FACT-CHECKING

La bufala di Bill Gates e le 30 mila bambine indiane usate come cavie per testare un vaccino

Juanne Pili - 05/03/201913:08

Torna a circolare la bufala delle ragazzine indiane utilizzate come cavie e uccise dal vaccino contro il papilloma virus. Tutta colpa della fondazione filantropica di Bill e Melinda Gates e delle aziende farmaceutiche

Uno dei falsi miti ormai conclamati che vengono continuamente riciclati in rete, alimentando paure ingiustificate verso i vaccini, è quello delle ragazze indiane usate come cavie in una sperimentazione finanziata dalla fondazione di Bill Gates e sua moglie Melinda. Riguarda delle vaccinazioni che avvennero realmente tra il 2007 e il 2010 per far fronte al papilloma virus e al fattore di rischio che rappresenta nell'insorgenza di certi tumori. Nel mirino finiscono anche i nomi di questi farmaci, che nell'immaginario complottista evocano lo spauracchio dei governi intenti ad avvelenare le persone, per ragioni non meglio specificate: vaccino Gardasil e Cervarix. Il titolo più o meno rimane sempre lo stesso:

La filantropia di Bill Gates: 30.000 bambine indiane usate come cavie per la sperimentazione del vaccino antitumorale.

A seguito di queste «sperimentazioni» le presunte «cavie umane» avrebbero subito diversi effetti avversi, alcune ragazze sarebbero addirittura decedute a causa del vaccino. Da notare il parallelismo con le vere sperimentazioni che compirono i nazisti nei lager, che purtroppo alcune organizzazioni novax ripropongono palesemente, offendendo così anche le vere vittime dei regimi totalitari.

Il testo che sta tornando a circolare in rete è stato ripescato da un post di ComeDonChisciotte dell’ottobre 2016, a sua volta una traduzione dell’articolo di  L. J. Devon pubblicato su NaturalNews nello stesso periodo: si tratta di uno dei principali portali in rete dediti alla diffusione di tesi complottiste, promuovendo anche le cosiddette "medicine alternative". La fonte originale è un post pubblicato nel blog novax Organic and healthy. Non è più online ma è rimasta in memoria una copia cache.

WebArchive | Fonte originale

Cosa accadde realmente

Tutto ebbe inizio in India nel 2007, quando il Governo assieme al Consiglio di ricerca medica avviò un progetto per distribuire il vaccino contro l’Hpv (papilloma virus), collaborarono diverse organizzazioni senza scopo di lucro. Si stima che solo negli Stati Uniti nel 2016 si contassero oltre 30 mila casi di tumori collegati al Hpv - come quello alla cervice uterina - prevenibili oggi con un apposito vaccino, lo stesso a cui vennero sottoposte le ragazze indiane, distribuito almeno dal 2015 in un centinaio di paesi, col riconoscimento dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).  

In India le vaccinazioni cominciarono nel 2009 e si conclusero nel 2010 con l’immunizzazione di 24 mila ragazze tra i 10 e i 14 anni. Tra i finanziatori dell’impresa anche la fondazione di Bill e Melinda Gates. Piani vaccinali dello stesso tipo si svolsero anche in Perù, nell’Uganda e in Vietnam. Al solito - come avviene sempre per screditare i vaccini - si sono utilizzati decessi avvenuti nello stesso periodo per collegarli al vaccino contro il papilloma virus. Associazioni novax sollevarono la questione, denunciando la morte di alcune ragazze, mentre almeno 120 avrebbero sofferto reazioni avverse.

Dopo un’inchiesta avviata nel febbraio 2011 da un team di medici e ricercatori scoprì che non poteva esistere un collegamento di causa-effetto, producendo un documento dove è possibile leggere il resoconto delle loro indagini, la conclusione è inequivocabile:

Un totale di sette morti (5 in Andhra Pradesh su 14091 destinatari del vaccino Gardasil e 2 in Gujarat su 10686 destinatari del vaccino Cervarix) dopo la vaccinazione HPV. Queste morti erano probabilmente non correlate al vaccino, come non c'era un modello caratteristico e uniforme di malattia prima della morte, o clustering temporale / spaziale.

Tutte le ragazze sottoposte al vaccino morirono per cause palesemente estranee: una per annegamento, due per avvelenamento, altre due a causa della malaria, mentre una venne morsa da un serpente.

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