa, che abbiano tutti contribuito a loro modo a salvarsi e a salvare il prossimo: «I bambini sono tutti eroi, sono tutti stati bravi. C'è stata una bella collaborazione tra tutti loro». La madre di Adam ha raccontato di aver ricevuto diverse chiamate dal figlio che era riuscito a tenere lo smartphone con sé e a non consegnarlo all'aguzzino come hanno fatto quasi tutti gli altri giovani studenti.

In particolare, una di queste telefonate ha consentito alle forze dell'ordine di geo-localizzare il pullman: «Mio figlio è riuscito a indicarci il posto preciso, mi ha detto: «Mamma siamo davanti al ristorante La fabbrica dei sapori». Pochi giorni prima il padre di Adam aveva chiarito che secondo lui, a prescindere dal gesto più o meno coraggioso, tutti i figli di seconda generazione meritano di essere cittadini italiani. «L’Italia è il Paese di questi ragazzini a prescindere dal fatto che abbiano avuto coraggio - aveva detto -. Mio figlio è nato a Crema ma non è italiano», aveva rimarcato sottolineando di non comprendere il senso.

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