FACT-CHECKING

I risultati delle analisi sulla pericolosità dei vaccini dei No Vax sono tutti sbagliati

Charlotte Matteini - 24/01/201913:01Aggiornato 25/01/2019 08:18

Il 24 gennaio l'associazione "free vax" Corvelva ha presentato i risultati delle analisi effettuate da cosiddetti "esperti indipendenti" che mirano a provare la pericolosità e l'inefficacia di alcuni vaccini. Ma sono davvero affidabili? Per i professori Enrico Bucci della Temple University di Philadelphia, Raffaele Calogero dell'Università di Torino e Piero Carninci del Riken Institute, la risposta è no

Il 24 gennaio l'associazione "free vax" Corvelva ha tenuto una conferenza stampa sulla pericolosità dei vaccini alla Camera dei Deputati.. L'evento, organizzato insieme alla deputata del Movimento 5 Stelle Sara Cunial, ha creato molto scalpore, tanto da portare il capogruppo M5S Francesco D'Uva a prendere le distanze dall'iniziativa e a sottolineare che l'onorevole pentastellata ha agito senza informare nessuno del gruppo parlamentare. 

Nel corso della conferenza sono state presentate una serie di analisi su alcuni vaccini effettuate da cosiddetti esperti indipendenti del settore. Queste analisi sono state finanziate anche grazie ai fondi messi a disposizione dal presidente dell'ordine dei biologi Vincenzo D'Anna e mirano a provare che questi vaccini contengono sostanze nocive per l'organismo umano e non sarebbero affatto così sicuri come si vorrebbe far credere.

La battaglia di Corvelva e dell'Ordine nazionale dei biologi contro i vaccini va avanti da molto tempo e nelle scorse settimane un articolo del direttore del quotidiano Il Tempo Franco Bechis, intitolato «Analisi choc sui vaccini», ha diffuso i risultati di queste fantomatiche contro-analisi indipendenti sui vaccini corredandoli nei giorni seguenti con una serie di altri articoli allarmistici, tra cui un'intervista al presidente dell'ordine nazionale dei biologi D'Anna dal titolo «State attenti a quei vaccini. C'è tutto, non quel che serve».

Le analisi effettuate da Corvelva sono state immediatamente revisionate e rettificate dal professor Enrico Bucci della Temple University di Philadelphia e il contro-studio, pubblicato in anteprima sul blog Cattivi Scienziati, è stato ripreso da numerose altre testate. Le ricerche di Corvelva miravano a dimostrare che il vaccino Infanrix hexa sarebbe privo della componente farmacologica, dunque non si rileverebbero gli antigeni immunizzanti, e sarebbe invece ricco di contaminanti. Stando ai risultati delle contro-analisi eseguite diffuse a dicembre, i metodi descritti non supporterebbero in alcuna maniera la tesi sostenuta.

«Essendo da tempo sul fronte della battaglia contro la cattiva scienza non potevo sottrarmi dall'analizzare ciò che è stato presentato inizialmente come scienza con risultati eccezionali. Nessun ricercatore che si rispetti può rimanere insensibile di fronte a tali presunti risultati; nessun ricercatore che si rispetti può esimersi dal verificare se essi siano o meno fondati. Peraltro, non sono l'unico, visto che il presidente FISV prof. Gennaro Ciliberto ed oltre 130 scienziati, tra cui immunologi di rilievo mondiale, hanno anche essi scrutinato i dati, giungendo alle mie stesse conclusioni», ha spiegato Enrico Bucci a Open.

«Con i professori Gerry Melino, Alessandro Finazzi ;Agrò e Gennaro Marino abbiamo potuto analizzare solamente la sommaria descrizione di metodi e risultati resa disponibile da Corvelva prima di pubblicizzare i risultati sui giornali, senza accesso ai dati originali; tuttavia, i metodi descritti sono risultati talmente insufficienti e fallati, da poter escludere che i risultati, qualunque siano i dati ottenuti, possano in alcun modo supportare le dichiarazioni rese da Corvelva e dal presidente dell'ordine dei biologi Vincenzo D'Anna.

Il professor Bucci non si è limitato dunque a eseguire quella sola prima analisi, pubblicata a fine dicembre 2018, ma ha effettuato ulteriori verifiche dimostrando ancora una volta come le famigerate "contro-analisi" degli esperti indipendenti siano in realtà assolutamente inattendibili: «Accogliendo l'invito rivolto alla comunità scientifica a esaminare anche i dati di genomica e a non ignorare i presunti risultati ottenuti mi sono avvalso della collaborazione di due fra i massimi esperti di genomica e sequenziamento, e delle tecnologie Illumina utilizzate, i professori Raffaele Calogero dell'Università di Torino e Piero Carninci del Riken Institute, in Giappone».

Il nuovo contro-studio sui risultati delle analisi di Corvelva

Le contro-analisi che i professori Bucci, Calogero e Carninci hanno condotto si riferiscono:

  • A una relazione ed una serie di documenti collegati riferita a una analisi mediante tecniche di sequenziamento di alcuni altri vaccini, in cui si riscontrerebbe DNA contaminante proveniente non solo da "cellule fetali", ma soprattutto da una serie di altri organismi, microorganismi e virus anche patogeni (vermi e virus quali HIV e diversi altri virus patogeni), mentre invece il DNA corrispondente ad almeno uno dei virus attenuati che dovrebbero conferire immunizzazione sarebbe presente in quantità minime.

Sono stati in particolare esaminati i seguenti documenti:

  • Relazione Corvelva rilasciata online, intitolata Vaccinegate: Report analisi metagenomiche su Priorix Tetra avente ad oggetto la caratterizzazione genomica del vaccino Priorix Tetra;
  • Articolo sottomesso al sito F1000, sponsorizzato da CORVELVA, intitolato Do you cov me? Effect of coverage reduction on species identification and genome reconstruction in complex biological matrices by metagenome shotgun high-throughput sequencing, per la parte che riguarda l'analisi genomica dello stesso vaccino di cui al punto precedente.

Preliminarmente, è necessario osservare la seguente dichiarazione riportata nella relazione Corvelva:

«The original documents are protected subject-matter by a nondisclosure agreement with the analysis laboratory and the researchers who performed the tests. All subject-matter will be presented to the investigation bodies as an attachment to a Complaint to the Public Prosecutor’s Office».

Da questa dichiarazione si desume come il documento in questione sia stato utilizzato per ingenerare un pubblico allarme, senza al contempo mettere a disposizione della comunità scientifica e dei cittadini tutti i dati in originale, al fine di verificare le dichiarazioni rese, come ci si attenderebbe da un’analisi fatta secondo i canoni, globalmente accettati, del metodo scientifico.

Ci si chiede come questa pratica di segretezza, contraria ad ogni criterio di condivisione dei dati, si possa conciliare con le continue richieste di trasparenza rivolte dall'associazione Corvelva e dal presidente dell'Ordine Nazionale dei Biologi in tema di sicurezza vaccinale: è lecito lanciare un'allarme, senza fornire tutti i dati necessari alla valutazione della sua consistenza? Come possono la comunità scientifica ed i cittadini valutare il peso di certe affermazioni, se i dati originali completi sono tenuti segreti, in attesa che un pubblico ministero decida se e come procedere in un'azione giudiziaria?», si domandano i professori Bucci, Carninci e Calogero.

In merito ai dati riportati e alle conclusioni da essi tratte, dall'analisi condotta dai professori Bucci, Carninci e Calogero si evince che «le conclusioni del documento Corvelva circa l'assenza di uno dei virus attenuati nel vaccino Priorix Tetra non tengono conto dell'errore negativo di identificazione, che il metodo dimostra di avere in sede di calibrazione; si tratta di un errore atteso, visto la scarsa ottimizzazione della metodologia adoperata. Circa la presenza di numerosi genomi contaminanti avventizi le conclusioni non sono supportate, ed in massima parte i dati appaiono sovrainterpretati oltre il loro reale significato».

«Per quanto riguarda l'articolo sottomesso al sito F1000 per la peer review si osserva come esso sia riportato sul sito dell'ordine nazionale dei biologi come articolo sottoposto a valutazione, omettendo di riportare, come vedremo, che il documento ha in realtà passato un primo stadio di revisione ed è stato bocciato da entrambi i revisori che lo hanno esaminato. Questa omissione è fuorviante, perché non cita l'informazione più rilevante, ovvero che l'articolo è stato unanimemente giudicato scientificamente insufficiente dai revisori», concludono Bucci, Carninci e Calogero.

Il documento di analisi tecnica - relativo alle analisi di sequenziamento del DNA e RNA su due lotti del vaccino tetravalente Priorix Tetra e sul manoscritto scientifico che Corvelva e l'Onb hanno più volte reclamizzato - è visionabile in versione integrale qui.

 


Enrico Bucci

Attualmente è Adjunct Professor presso la Temple University di Philadelphia, dove conduce attività di ricerca sulla biologia dei sistemi del cancro e ha fondato la Resis srl, una piccola azienda dedicata all’analisi dei dati scientifici e alla loro integrità.

Raffaele Calogero

PI dell'Unità di Bioinformatica e Genomica (B & Gu) presso il Centro di Biotecnologie Molecolari di Torino. È diventato professore associato di Biologia Molecolare nel 1992 presso l'Università di Napoli e, nel 1998, si è trasferito all'Università di Torino, dove è allestito il laboratorio Bioinformatica e Genomica. Dal 2010 si interessa di Next Generation Sequencing.

Piero Carninci

Genetista italiano, ha coordinato uno studio internazionale che ha mappato i geni umani espressi dalle cellule del corpo. Trasferitosi in Giappone circa vent'anni fa per lavorare presso il centro di ricerca scientifica Riken Institute. Nel 2008 è diventato direttore del Omics Science Center, divisione del Riken Institute. È specializzato in Encode e Cage.

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