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Sea Watch 3: la nave di piacere di Toninelli e la nave pirata della Meloni

David Puente - 01/02/201920:56Aggiornato 01/02/2019 22:16

Il ministro dei Trasporti Toninelli e il leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni hanno attaccato a distanza la Sea Watch, ma le loro insinuazioni sono sbagliate

Il primo febbraio 2019 il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli pubblica un post Facebook dove fa intendere che la Sea Watch sia uno «yacht» da milionari e insinuando qualche irregolarità su questo versante. Il giorno prima Giorgia Meloni, ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta, chiede all'Olanda il riconoscimento della Sea Watch 3: altrimenti -dice - bisogna arrestare l'equipaggio per poi affondare la nave. In entrambi i casi c'è un intento di screditare la Sea Watch 3 sulla base di considerazioni che - come abbiamo spiegato anche in un altro articolo -  non stanno in piedi.

Danilo Toninelli e la nave di lusso

Il Ministro dei Trasporti pubblica su Facebook e su Il Blog delle Stelle la foto di un documento stampato dove si legge che la nave Sea Watch 3 sarebbe stata identificata come «Pleasure yacht»:

AGGIORNAMENTI SULLA SEAWATCH 3

La nostra Guardia Costiera ha effettuato il fermo amministrativo della SeaWatch3 per violazioni delle norme in materia di sicurezza della navigazione e di tutela dell’ambiente marino. Stiamo parlando di una imbarcazione registrata come “pleasure yacht”, che non è in regola per compiere azioni di recupero dei migranti in mare. E mi pare ovvio, visto che è sostanzialmente uno yacht. 
In Italia questo non è permesso. 
Se tu, milionario, compri uno yacht, vai in navigazione per piacere, non per sostituirti alla Guardia Costiera libica o di altri Paesi.
Voglio ringraziare le Capitanerie di Porto per il loro grande lavoro sul fronte della legalità. Ma soprattutto mi chiedo: il governo olandese non ha nulla da dire rispetto a una imbarcazione di una Ong tedesca che chiede e ottiene la bandiera dei Paesi Bassi per scorrazzare nel Mediterraneo agendo fuori dalle regole?

L'immagine condivisa da Toninelli.

Anche la Guardia Costiera italiana, nel comunicato del primo febbraio, riporta la classificazione «Pleasure  yacht»:

Durante l'attività ispettiva sull'unità Sea Watch 3, certificata quale pleasure yacht, intervenuta da ultimo nell'evento SAR dello scorso 19 gennaio, sono state rilevate una serie di non conformità relative sia alla sicurezza della navigazione che al rispetto della normativa in materia di tutela dell'ambiente marino, che non permettono la partenza dell'unità fino alla loro risoluzione.

Su Il Blog delle Stelle il Ministro Toninelli pubblica un post con lo stesso testo intitolando il tutto con un semplicistico «La SeaWatch3 è uno yacht di piacere» dove la parola «pleasure» viene fatta intendere come «piacere». In realtà «Pleasure  yacht» sta per «nave da diporto», una categoria riportata anche dal sito della Guardia Costiera italiana dove leggiamo:

La navigazione da diporto può essere effettuata per scopi sportivi o ricreativi dai quali esuli il fine di lucro (pleasure yacht) o per fini commerciali. In quest'ultimo caso l'unità da diporto è impiegata in:

  • Contratti di locazione o noleggio (commercial yacht);
  • Insegnamento professionale della nautica da diporto;
  • Appoggio ai centri d'immersione (c.d. Diving).

Alle citate tipologie di utilizzo delle unità da diporto, si aggiunge la categoria delle "Navi in navigazione internazionale adibite esclusivamente a noleggio per finalità turistiche" (c.d."SuperYacht").

In merito alla classificazione come nave da soccorso, digitando il codice IMO 7302225 nei database online come Vesselfinder.com, la Sea Watch 3 viene definita «Search & Rescue vessel» e classificata come «pleasure craft».

I dati di classificazione su Vesselfinder.com

In ogni caso, anche se ci troviamo di fronte a un'imbarcazione di piacere, come vuole far intendere Il Blog delle Stelle, qualunque comandante di una nave ha l'obbligo di prestare soccorso a chiunque si trovi in pericolo di vita in mare (art. 98.1 della UNCLOS).

Giorgia Meloni e la nave pirata da affondare

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, durante un suo intervento a Porta a Porta ha chiesto qualche chiarimento in più in merito alla nave Sea Watch 3:

Non c'è ragione al mondo per cui una nave battente bandiera olandese debba sbarcare i suoi passeggeri in Italia. Se l'Olanda non riconosce la #SeaWatch, allora vuol dire che si tratta di una nave pirata, dunque l'equipaggio va arrestato e la nave affondata. Siete d’accordo?

L'Olanda riconosceva già di fatto la Sea Watch per il semplice motivo che il JRCC olandese (“Joint Rescue Coordination Centre”) si era preso carico di coordinare la rotta della nave, in particolare durante la navigazione vicino a Lampedusa e facendo da tramite con la Tunisia per giungere in un'area sicura. Non solo, Sea Watch ha pubblicato nel proprio account Twitter i documenti che attestano la registrazione presso l'Olanda.

Il certificato rilasciato dalle autorità olandesi.

Infine, sempre durante l'intervento a Porta a Porta, ritiene di dover convocare l'ambasciatore olandese per chiedere se i Paesi Bassi stanno portando avanti un «traffico illegale di immigrati», ma al momento non sono stati riscontrati elementi tali da sostenere che Sea Watch 3 operi in tal senso e non c'è stato, fino ad oggi, un intervento della magistratura che sia giunto a certe conclusioni nei confronti della Ong.

 

Il post Facebook del Movimento 5 Stelle

Il primo febbraio 2019 alle 14:47 il Movimento 5 Stelle pubblica un post Facebook dove dichiara di voler fermare la Sea Watch 3:

Le ONG non possono agire fuori dalle regole. Questa nave batte bandiera olandese. Desidereremmo maggiore collaborazione da parte del governo dei Paesi Bassi. Non ha nulla da dire in merito al comportamento di questa imbarcazione?

Nell'immagine leggiamo un' enorme scritta rossa «Fermata la Sea-Watch 3» e tre punti:

  1. Yacht privato;
  2. Proprietà tedesca;
  3. Bandiera olandese.

Tutto si conclude con un «mettiamo fine al business dell'immigrazione». Come abbiamo scritto in merito ai casi di Toninelli e Meloni, la definizione di «pleasure yacht» come nave di lusso o di piacere è errata, mentre in merito a eventuali irregolarità la nave batte bandiera olandese e l'Olanda stessa - attraverso la registrazione e i certificati pubblicati - lo conferma ben conoscendo la proprietà. L'imbarcazione in questo momento non è ferma a Catania per i tre punti citati nell'immagine.

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