LA CRONACA

Di Stefano (CasaPound): «Simone? Mi preoccupa: tra dieci anni sarà a consegnare pasti in bicicletta»

Redazione - 07/04/201915:48Aggiornato 07/04/2019 18:06

Il vicepresidente del partito di estrema destra ha consigliato al 15enne di Torre Maura di «aprire gli occhi su quelli che sono i principali problemi di questa nazione»

Simone Di Stefano, 39 anni, è vicepresidente e responsabile della comunicazione e della propaganda di CasaPound. Ha commentato così la vicenda di Torre Maura e del ragazzo di 15 anni che si è opposto al presidio dei militanti di estrema destra: «Quello che mi preoccupa di Simone è che tra dieci come tanti suoi coetanei sarà costretto su una bicicletta con la tuta fosforescente a consegnare pasti in giro per Roma, perché quelle sono le prospettive e il lavoro nelle periferie. Oggi parla così e dice di pensare con la sua testa, ma ripete ciò che viene detto tutti i giorni in tv».

«Comunque gli faccio i miei migliori auguri e spero che un giorno apra gli occhi su quelli che sono i principali problemi di questa nazione», ha concluso Di Stefano. Intanto Walter, il papà del giovane Simone, ha consegnato a Open una lettera in cui ribadisce con fierezza che suo figlio è «un "bambino" tedoforo che ci lascia una fiamma. Una fiamma che non distrugge, che può illuminare una via. Che queste lotte dovute siano, usando una parola detta da Simone, una "leva"  di unione di intenti. Sì, Simone è mio figlio».

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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