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Per Di Maio ci vogliono 6 ore per fare Roma-Pescara in treno, ma è vero?

Charlotte Matteini - 07/02/201921:26Aggiornato 08/02/2019 07:00

Qualche giorno fa, il vicepremier pentastellato ha dichiarato che più urgente della Tav è la problematica tratta che da Roma porta a Pescara. Abbiamo verificato 

Da giorni i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini litigano sulla Tav. Il pentastellato da mesi dice che l'alta velocità Torino-Lione non s'ha da fare, mentre per il leader del Carroccio l'opera può anche essere rivista ma va finita. Per difendere la propria posizione, pochi giorni fa, il vicepremier Di Maio, ha giustificato la sua contrarietà sostenendo che prima della Tav andrebbero finanziate ben altre migliorie alla rete ferroviaria e che, per esempio, il governo dovrebbe occuparsi di risolvere i problemi della tratta Roma-Pescara.

«Quando mi sveglio io penso che ci vogliono 6 ore per andare da Roma a Pescara, non mi sveglio pensando a un buco che collega Torino e Lione», ha dichiarato Di Maio a sostegno della propria tesi. Ma le cose stanno davvero così? La risposta è nì e basta andare sul sito di Trenitalia per verificarlo.

La percorrenza media è di tre ore e venti minuti circa con il regionale veloce, ci sono poi alcune soluzioni che prevedono uno o due cambi ma quella che ha il tempo di percorrenza più lungo, pari a 6 ore e 19 minuti, è solamente una, che prevede la partenza da Roma Termini alle 10.50 del mattino, cambio con regionale per Avezzano a Roma Tiburtina dopo una decina di minuti e infine a Sulmona, sempre con un altro regionale.

Quindi no, è solo parzialmente vero che da Pescara a Roma ci vogliono oltre sei ore di treno, solo una soluzione prevede quel tempo di percorrenza. La dichiarazione del vicepremier Luigi Di Maio, al di là di quello che ciascuno può pensare sulla Tav, risulta essere basata sull'omissione di dettagli rilevanti che, invece, ne confuterebbero l'attendibilità.

 

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