L'ECONOMIA

Eurostat: cala la percentuale dei giovani lavoratori a rischio povertà

Felice Florio - 22/01/201913:33Aggiornato 22/01/2019 13:40

L'11,0% degli occupati di età compresa tra i 18 e i 24 anni rischia di non superare la soglia di povertà

In Europa la percentuale dei lavoratori di età compresa tra i 18 e i 24 anni a rischio povertà sta calando. Il trend è in diminuzione da quattro anni, ma non c'è ancora molto da festeggiare. Secondo l’Eurostat, l’ufficio statistico della Commissione europea che raccoglie ed elabora i dati degli Stati membri, il fenomeno dei cosiddetti working poor, ovvero dei lavoratori che sono a rischio povertà pur avendo un lavoro, ha colpito l’11,0% dei giovani tra i 18 e i 24 anni nel 2017. L’anno prima il tasso era stato del 12,1%, in diminuzione rispetto al picco del 2014 quando raggiunse il 12,9%.

Infografica di: Eurostat

 

Purtroppo l’Italia si trova sopra la media europea: la percentuale dei giovani lavoratori a rischio povertà è del 12,3%. La più alta percentuale di occupati di età compresa tra i 18 ei 24 anni e a rischio povertà è stata rilevata in Romania (28,2%), seguita da Lussemburgo (20,0%), Danimarca (19,1%), Spagna (19,0%) ed Estonia (18,4 %).

Al contrario, solo in tre paesi sono stati riscontrati tassi inferiori al 5%: Repubblica Ceca (1,5%), Slovacchia (3,8%) e Finlandia (4,2%). Il tasso di rischio povertà per tutte le persone che lavorano nell'Unione europea è stato del 9,4% nel 2017, e si mantiene stabile rispetto al 2014, quando si registrò una percentuale del 9,5%.

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