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La bufala di Paola Taverna che dice «burini» agli abruzzesi

Charlotte Matteini - 11/02/201917:27Aggiornato 11/02/2019 17:54

Davvero la senatrice dei 5 Stelle se l'è presa con gli abruzzesi che non hanno votato Movimento 5 Stelle alle ultime regionali? La risposta è "no"

Da ore si sta parlando della cocente sconfitta del Movimento 5 Stelle alle regionali abruzzesi. Contro ogni aspettativa dei vertici, la candidata alla presidenza Sara Marcozzi è arrivata terza fermandosi al 20% dei consensi. Le analisi della sconfitta del Movimento 5 Stelle impazzano sul web, ma impazzano anche le bufale costruite intorno ai risultati del voto e alle reazioni degli esponenti di punta del Movimento 5 Stelle.

È il caso della senatrice Paola Taverna, divenuta protagonista di una fake news che sta diventando virale sui social. Varie pagine, di satira e non, hanno iniziato a rilanciare lo screenshot di un suo post pubblicato su Twitter in cui la senatrice, scottata dai risultati delle ultime regionali, chiama  «burini» gli abruzzesi. In realtà il post è un vero e proprio fake creato ad arte, ma sta girando moltissimo sui social. Alcune pagine, come «Generatore di Wi-fi per immigrati negli hotel» l'hanno rilanciato lasciando intendere l'intento satirico nei commenti, ma altre, come la fanpage «Flussi connessi», l'hanno invece diffuso senza mai specificare né chiarire che si tratta di uno screen artefatto. 

Molti utenti hanno annusato la potenziale bufala e chiesto chiarimenti alle varie persone e pagine che l'hanno diffusa, ma numerosi sono anche i follower che in queste ore stanno condividendo ovunque il finto post di Paola Taverna ritenendolo veritiero e sostenendo che, anche qualora dovesse rivelarsi una fake news, sarebbe comunque un commento verosimile accostato al nome della senatrice Taverna, conosciuta per le sue uscite politiche grossolane.

Il finto tweet è stato realizzato prendendo a modello un vecchio post della senatrice Taverna e, usando un editor presente o su Google Chrome o Firefox, è stato modificato scegliendo di usare la simulazione di un iPhone 5/SE, l'unica che permette questo tipo di impaginazione.

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