L'ECONOMIA

Di Maio e la manovra al test di Natale. Scegliamo tra vero e falso

David Puente - 23/12/201821:26Aggiornato 28/02/2019 15:43

Il test di Natale di Di Maio tra vero e falso

Quando in serata ha cominciato a circolare l'auto test sulla manovra firmato dal vice premier Di Maio, l'effetto novità un po' era andato perso. Un secondo foglietto scritto a mano simile a quello del 20 dicembre ma questa volta si tratta di un test vero/falso a cui si risponde da solo:

 Il tweet di Di Maio

La legge di bilancio 2019 è appena passata al Senato, ma per l'approvazione definitiva è necessario anche l'ok della Camera. Il testo votato nella notte tra venerdì e sabato era stato modificato nel corso della giornata, tra contestazioni e polemiche.

 

Leggi anche: "L'ultimatum dei dissidenti 5 stelle: "È l'ultima fiducia che votiamo"

 

 

Di Maio ha risposto alle critiche sul maxiemendamento precedente, facendo un test sulla versione aggiornata: un po' come se un arbitro cambiasse le regole del gioco durante la partita per evitare un rigore. In ogni caso, anche nel vero-falso ci sono e rimangono alcuni punti ancora non veri e non falsi in mancanza di fatti.

 

Di Maio: "Aumento dell'Iva - Falso"

Tenendo conto del precedente testo, si torna a parlare dell'aumento dell'Iva che, come detto in un articolo su Open, non verrà aumentata per il 2019. Nel caso non vengano mantenute le promesse rischiamo di trovarci un aumento maggiore nel 2020 rispetto a quello previsto prima della proposta contenuta nella manovra. Un rischio molto grosso per l'Italia e i cittadini che da un momento all'altro si ritroverebbero un aumento al di sopra delle aspettative.

 Le condizioni sull'aumento dell'IVA prima e dopo l'incontro con l'UE

 

Di Maio: "Taglio pensioni normali - Falso"

Per spiegare il problema bisogna essere consapevoli dell'indicizzazione. Le pensioni normali non vengono tagliate, ma vengono bloccate proprio in mancanza dell'indicizzazione che di anno in anno le aumenta per far fronte a un maggiore aumento del costo della vita. Insomma, se da pensionati oggi riuscite a comprarvi un certo numero di cose, negli anni successivi in mancanza dell'aumento rischierete di comprarne meno.

 

Di Maio: "Riduzione degli investimenti - Falso"

Il fondo previsto era inizialmente di 9 miliardi di euro, dopo il maxiemendamento è passato a 3,6 miliardi. A confermarlo è lo stesso Di Maio nell'ultima diretta Facebook, ma afferma che i fondi mancanti sono stati distribuiti in altre voci "particolari" che riguardano gli investimenti, ad esempio, per combattere il dissesto idrogeologico e per rendere antisismici gli edifici pubblici. 

 

C'è da dire un'altra cosa e riguarda il mondo dell'Industria 4.0, non citata da Di Maio. La legge di Bilancio 2018 (che ricordiamo è stata votata l'anno scorso) prevedeva un fondo per finanziare progetti di ricerca e innovazione per un totale di 125 milioni di euro per il 2019 e per il 2020. L'accordo con l'Unione europea (servito per evitare la procedura d'infrazione) riporta una riduzione di questo fondo a 75 milioni per il 2019 e a 25 milioni per il 2020.

 La legge di bilancio 2018 e l'accordo con l'UE con la riduzione dei fondi per l'industria 4.0

Per il resto rimandiamo all'articolo di Francesco Seghezzi del 20 dicembre.

 

Di Maio: "Si supera la Fornero - Vero"

Non c'è ancora una legge, non sappiamo come verrà fatta e con che limiti. Affermare che sia "vero" è falso, ritenere che sia "falso" è altrettanto falso.

 

Di Maio: "Riduciamo platea reddito di cittadinanza- Falso"

Ci risiamo. Non c'è ancora una legge, non abbiamo ancora i termini scritti nero su bianco su come verrà distribuito il reddito di cittadinanza.

 

Se volete un consiglio, a Natale evitate di discutere di politica tra veri e falsi privi di fatti. È già difficile mandare giù i chili di troppo del cenone, figuratevi digerirlo dopo un inutile litigio su chi ha ragione e chi ha torto.

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