L'ECONOMIA

Zuckerberg vuole unire Instagram, Whatsapp e Messenger

25/01/201919:48

La fusione dovrebbe completarsi entro il 2019. Lo rivela un'inchiesta del New York Times, che ha parlato con quattro dipendenti di Facebook coinvolti nell'operazione

Zuckerberg vuole accorpare Whatsapp, Instagram, e Messenger in un’unica applicazione. Lo rivela un’inchiesta del New York Times, che ha parlato con quattro dipendenti di Facebook, rimasti anonimi, coinvolti in questa operazione. La fusione dovrebbe essere completata entro la fine del 2019. Le tre app continueranno a esistere e funzionare separatamente, ma saranno collegate in modo da permettere lo scambio di messaggi. Per esempio, un utente Instagram potrà scrivere direttamente a un utente Whatsapp, senza il bisogno di installare l’altra applicazione.      

La paternità dell’idea è di Zuckerberg in persona, che ha due obbiettivi in mente. Quello più trasparente è aumentare il tempo speso dagli utenti sulle app, ma il fondatore spera anche di colmare le divisioni interne a Facebook. Gli attriti sono il risultato di un anno pesantissimo sia sul fronte esterno (basti pensare allo scandalo Cambridge Analytica, con tanto di interrogazione al senato) che su quello interno (il morale dei dipendenti non è mai stato così basso). 

ANSA | Mark Zuckerberg

La fusione di Whatsapp e Instagram, da sempre indipendenti dentro al colosso di Facebook, permetterebbe a Zuckerberg di controllare in maniera più omogenea le varie anime della sua azienda. Ma il passaggio da trinità a singolarità per ora sta aggravando i contrasti interni invece di risolverli. Secondo gli informatori del New York Times, molti dipendenti di Whatsapp si sono scontrati duramente con Zuckerberg sul piano di integrazione, scrivendo sui forum interni di Facebook e intervenendo ripetutamente nel corso di un’accesa riunione aziendale a dicembre.      

I fondatori di Whatsapp, Jan Koum e Brian Acton, hanno già lasciato Facebook ad aprile dell’anno scorso, seguiti pochi mesi dopo da Kevin Systrom e Mike Krieger, fondatori di Instagram. La causa sarebbe la stessa: la crescenti ingerenze di Zuckerberg nelle decisioni per le loro app. Nell’acquistarle, Zuckerberg aveva promesso, e inizialmente mantenuto, l’indipendenza delle nuove arrivate. Per molti dipendenti di Whatsapp e Instagram questa promessa è ormai tradita.  

Jan Koum

L’accorpamento delle tre applicazioni non è problematico soltanto per gli equilibri aziendali: Whatsapp cripta i suoi dati, al contrario di Messenger e Instagram. Non è ancora chiaro se la cifratura dei messaggi si estenderà a tutti e tre i servizi, se scomparirà completamente, o se rimarrà attiva soltanto su Whatsapp. Quello che è certo è che questa mossa è una priorità assoluta per Mark Zuckerberg. «Come è facile immaginare» ha scritto Facebook in un comunicato «il dibattito e la discussione stanno accompagnando l’inizio di un lungo processo, volto a capire esattamente i dettagli del funzionamento di questa fusione».


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